Danimarca: perla del Nord Europa
31 Luglio - 14 Agosto 2009
INFORMAZIONI DI VIAGGIO |
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Km percorsi: 5340 kmSpese: 1743 €, di cui gasolio 735 € (prezzi riscontrati da 1,034 €/L a 1,192 €/L), campeggi e aree sosta 104 €, pedaggi autostradali e vignette 126 €, ingressi vari 118 €, parcheggi 15 €, traghetto 81 €, altre spese 564 € |
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DIARIO DI VIAGGIO |
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La scelta della Danimarca come meta delle vacanze estive è stata un fulmine a ciel sereno. Di ritorno dalla Bretagna e Normandia ad agosto dello scorso anno, stavamo già azzardando le prime ipotesi: Romantische Strasse, Olanda, Scozia ... ma eravamo molto indecisi. La cosa certa è che volevamo andare verso nord, al fresco... Poi un giorno ci siamo detti: "E se facessimo la Danimarca?" Detto...fatto! E così ci siamo messi (mi sono messa, a dire il vero!) a leggere un po' di diari di viaggio, guide turistiche, ho fatto un po' di ricerche su internet...e ci siamo così decisi a partire per questa meta da tutti definita molto naturalistica e tranquilla. Speriamo di non essere smentiti! Lo scorso anno avevamo avuto le ferie già una settimana prima della partenza, quest'anno invece no, così abbiamo preparato il camper nei ritagli di tempo. Come è mia abitudine ho preparato un itinerario di massima da seguire, con le indicazioni di cosa visitare e i paesi in cui fermarci con le relative aree di sosta. Come al solito verrà utilizzato come linea guida, perchè sicuramente faremo delle variazioni...è questo il bello del camper! Piena libertà!!! |
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31 Luglio : Biella - Monzambano KM 235 - Totale 235 KM |
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Partiamo alle 16 dopo aver caricato le ultime cose sul camper e la prima tappa d'obbligo è il nostro benzinaio di fiducia, che applica i prezzi più bassi di tutta la provincia e che noi fortunatamente abbiamo vicino a casa (1,063 €/litro). Adesso possiamo davvero dire che iniziano le vacanze!!! |
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1 Agosto : Monzambano (I) - Rothemburg ob der Tauber (D) KM 697 - Totale 932 KM |
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Sveglia presto e mentre Stefano va ad acquistare pane e giornali, io preparo la colazione. Dopo aver effettuato le operazioni di carico scarico, partiamo puntuali come un orologio svizzero alla volta della Germania. Da subito capiamo che sarà una lunga giornata di traffico intenso: all'ingresso della A22 ad Affi sono segnalati rallentamenti fino a Trento....iniziamo proprio bene! Alle 11.30 finalmente raggiungiamo Vipiteno, oltrepassiamo il confine e ci fermiamo per acquistare la vignette dell'autostrada austriaca (7,70 € x 10 gg) e per il rifornimento di carburante (1,129 €/L). |
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Poco dopo ci fermiamo di nuovo al casello per il pagamento del pedaggio del Ponte d'Europa (8€), poi seguiamo la A13 fino ad Innsbruck Sud dove imbocchiamo la A12 con direzione Munchen. |
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Dopo aver sistemato il camper, facciamo due passi per il centro storico della cittadina considerato "il gioiello medioevale della Romantische Strasse". E le attese non sono state smentite: la strada principale, la Herrngasse è ricca di eleganti abitazioni dalle facciate realizzate con stili e colori diversi, balconi con tantissimi fiori dai colori accesi e negozi di vario genere. |
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I negozi stanno ormai chiudendo, ma le vie cittadine sono un brulicare di turisti ed assistiamo anche ad un piccolo concerto di persone in costume tradizionale che cantano canzoni popolari. |
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2 Agosto : Rothemburg ob der Tauber (D) - Tønder (DK) KM 779 - Totale 1711 KM |
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Sveglia abbastanza presto, facciamo le operazioni di carico e scarico presso la colonnina Holiday Clean presente nell'area (scarico delle grigie possibile solo con tubo laterale, acqua 1€ x 50 litri), e poi partiamo seguendo l'autostrada A7 che ci terrà compagnia fino in territorio danese. |
