Fuggire   Diari di viaggio
"Il mondo è un libro. Chi non viaggia ne legge una pagina soltanto."
 
di Laura e Stefano

Bretagna, Normandia... e qualche Castello della Loira2-16 Agosto 2008

Qualche giorno prima della partenza....

Eccoci pronti a partire per le tanto attese vacanze estive. Mai come quest'anno l'attesa è stata lunga..o forse eravamo noi che avevamo voglia di vacanza e il tempo per arrivarci ci è sembrato eterno. Per noi sarà la prima vacanza "lunga" in camper, e i preparativi della vigilia sono stati lunghi. La progettazione del viaggio è durata circa un paio di mesi...letture di libri, diari di bordo di altri viaggiatori, studio dei percorsi e degli itinerari. E adesso siamo qui, pronti per partire.

Spesa fatta, cambusa riempita, camper controllato, abbigliamento 4 stagioni caricato, cartine stradali e guide turistiche inserite nell'apposito scomparto sul camper...direi che non manca nulla! Non ci resta che partire. Questo è l'itinerario che abbiamo preparato. L'idea è quella di seguirlo fedelmente, ma ci riserviamo di cambiare mete e luoghi da visitare a seconda di quello che troviamo sul posto. Sappiamo di avere una quindicina di giorni a disposizione e li divideremo tra le due regioni:, Bretagna e Normandia. Alla fine l'itinerario che abbiamo fatto è questo, un po' differente da quello previsto, ma sicuramente all'altezza che ci ha permesso di visitare splendidi luoghi.

     
2 Agosto : Sostegno (BI) - Cluny KM 466 - Totale 466 KM  
Finalmente si parte!!! Alle 9.20 del mattino lasciamo Sostegno in direzione Francia. Prima tappa ovviamente il "benzinaio", nostro amico fedele lungo tutto il viaggio, per fare gasolio (74 € - 1,447 €/l), e poi via... Biella, Mongrando, la Serra fino a Borgofranco d'Ivrea, Quincinetto. Da qui abbiamo preso l'autostrada fino ad Aosta (pedaggio 12 €), per poi proseguire in direzione La Thuille. Infatti per giungere in terra francese avevamo deciso di fare il passo del Piccolo San Bernardo. Arriviamo ai 2188 m del passo alle 12, appena in tempo per mettere sul fuoco l'acqua della pasta. Fuori il cielo è limpidissimo, ed offre uno scenario incantato sui verdi prati e sulle montagne circostanti.

 

 

Ripartiamo alle 13.43 ed affrontiamo la discesa, molto più lunga rispetto al versante italiano. I tornanti sono più larghi anche se privi di protezione e quindi un po' pericolosi. Raggiungiamo La Rosiere, e poi Bourg-St-Maurice. Da qui proseguiamo per Chambery e poi verso Le Bourget-du-Lac, dove ci fermiamo per una sosta caffè intorno alle 16. Per cercare di risparmiare qualche chilometro decidiamo di seguire la D1504 invece della più scorrevole D1516 (che avremmo poi fatto al ritorno), e abbiamo fatto male perchè per fare i km che ci separano da Bourg-en-Bresse ci mettiamo 2 ore. A Belley ci fermiamo per fare rifornimento di carburante (45,10 € - 1,368 €/l), ovviamente nei centri commerciali dove costa decisamente meno che in Italia. Mentre nei distributori fuori dai centri commerciali i prezzi erano simili all'Italia, se non addirittura superiori (Bourg-St-Maurice verde a 1,60 €/l). Nei pressi di Macon troviamo una boulangerie aperta e compriamo la prima baguette. Alle 19.30 siamo a Cluny e ci sistemiamo nel parcheggio dell'Abbazia vicino ad un maneggio insieme ad altri camper che come noi trascorreranno lì la notte.
Prima di andare a dormire ci siamo concessi una passeggiata per le vie del Paese, molto carino e tranquillo...e poi a nanna, perchè domani ci aspetta una lunga giornata di viaggio.
     
