Itinerario tra i castelli della Valle d'Aosta

25 Aprile 2007





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Per il 25 Aprile di quest'anno decidiamo di fare una gita in Valle d'Aosta per visitare alcuni suoi castelli. Partiti di buon mattino, invece di fare l'autostrada, abbiamo percorso la statale che da Biella porta a Mongrando, da lì siam saliti sulla Serra e poi giù fino ad Ivrea. Da qui, seguendo il corso della Dora, siamo approdati in Valle d'Aosta...

Sosta obbligata ad Arnad...la "Casa del Lardo" è aperta anche il 25 Aprile!!! Dopo il rifornimento ci siamo rimessi in marcia verso il primo castello che avevamo deciso di visitare, quello di Fenis.

Non siamo stati i soli ad avere l'idea di passare il 25 Aprile in Valle d'Aosta...c'è tantissima gente!

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La scenografia di Fénis è la più imponente e grandiosa di tutta la valle.
Al contrario degli altri castelli costruiti per scopi bellici e difensivi, Fènis non è situato sulla sommità di un promontorio ma sul colmo di una collinetta, in una conca di prati e boschi. Già l'ubicazione quindi fa presupporre che il poderoso apparato difensivo è solo un allestimento scenico; infatti non ha mai subito (per quanto si sa) attacchi e assedi. La sua funzione è stata esclusivamente quella di sede della prestigiosa famiglia dei Challant del ramo Fénis.

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Nel pomeriggio ci siamo invece spostati ad Issogne, poco distante da Fènis, dove abbiamo visitato il castello forse più bello della Val d'Aosta.

Se per la scenografia esterna, Fènis è il migliore, per gli interni il primato spetta ad Issogne (che come al solito non si possono fotografare!).

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E' situato nell'abitato omonimo sul versante destro della Dora, di rimpetto alla cittadinanza di Verres, dove si trova un altro celebre castello-fortezza.

Il castello di Issogne in origine appartenne al vescovo di Aosta; in seguito passò alla famiglia dei Challant. Severo e quasi anonimo all'esterno, il castello di Issogne dà la sua fama alla magnificenza delle sue stanze e saloni. La pianta dell'edificio, di forma quadrangolare, è chiusa su tre lati; il quarto è formato dal giardino delimitato verso l'esterno da un semplice muro di cinta.

All'interno vi è il cortile nel quale si trova la celebre fontana ottagonale con l'albero del melograno in ferro battuto.

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Ormai sulla via del ritorno ci siamo fermati a Bard, a visitare il forte dopo la ristrutturazione. Sono stati costruiti tre ascensori panoramici che portano fino incima al forte, altrimenti c'è una strada ciottolata...

Consiglio: in salita usate gli ascensori, sempre che non abbiate paura, e in discesa la stradina...in questo modo potete visitare anche il borgo di Bard. Da lassù se si è fortunati, se la giornata lo permette e soprattutto se non si soffre di vertigini, si può godere di un buon panorama...

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