3 Agosto : Cluny - Le Lion d'Angers KM 591 - Totale 1057 KM  
Sveglia presto, alle 7.56 partiamo da Cluny, sotto un cielo nuvoloso seguendo la N79 in direzione Moulins. Da qui ci dirigiamo sulla N76 verso Bourges, che raggiungiamo alle 10.40. Ci fermiamo a fare gasolio (55,00 € - 1,344 €/l) e a prendere il pane verso Vierzon sulla N142. Alle 12.40 raggiungiamo Lancon, dove ci fermiamo per il pranzo nell'area di sosta del paese, dove usufruiamo dello scarico (gratuito). Per il carico di acqua, noi non ne avevamo bisogno, si devono chiedere i gettoni (2€) nei negozi del paese. Ripartiamo dopo un'oretta dirigendoci verso la Bretagna. Dalla cartina vediamo che seguendo le strade più veloci e passando da Le Mans dovremmo raggiungere la zona di Vannes più velocemente....invece ahimè sbagliamo strada e la allunghiamo di qualche chilometro. Alla fine alle 19 ci fermiamo a Le Lion d'Angers nel "Campeggio Municipale Les Frenes". Il campeggio è molto tranquillo, pulito, offre tutti i servizi, e il prezzo è decisamente ottimo: 5,72 € per la notte. Purtroppo senza corrente perchè non avevamo l'adattatore giusto, infatti in questo campeggio non utilizzano le prese europee per la corrente. Dopo cena abbiamo fatto due passi per la cittadina deserta e poi siamo andati a dormire...abbastanza presto perchè domani dobbiamo finalmente raggiungere la Bretagna!
4 Agosto : Le Lion d'Angers - Cote Savage a Quiberon KM 247 - Totale 1304 KM
Pioggia e vento ci hanno tenuto compagnia durante la notte, e anche al mattino il tempo non migliora. Alle 9 partiamo dal campeggio e i nuvoloni ci accompagnano lungo la strada per la Bretagna. FINALMENTE ENTRIAMO IN BRETAGNA ! ! ! Sosta a Redon per spesa e gasolio (69,60€ - 1,279 €/l), e poi ci dirigiamo a Vannes, prima cittadina bretone che volevamo visitare. Non è stato semplice trovare parcheggio, c'erano tantissimi turisti, e cosa curiosa che comunque è capitata solo a Vannes, prendiamo il ticket del parcheggio all'ingresso, facciamo il giro, non troviamo posto, usciamo usando il ticket, e non possiamo uscire senza aver prima pagato 0,60 €. Infatti per i parcheggi a Vannes, da 0 a 30 min, il costo è 0,60€, anche se tu entri ed esci! Vabbè....per fortuna ne troviamo un altro dietro l'università gratuito dalle 12 alle 14, e così sfruttiamo le due ore per la visita alla città. Le vie del centro storico sono colme di turisti e si possono ammirare scorci di grande fascino. Ammiriamo Place des Lices, un tempo teatro di tornei cavallereschi, Place Henri IV, dove probabilmente sorgeva il nucleo originario della città gallo-romana ed infine la cattedrale di St. Pierre.
Non volendo mangiare nel parcheggio dell'università ripartiamo da Vannes seguendo la costa alla ricerca di un posticino tranquillo dove poter pranzare. Alla fine giungiamo a La Trinite sur Mer, sono le 13.30. Il problema più grosso che incontriamo nel nostro primo giorno in Bretagna è quello del parcheggio....c'è tantissima gente in giro e parcheggiare il nostro camper è un'impresa non da poco. Alla sera capisco il perchè: infatti oggi in Bretagna è il primo giorno di sole dopo una settimana di nuvole e pioggia, quindi turisti e locali erano tutti in giro a godersi il sole. Il pomeriggio lo dedichiamo a Carnac e alla visita dei siti megalitici presenti sul suo territorio. Superata Carnac-Plage, stazione balnare distesa sulla costa del golfo del Quiberon, raggiungiamo il parcheggio che si trova a metà strada tra l'allineamento del Mènec e l'allineamento di Kermario, e a piedi sotto il sole che oggi scalda parecchio seguiamo il sentiero che permette la visita dei due siti archeologici. Allo stesso tempo i menhir sono inquietanti e affascinanti, l'allineamento del Mènec ne conta 1099 disposti su 11 file, quello di Kermario 1029 disposti su 10 file. Facciamo un po' di fotografie e ci chiediamo come mai in mezzo all'allineamento del Mènec possa esserci una casetta con alcune pecore che pascolano tranquille in mezzo ai menhir...(!)
Ripartiamo da Carnac intorno alle 15 direzione penisola del Quiberon. Questa penisola, un lembo di 11 km che entra nell'Oceano è famosa per le sue spiagge...sul lato sinistro (andando da Carnac a Quiberon) che si affaccia sul Golfo del Morbihan, ci sono spiagge basse e sabbiose, mentre su quello destro che si affaccia direttamente sull'Oceano la costa è frastagliata e selvaggia....ed è detto Cote Savage. Raggiungiamo Quiberon, e seguendo le indicazioni dell'area di sosta camper ammiriamo tutta la bellezza della costa selvaggia, battuta dai venti e dalle correnti oceaniche. Ci fermiamo al punto panoramico per fare un po' di fotografie, e poi in bicicletta seguiamo l'itinerario della Cote Savage, un saliscendi alla scoperta di queste meravigliose scogliere. Durante il giretto, scopriamo che l'area di sosta camper non è dove abbiamo lasciato il camper, bensì un semplice parcheggio, così spostiamo il camper e andiamo al "Campeggio Cote Savage", dove con 13,60 € trascorriamo la notte. Il campeggio è grande e tranquillo con molte zone pianeggianti per i camper. Scegliamo una bella piazzola panoramica e visto il bel tempo, ci prepariamo per poter mangiare fuori dal camper con vista sull'Oceano. I nostri piani sono stati rovinati dal vento, che si è alzato molto forte e ci ha costretto a chiudere la tenda e ad optare per la una più tranquilla cena in camper! La visuale era comunque molto bella.
Prima di andare a letto, usufruendo delle maggiori ore di luce in Bretagna, facciamo una passeggiata lungo la costa e rimaniamo impressionati dall'innumerevole quantità di lumache appese agli arbusti lungo la strada. Stefano ha cercato di fotografarle...impresa ardua...ma ce l'ha fatta!
 
5 Agosto : Cote Savage a Quiberon - Pointe du Raz KM 219 - Totale 1523 KM  
Ci svegliamo con un cielo un po' nuvoloso, nulla di paragonabile alla splendida giornata di sole appena trascorsa. Dopo le formalità di scarico e carico acqua, partiamo intorno alle 9 in direzione Lorient. E qui facciamo la prima variazione sul programma: avevamo infatti previsto di fermarci a Lorient per il Festival Internazionale di Musica celtica, inceve, vista la difficoltà a girare nelle grosse città (avuto ieri a Vannes), abbiamo deciso di saltare la visita di tutte le grandi città e di dedicarci alla costa e a tutti i meravigliosi paesini bretoni che si incontrano. Ci fermiamo a Port-Louis alle 11 nell'area sosta camper posta proprio davanti alla spiaggia. La marea si sta ritirando vistosamente e con la stessa velocità compaiono tantissime persone che armate di stivali, secchiello e pala si mettono alla ricerca di frutti di mare. Noi ci siamo limitati a raccogliere qualche conchiglia...non eravamo attrezzati per la pesca e nemmeno volevamo farla!
Ripartiamo da Port-Louis e ci spostiamo a nord di Lorient, più precisamente ad Hannebont per visitare la cattedrale di Notre-Dame-du-Paradis che si innalza nel cuore dell'abitato tra le antiche case. Pranziamo a ridosso dell'insenatura oceanica che arriva fino a qui, e appena dopo pranzo entraimo nel centro storico. Questa mattina c'è il mercato, e tra le bancarelle ci sono tantissime persone. Con un po' di slalom riusciamo a raggiungere la cattedrale che è davvero imponente. La cittadina è stata quasi totalmente ricostruita dopo la guerra mondiale, ma conserva ancora antiche fortificazioni facendo presagire che in epoca mediovale doveva essere una fiorenete città in posizione strategica.
Ripartiamo sulla N165 intorno alle 13 e ci dirigiamo a Pont Aven, posto sul lungo estuario del fiume Aven. Cittadina che un tempo veniva definita "dei mugnai", visti gli inumerevoli mulini presenti lungo il corso del fiume, e poi divenuta cenacolo artistico di numerosi pittori. Lungo le vie del centro si possono ammirare scorci d'altri tempi lungo il fiume. Se avessimo avuto più tempo si poteva fare la passeggiata sopra i meandri del fiume che dicono essere molto suggestiva.
Ripartiamo per i Pays Bigouden, che prendono il nome dalle alte cuffie immacolate dei suoi tradizionali costumi femminili. Questa è una regione distesa tra la riva del fiume Odet il villaggio di Pors-Poulhan nella baia dell'Audierne. Noi ci siamo fermati a Pont-l'Abbe, capitale storica della regione, che deve il suo nome ad un antico ponte gettato dai monaci di Loctudy sull'estuario del fiume.
Sono le 16.30 e raggiungiamo Pointe du Penmarch, una delle punte più ad ovest della Bretagna. Sulla punta più estrema della penisola si leva il potente faro d'Eckmuhl, con una portatta media di 54 km, inaugurato nel 1897.
All'inizio pensavamo di fare la passeggiata al mattino, poi visto che la luce lo permetteva abbiamo deciso di farlo dopo cena seguendo, su consiglio di un ragazzo al punto informazioni, il sentiero costiero. Un po' più lungo ma con scorci davvero incantevoli e allo stesso tempo impetuosi sulla costa e sull'Oceano. Stefano si è esaltato a fare foto davvero stupende. Lo scenario sul capo è davvero grandioso e impetuoso, noi lo stiamo osservando con l'Oceano relativamente calmo, penso che in presenza di burrasca sia davvero terribile. Di fronte al capo si riconoscono il faro della Vieille e tra la nebbia l'Isola di Sein, mentre proprio sul capo è posta la statua di Notre-Dame des Naufragès, che ricorda quanto sia difficile attraversare questo tratto di mare battuto da forti correnti.
Dopo la passeggiata tutti a nanna perchè domani mattina ci aspetta la visita della penisola del Crozon, vogliamo arrivare fino a Pointe del Penhir.  
     
6 Agosto : Pointe du Raz - Costa del Granito Rosa KM 285 - Totale 1808 KM  

Partiamo dal parcheggio alle 8.20, ci fermiamo sulla D63 a Plonevez per lo scarico e per caricare l'acqua (2€), poi ci dirigiamo verso la penisola del Crozon. Anche qui distese di erica ci accompagnano lungo il percorso. Giungiamo alle 10.30 a Camaret, la punta più occidentale della penisola, e da qui seguiamo le indicazioni per lo spettacolare Pointe de Penhir. Anche qui seguiamo il sentiero per raggiungere i vari punti panoramici e come a Pointe du Raz, ammiriamo l'impetuosità dell'Oceano e delle sue onde che si scagliano sulla frastagliatissima costa. Da qui si vedono anche gli altri punti della penisola del Crozon: le Pointe de Dinan, la Pointe du Toulinguet e la Pointe des Espagnols, proprio di fronte a Brest.

Visitiamo anche il museo della Battaglia Atlantica che si trova proprio lì vicino, creato all'interno di una postazione bunker presente sulla costa.

Lasciamo il capo e ci fermiamo intorno alle 12.15 in una baia sabbiosa che avevamo visto al mattino tra Camaret e Crozon per pranzare...e soprattutto perchè io voglio finalmente mettere i piedi nell'Oceano. Il panorama è completamente diverso da come l'avevamo visto al mattino, adesso con la bassa marea la spiaggia sembra infinita e l'Oceano lontanissimo. Così per riuscire a bagnare i piedi sono costretta a camminare un bel po'! Comunque ne è valsa la pena...l'acqua è freddina...ma nonostrante quello c'erano diverse persone che facevano il bagno. Io non me la sono davvero sentita....bagnare i piedi per me era già il massimo!!!!

Alle 13 ripartiamo per raggiungere Roscoff, non visitando tutta la penisola sopra Brest.

Il sole ha fatto finalmente capolino in questa giornata e giungiamo a Roscoff sotto un bel sole che scalda parecchio, anche perchè oggi il vento ci sta graziando. Parcheggiamo il camper nella zona del porto e poi abbiamo fatto una passeggiata per le vie del centro storico. Delle cittadine che abbiamo visitato fino ad adesso, questa è stata la più turistica che abbiamo incontrato. Di fronte a Roscoff sorge l'Isola di Batz, che si raggiunge in battello, non senza difficoltà in caso di alta marea viste le forti correnti dello stretto tra l'isola e la terra ferma.

Ripartiamo intorno alle 15.30 per dirigerci verso la costa del granito rosa, dove volevamo trascorrere la notte. Nel pressi di Morlaix ci fermiamo per la spesa e il gasolio (70€ - 1,326 €/l). Alle 17.30 siamo a Lannion, e da qui seguiamo la strada costiera D788 che ci porta verso la frastagliatissima "Corniche Bretonne". Queste coste, che vanno da Perros-Guirec a Trèbeurden, grazie all'incredibile colore dei massi di granito che emergono dal mare sono anche dette "Cote de Granit Rose".

Noi ci siamo fermati a Landrellec, al Campeggio Municipale, nei pressi di Tregastel. Costo per la notte € 11,10 con elettricità.

Come di consuetudine la passeggiata del dopo cena ci ha permesso di fotografare queste bellissime e particolarissime coste.

 
7 Agosto : Costa del Granito Rosa - Frehel KM 172 - Totale 1980 KM  
Alle 8.20 partiamo dal campeggio. Ci aspetta una bella giornata di sole, almeno speriamo, infatti il cielo questa mattina è davvero terso. Ci fermiamo a Tregastel per lo scarico delle acque, e qui troviamo un'area sosta molto bella e tranquilla gratuita durante la giornata, mentre la notte costa 6€. Da tenere in considerazione per viaggi futuri. Il programma della giornata prevede di terminare la visita della costa del granito rosa e poi spostarsi ad est verso Treguier, Beauport ed invine raggiungere Cap Frehel.
Da Tregastel raggiungiamo Ploumanach, che è conosciuta per i suoi cumuli di rocce rosa dalle forme bizzarre. Qui è ancora tutto chiuso...i negozi aprono alle 9.30/10 e le vie del paese sono pressocchè deserte.
 

Si incontrano solamente adetti alla puliza della spiaggia e delle strade che abbiamo trovato molto molto curate a differenza di altri luoghi visitati.

Lasciamo la costa del granito rosa per raggiungere Treguier. Sono le 10 e ci fermiamo a visitare la cattedrale di St-Tugdual, uno dei capolavori del gotico in Bretagna.

Riprendiamo la D786 e a 2 km a sud est di Paimpol ci fermiamo a Beauport. Nel medioevo questo borgo era un'importante tappa che i monaci e i pellegrini provenienti da Irlanda e Scozia compivano prima di raggiungere Santiago de Compostela. Per questo motivo l'abbazia fu un importante centro spirituale ed economico sottoposto all'autorità diretta del papa. Dell'antica abbazia restano parti della chiesa ed alcune del chiostro; assomiglia molto all'Abbazia di San Galgano vicino a Siena che abbiamo visitato all'inizio dell'anno.
La bella giornata che si era preannunciata a Tregastel, si sta tramutando in una giornata molto nuvolosa e si preannuncia pioggia. Ci fermiamo all'Aire de Chapelle, punto panoramico verso Pleneuf-Val-Andrè, per il pranzo. Tentiamo di fare due passi fino al punto panoramico, ma ci sorprende un acquazzone della durata di 30 secondi (contati!!!)...inutile dire che ci siamo ritrovati fradici..e...dopo 30 secondi....splendeva un bel sole! Bella beffa...ma questo è il meteo in Bretagna...dovremo abituarci. La giornata prosegue con tanta acqua tanto da rallentarci moltissimo...non sapendo cosa fare, piuttosto che stare bloccati sul camper visitiamo qualche centro commerciale....

Con questo tempo la passeggiata fino a Cap Frehel oppure fino a Fort La Latte è davvero improponibile. Alle 18 giungiamo al Campeggio Municipale di Frehel. Purtroppo all'area attrezzata non c'è più posto, e così utilizziamo il campeggio. Sui miei volantini avevo letto che era enorme e contava 900 posti , e in effetti l'avevamo visto sulla strada per raggiungere il capo. Nulla da dire sull'organizzazione del campeggio...all'avanguardia, con codice segreto per alzare e abbassare la sbarra di ingresso/uscita valido solo nel periodo di sosta....il problema è stato una volta entrati. Oltre al disordine generale , (tende, roulotte, camper, macchine, tutte ammassate a caso) non c'è nessuna area in piano riservata ai camper. Cerchiamo una zona un po' pianeggiante, e rischiamo di rimanere impantanati un paio di volte nella sabbia umida. Alla fine troviamo a bordo di una delle strade del campeggio una zona leggermente in piano e ci sistemiamo lì. Ma ci sentiamo un po' in mezzo alla strada, non riusciamo nemmeno ad aprire le porte...e rischieremmo di prendere a porte in faccia qualche campeggiatore. Così ci spostiamo nuovamente...adesso è anche uscito il sole (!).

Alla fine alle 19.10 riusciamo a sistemarci definitivamente e sufficientemente in piano, riuscendo anche ad allacciarci all'elettricità, cosa che prima ci era impossibile. Ci sentiamo di sconsigliarlo vivamente a tutti questo campeggio perchè è davvero impossibile riuscire a trovare un posto in piano per sistemarsi.

 
8 Agosto : Frehel - Mont Saint Michel KM 123 - Totale 2103 KM  
Questa mattina il tempo è clemente e ci dirigiamo finalmente verso Cap Frehel. Paghiamo i 2€ del parcheggio e giungiamo ai piedi dell'imponente faro che domina il mare. Raffiche di vento fortissimo ci accompagnano lungo il sentiero che porta al punto panoramico, tanto che in più punti siamo costretti a cammninare piegati per cercare di farci avanti. Inutile dire che lo sforzo compiuto è stato ripagato dallo scenario mozzafiato a cui facciamo da spettatori. La bellezza selvaggia di queste falesie a picco sul mare è davvero unica. Stefano è stato bravissimo perchè è riuscito a fare delle fotografie splendide nonostante il vento fortissimo.
Dopo Cap Frehel ci siamo spostati a Fort La Latte, sull'altro promontorio visibile da Frehel dove è stato costruito uno delle più belle roccafori a picco sul mare. Lasciato il camper nel parcheggio, ci dirigiamo seguendo il sentiero fitto di vegetazione verso il forte. Anche da qui si può godere di una ottima vista sia su Cap Frehel, sia sulle coste circostanti. Il vento sebra un po' calato, e finalmente riusciamo a fare qualche foto più nitida.
Alle 10.30 lasciamo Fort La Latte per raggiungere Dinard. Vogliamo andare a visitare la centrale idroelettrica che sfrutta la forza della marea e che si trova all'estuario della Rance tra Dinard e Saint Malò. Vi giungiamo intorno alle 12, finalmente è uscito il sole, ed andiamo a visitare la centrale ideoelettrica che si trova sotto il livello del mare. Vista la splendida vista sull'estuario che abbiamo dal camper decidiamo di pranzare lì, e mai scelta è stata più azzeccata, infatti alle 13 si alza il ponte per fare passare le imbarcazioni che dall'Oceano risalgono l'estuario. E' stato proprio una bella sequenza a cui hanno assistito numerosissime persone scese anche dalle auto in coda.
Seguendo le indicazioni di una ragazza al punto informazioni della centrale della Rance, ci dirigiamo verso Saint Malò, e più precisamente verso il parcheggio di Rue Paul Feval dal quale parte un bus navetta gratuito che porta in centro città. Il costo del parchegio è di 5 €, ed eventualmente è possibile trascorrervi la notte. La città che si trova di fronte a Dinard è molto caratteristica, circondata da mura e bastioni, è un importante porto peschereccio, mercantile e turistico. Le belle spiagge intorno alla città ne hanno fatta anche un frequentato centro balneare.
Aperta al commercio marittimo fin dal Medio Evo, Saint Malò si è poco a poco fatta notare come la più famosa città corsara. I corsari lavoravano al conto del re (alla differenza dei pirati, che lavoravano per conto loro). Erano in possesso di un documento ufficiale che legalizzava la loro attività per combattere contro i nemici, e dovevano rispettare scrupolosamente le regole di guerra, altrimenti erano considerati come pirati. In quel periodo, il più grande nemico di Saint Malò fu l'Inghilterra. Ancora oggi si vede il del grande corsaro Surcouf, la cui statua eretta a Saint Malò, indica con il dito la direzione dell'Inghilterra, terra nemica da combattere.
Dopo aver fatto la passeggiata sopra le mura e nel centro storico, siamo tornati in camper per vedere la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino, appena in tempo per vedere la sfilata dell'Italia. Ripartiamo alle 17 per raggiungere Cancale, capitale mondiale delle ostriche.
Lasciamo il camper all'inizio del paese e a piedi raggiungiamo il centro e la spiaggia. Proprio come avevamo letto nei vari diari di viaggio, ci sono tantissime bancarelle che vendono ostriche direttamente sulla spiaggia. E le preparano su piatti appositi con al centro mezzo limone per poterle gustare ed apprezzare. A me le ostriche non piacciono e fanno abbastanza senso, Stefano, che all'inizio sembrava intenzionato ad assaggiarle, vista la poca igiene del luogo ha preferito lasciare perdere. Così ci siamo limitati ad osservare gli innumerevoli turisti entusiasti di mangiare ostriche.
Ripartiamo alle 18.15, direzione (finalmente) Mont Saint Michel. Lungo la strada già da una ventina di km prima si intravede la sagoma dell'abbazia che si innalza solitaria intorno a campi di grano, aglio, cipolle, carciofi ed altri ortaggi. Innumerevoli i banchi di contadini che incontriamo e che vendono i loro prodotti. Noi ci fermiamo ad acquistare dell'aglio, mia nonna si era raccomandata perchè vuole tentare di piantarlo la prossima primavera. Alle 19.20 siamo nell'immenso parcheggio di fronte all'abbazia. Ci sono già molti camper, e decidiamo di sistemarci lì per la notte. Da vicino Mont Saint Michel è davvero imponente e manca il fiato ad ammirarla.
Mentre io preparo la cena, Stefano inizia a fotografare l'Abbazia sfruttando al meglio le luci del tramonto e il risultato è stato davvero eccezionale!
Dopo cena siamo andati a fare una passeggiata tra i vicoli intorno all'Abbazia ad ammirarla mentre viene illuminata. Per fortuna avevamo preso una pila...infatti il parcheggio è completamente al buio...e non è stato facile ritrovare il nostro camper!
 
9 Agosto : Mont Saint Michel - Coutainville KM 104 - Totale 2207 KM  
Ci svegliamo un po' più tardi del solito, dobbiamo infatti aspettare l'arrivo della marea previsto per le 11.30. Purtroppo siamo arrivati a Mont Saint Michel nel periodo in cui la marea si vede pochissimo. Abbiamo atteso la marea facendo un giro tra le vie e i negozi di souvenirs, l'abbazia non l'abbiamo visitata perchè la coda da fare era davvero troppa. Con trepidazione attendiamo le 11.30, e con noi tantissime altre persone in attesa. Alla fine tanta delusione, non si è praticamente visto nulla.... E ci ha fatto un po' ridere tutta la macchina di prevenzione messa in atto, con protezione civile a controllare i turisti intorno all'abbazia e gli autoparlanti ad avvisare di fare rientro immediatamente. Quindi niente marea e visibilmente delusi torniamo al camper per dirigerci in Normandia.
Alle 12 quindi ripartiamo da Mont Saint Michel, direzione Avranches. Ci fermiamo a fare spesa e gasolio (53€ - 1,289 €/l), poi visitiamo la cattedrale della cittadina che fu completamente distrutta durante i bombardamenti del Luglio 1944 e poi ricostruita. All'interno della cattedrale ci sono le immagini terribili della distruzioni e poi della ricostruzione. Dal Jardin des Plantes, con alberi esotici e rari, c'è una bella vista sulla baia di Mont Saint Michel.
Riprendiamo la strada e ci dirigiamo verso Coutainville dove ci fermiamo al campeggio "Les Mouettes" (15,50€ senza elettricità) e ci riposiamo un po' perchè iniziamo ad essere stanchi. Durante la notte si alza un vento pazzesco che fa traballare il camper...sembrava di essere in nave...e la pioggia non ci ha dato tregua.
 
10 Agosto : Coutainville - Arromanches-les-Bains KM 218 - Totale 2425 KM  
Notte quasi insonne...ci svegliamo e splende il sole. Vabbè....siam passati dalla Bretagna alla Normandia ma le stranezze del tempo non sono cambiate. Partiamo alle 9.10 dal campeggio e questa mattina vogliamo attraversare la penisola di Cherburg per raggiungere le spiagge dello sbarco. Sbagliamo strada e invece di trovarci a Ste-Mère-Eglise, ci troviamo a Portbail, dalla parte opposta...inversione ed arriviamo a Ste-Mère-Eglise alle 11. Qui a ricordo della pioggia di paracadutisti americani che arrivano la notte del 6 giugno 1944, sul campanile della chiesa è appesa una curiosa statua del paracadutista, stesso tema anche in alcune vetrate all'interno.
Ci spostiamo verso la Utah Beach, e decidiamo di fermarci lungo la spiaggia per pranzare. Scegliamo un parcheggio dove c'è già un altro camper francese. Ci fermiamo, e due minuti dopo arriva una signora dalle case di fronte e ci fa andare via perchè le stiamo rovinando il panorama. Noi le roviniamo il paesaggio e i francesi no. Ci rimaniamo malissimo e ce ne andiamo, fermandoci qualche chilometro più avanti sempre vicino ad un camper francese, ma questa volta non è venuto nessuno a mandarci via. Verso sera capiamo perchè gli italiani non sono troppo ben visti in Normandia. Quelli che abbiamo incontrato noi sono di una maleducazione all'estero che non ha eguali. Certo non voglio generalizzare, ma abbiamo assistito a scene che ci han fatto pentire di essere italiani, e questo mi ha dato davvero fastidio, perchè per colpa di qualcuno, passiamo per dei gran maleducati.
Detto questo abbiamo dedicato il pomeriggio alla visita dei siti dello sbarco in Normandia posti sulla Utah Beach e sulla Omaha Beach. Visitiamo il memoriale sulla Utah Beach, il cimitero amiericano a Colleville-sur-Mer, l'avamposto tedesco di Longues-sur-Mer ed infine alle 18.30 giungiamo ad Arromanches-les-Bains, dove ci sistemiamo nel parcheggio del cinema 360° per passare la notte.
Ovunque si trovano segni legati a questa fondamentale pagina della storia, con bunker e postazioni fortificate dei tedeschi, musei dedicate alle operazioni belliche, targhe in cui approdarono gli anglo-americani.
Come detto ci sistemiamo nel parcheggio del cinema a 360° di Arromanches-les-Bains grazie ad un camperista olandese che sposta il suo camper di quasi 8 metri con rimorchio per farci stare. Infatti una Citroen C1 si era sistemata nel parcheggio camper occupando quindi un mezzo posto. Quando la citroen se ne va via, al suo posto, poco dopo, arriva un camperista italiano, che non si è degnato di dire nenache "buonasera", e si è incastrato al posto della citroen, perchè lui voleva la vista mare. Potevamo a mala pena aprire la porta della cellula. Tra il nostro specchietto e il suo ci passavano 10 cm. Da notare che avrebbe potuto parcheggiare da qualsiasi altra parte...il posto non mancava.
 
 
11 Agosto : Arromanches-les-Bains - Honfleur KM 90 - Totale 2515 KM  
Ci svegliamo intorno alle 8.30, ed andiamo a visiatare il Musèe du Dèbarquement di Arromanches, che tra quelli che ricordano le operazioni belliche, è il più visitato. Espone fotografie, armi, oggetti militari e modelli in scala del gigantesco porto artificiale costruito dagli anglo-americani per poter far sbarcare sulla terraferma i mezzi pesanti. Vengono inoltre proiettati due filmati che spiegano le operazioni per la costruzione del porto artificiale e come si sono svolte le operazioni dello sbarco.

Alle 11 partiamo da Arromanches per continuare la visita delle spiagge dello sbarco, la Juno, la Gold e la Sword. Pranziamo a Vivier-sur-Mer e nel pomeriggio ci spostiamo a Trouville e Deauville, cittadine turistiche e balneari di fama internazionale per essere le mete dei fine settimana per i parigini.

Alle 18 siamo ad Honfleur, là dove la Senna incontra l'Oceano, e complice il sole ci sono tantissime persone per la strada ed attraversarla con il camper è un'ardua impresa.

Arriviamo all'area di sosta che si trova alla fine del paese prima di prendere la strada che porta al Ponte di Normandia, ma è colma. Così decidiamo di andare a vedere se c'è posto al campeggio che avevamo visto all'entrata del paese. Ri-attraversiamo Honfleur, e raggiungiamo il campeggio...ma 25 € per una notte ci sembrano un po' eccessivi...e così torniamo all'area di sosta nella speranza che si liberi qualche posto. Di posti non se ne sono liberati...anzi....ci sono ancora più camper che si sono incastrati ovunque pur di stare (quelli che si incastrano ovunque son sempre italianli..bah!). Non sapendo cosa fare ci sistemiamo nella parte dell'area sosta dedicata allo stazionamento massimo di 5 ore che era quasi deserta ed attendiamo per un'oretta. Proviamo a chiedere agli altri camperisti e visto che anche in quella zona dell'area alcuni vi passavano la notte, abbiamo pagato i nostri 7 Euro e ci siamo finalmente sistemati.
Alla sera facciamo una passeggiata tra le vie del centro di Honfleur, che scopriamo essere davvero una bella cittadina con Le Vieux Bassin nate intorno al Vecchio Bacino che con le luci della sera regalano scorci incantati
 
12 Agosto : Honfleur - Etretat KM 88 - Totale 2603KM  

Ripartiamo da Honfleur alle 10 dopo le operazioni di scarico non molto semplici visto il numero di persone presenti nell'area di sosta, ed affrontiamo l'avvenieristico Pont de Normandie. Inaugurato nel 1995, lo spettacolare ponte è sospeso su due piloni alti 215 m ed è lungo oltre 2 km. Per attraversarlo si deve pagare un pedaggio di 5€...secondo me ne vale la pena!

Attraversiamo Le Havre, e ci dirigiamo verso le coste delle alte falesie: da Etretat a Dieppe.

Alle 11.30 giungiamo a Etretat. Impossibile trovare parcheggio se non nell'area di sosta municipale, costo 5€ per 24h. Decidiamo di sistemarci lì in questo modo al pomeriggio possiamo fare le passeggiate sopra alle due famose e imponenti falesie e poi fermarci lì per la notte.
Appena dopo pranzo ci incamminiamo verso la spiaggia. Da qui, una splendida baia protetta dalle alte falesie, partono i due sentieri che portano alla Falsesia d'Aval e alla Falesia d'Amont. Seguiamo il sentiero, più che altro una scalinata, che porta alla seconda, sopra la quale si erge solitaria la cappella di Notre-Dame des Flots. Questa falesia, alta 85 m è raggiungibile anche in auto, ma il mio consiglio è di seguire il sentiero che regala degli scorci davvero suggestivi. Purtroppo il sole caldo ha lasciato il posto ad un forte vento e a nuvoloni minacciosi, così non abbiamo fatto la passeggiata che porta sopra la Falesia d'Aval. Quest'ultima è forse più suggestiva della precedente, infatti alla parete rocciosa si appoggia un ampio arco naturale, detto porte d'Arval, oltre il quale si erge solitario l'aiguaille d'Etretat e la colossale Manneporte . Noi purtroppo non siamo riusciti a vederli perchè il tempo non ci ha aiutato ed abbiamo rinunciato.
 
13 Agosto : Etretat - Veluettes-sur-Mer KM 75 - Totale 2678 KM  
Dopo le operazioni di carico acqua (2€) e scarico, ci siamo diretti a Fècamp dove volevamo visitare il Palais Bénèdictine, nella cui distilleria viene prodotto il famoso liquore 27 erbe. All'interno del palazzo sono esposti reperti provenienti dall'antica abbazia benedettina che formano una particolare ed interessante collezione. Al termine della visita è possibile degustare il liquore, e ovviamente prima dell'uscita c'è il negozio, dove è possibile acquistare il liquore!

Pranziamo nella zona del porto dove avevamo lasciato il camper e ripartiamo alle 14.20 verso Veluettes-sur-Mer e Saint-Valéry-en-Caux, e ci fermiamo nel primo paesino al Campeggio Municipale (10,45€ con elettricità). Il paese è piccolo e tranquillo con un bel lungomare raggiuso da due imponenti falesie. Nel paese è anche presente un'area di sosta (4€ la notte) molto spaziosa.

E per la prima volta, dopo Mont Saint Michel, alle 21.30 siamo spettatori di un magnifico tramonto sul mare che Stefano è riuscito ad immortalare.

 
 
14 Agosto : Veluettes-sur-Mer - Chaumont-sur-Loire KM 384- Totale 3062KM  
Oggi partiamo dalla Normandia e iniziamo il viaggio di ritorno verso casa. All'inizio dovevamo scendere dalle Ardennes, poi una serie di imprevisti ci hanno fatto optare per scendere dalla valle della Loira e di visitare qualche castello. Partiamo alle 9.41 da Veluettes sulla D20 in direzione Rouen. Ci fermiamo a fare gasolio (74€ - 1.259 €/l) e a fare un po' di spesa. Attraversiamo Rouen, Louviers, Evreux sempre sulla N154. Ci fermiamo per il pranzo verso Dreux e poi continuiamo fino a Chartres. Da qui sulla N10 attraversiamo Chateaudun, Vendome ed arriviamo a Blois per visitare il Castello. Attraversiamo la città e seguendo alcuni camper italiani riusciamo a raggiungere il parcheggio riservato ai camper ma è al collasso, e così decidiamo di andare verso Chambord.
Raggiungiamo il castello che erge solitario al centro di un immenso parco di 5500 ettari racchiuso da una cerchia di mura di ben 32 km. Il parcheggio è gratuito solo se si visita il castello (9,50€ a testa), altrimenti si paga. Lo stesso vale se si vuole passare la notte lì, il parcheggio costa 15€. Il tutto ci è sembrato decisamente eccessivo. Abbiamo visitato l'imponente castello, decisamente più bello all'esterno che all'interno salvo per la scala a doppia spirale che si trova nel corpo centrale, e poi ci siamo spostati verso Chaumont-sur-Loire per trovare un'area per dormire. Lungo la strada ci fermiamo a fare gasolio visto che domani è ferragosto e non sappiamo se troveremo distributori aperti (51€ - 1,299 €/l). A Chaumont ci fermiamo al Campeggio Municipale Gross Greve; costo per la notte 10,40€ con elettricità.
Nella passeggiata del dopo cena sul lungo Loira abbiamo potuto ammirare anche la maestosità del Castello di Chaumont, meno conosciuto rispetto ad altri, ma secondo noi altrettanto bello.
 
15 Agosto : Chaumont-sur-Loire - Montmelian KM 477 - Totale 3539KM  

Questa mattina sveglia presto, alle 9 siamo già ad Amboise. Decidiamo di non visitare il castello ma di vederlo solo all'esterno e invece dirigerci verso Chenonceau. Questo castello, a nostro avvisio il più bello tra quelli visti, è costruito sulle tranquille acque del Cher e ha dei giardini alla francese davvero molto suggestivi. Il costo del biglietto è di 10€ a testa, mentre il parcheggio è gratuito. A differenza di Chambord, questa volta il castello vale davvero il prezzo del biglietto.

Dopo pranzo iniziamo la discesa verso l'Italia prima sulla D976 e poi sulla N76 attraversiamo Vierzon, Bourges e Moulins. Da qui seguiamo la N79 che ci porta a Macon e Bourg-en-Bresse. Sono le 18.30 quando imbocchiamo la N75 e ci fermiamo alle 19.40 a Montmelian, in un'area gratuita fuori dal Campeggio Municipale. Notte tranquilla.

 
16 Agosto : Montmelian - Sostegno (BI) KM 371 - Totale KM 3910  

Ultimo giorno di vacanza.... Oggi si ritorna a casa...sigh

Alle 8 siamo già in marcia, seguiamo la N75, poi la D1516 ed infine la D1504 fino a Chambery. Rabbocchiamo il serbatoio (50€ - 1,324€/l) e facciamo le ultime spese, e poi via veloci verso Albertville, Moutiers e Bourg-St-Maurice. Affrontiamo la salita del Piccolo San Bernardo e arriviamo ai suoi 2188 m alle 12. Pranzo e poi discesa. Alle 16.15 siamo a casa.

 
- CONSIDERAZIONI -  
Come primo viaggio "lungo" in camper non è stato affatto male. Le mete che abbiamo scelto ci sono piaciute, a parte un po' di delusione su Normandia e Loira. Sinceramente abbiamo preferito la Bretagna, molto più selvaggia e con paesaggi unici. E' vero quello che si dice che la Francia è il paradiso dei camperisti, esistono molte aree attrezzate e anche i campeggi hanno un prezzo decisamente più basso che in Italia. Alcune città potrebbero essere organizzate meglio per i camperisti...molte dovrebbero prendere esempio da Saint Malò, che fornisce un parcheggio all'ingresso della città e poi un bus navetta gratuito ti porta nel centro storico. Noi abbiamo trovato moltissimi parcheggi con la sbarra a 1,90 m o 2,20 m in cui i camper non possono entrare, e moltissimi parcheggi per camper con le auto parcheggiate... Comunque non ci lamentiamo troppo...sono state delle gran belle vacanze!!!!
 
- STATISTICHE VIAGGIO -  
Km totali percorsi: 3910  
Spesa gasolio: 541,11 Euro (prezzi riscontrati da 1,259 €/l a 1,368 €/l)  
Spesa campeggi/aree sosta: 102,87 Euro  
Spesa parcheggi, pedaggi: 54,80 Euro  
Spesa ingressi musei, castelli: 71,00 Euro  
Spesa varie: 392,69 Euro  
Spese totali: 1162,47 Euro