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Alle 16.30 siamo ad Hamburg, e dopo un'altra sosta per il diesel (1,134 €/L), affrontiamo, anche qui in coda, il tunnel che passa sotto la foce del fiume Elba. All'uscita rimaniamo impressionati dalla coda di autovetture che si è formata in direzione opposta...più di 25 km! La cosa ci ha davvero spaventato e abbiamo iniziato a temere per il rientro e a prendere in seria considerazione l'ipotesi di traghettare e di evitare quindi Hamburg. |
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Ansiosi di raggiungere la Danimarca, decidiamo di proseguire fino a Tønder dove arriviamo intorno alle 19.45 accompagnati da una leggera pioggia. Fuori fa davvero freddo....ci sono anche alcune case con i camini che fumano! |
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3 Agosto : Tønder - Ribe KM 122 - Totale 1833 KM |
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Notte tranquillissima, risveglio un po' brusco, infatti siamo stati svegliati da un trattore intento a tagliare il prato che circonda il parcheggio. Dopo colazione facciamo una passeggiata per il centro della cittadina, e subito prendiamo confidenza con gli orari danesi: negozi aperti dalle 10 alle 17, prima delle 9.30-10 per le strade non si incontra nessuno e la stessa cosa vale per dopo le 17. |
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Ci spostiamo poi a Mogeltønder, famosa perchè qui vi è la residenza (Schackenborg Palace) del figlio più giovane della regina di Danimarca. Il piccolo borgo è immerso nella quiete delle sue casette dai tetti di paglia e dai mattoni in cotto che sembrano davvero uscite dalle fiabe di Hans Christian Andersen. Facciamo anche qui un passeggiata nel centro storico e raggiungiamo l'ingresso della residenza reale, ovviamente non è possibile entrare e la osserviamo da fuori i cancelli. |
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La nostra prossima meta è Højer, che raggiungiamo seguendo la 419 in direzione ovest. Il paese, disteso tra mucche e pecore al pascolo, campi di grano e di orzo, pale eoliche è famoso per l'Højer Mølle, il mulino più antico della Danimarca. Costruito in stile olandese, è il più grande mulino a vento d'Europa, ma non è più funzionante; oggi ospita il museo della macina. Dopo aver parcheggiato il camper in uno dei parcheggi del paese, raggiungiamo il mulino e lo visitiamo. Davvero ben conservato! |
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Riprendiamo la 419 con direzione Rømo, e ci fermiamo lungo la strada in un parcheggio sterrato a due passi dal Mare del Nord....finalmente riusciamo a toccarlo!!! Pranziamo e poi facciamo una passeggiata sulla spiaggia. Il sole è davvero caldo, niente a che fare con la serata di ieri, e c'è una bella brezza che fa davvero piacere. Facciamo anche da spettatori ad un bagno di cavalli nel Mare del Nord...cosa molto curiosa che non avevamo mai visto da nessuna parte! |
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Nel pomeriggio raggiungiamo l'isola di Rømo. Dalla terra ferma parte una diga artificiale che raggiunge l'isola conosciuta per le immense spiagge che si possono raggiungere con le macchine e i camper. Ci dirigiamo prima a Juvre, a nord dell'isola, piccolo borgo immerso tra campi di grano e mucche al pascolo, poi non resistendo alla tentazione, ci dirigiamo a Lakolk e anche noi ci lanciamo in spiaggia con il camper! E' davvero una bella esperienza...sfrecciare sulla spiaggia con il nostro GoGo Mobile!!!!!!!!! Il sole è caldo e ci sono tantissime persone in spiaggia...i bambini si divertono a far volare gli aquiloni...ce ne sono di tutti i colori e di tutte le forme! |
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Nel tardo pomeriggio ci spostiamo a Ribe, la più antica città danese, dove avevamo deciso di trascorrere la notte nell'area attrezzata segnalata da molti diari di viaggio. Dopo le operazioni di carico e scarico, parcheggiamo e poi ci dirigiamo in centro...ma ahimè...è tutto chiuso, sono infatti le 18! Ritorniamo così al camper, e decidiamo di andare in centro per le 20 quando inizia la ronda che parte davanti all'ufficio turistico. |
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La guardia notturna, in costume d'epoca con in una mano una lanterna e nell'altra una lancia, percorre le strade del centro storico raccontando aneddoti sulla storia di Ribe in danese, tedesco ed inglese. La passeggiata è davvero molto interessante perchè permette di visitare tutti gli angoli della cittadina danese che altrimenti non verrebbero visti. Molto suggestiva è la cattedrale, con la sua torre campanaria, che offre uno scorcio sempre diverso e suggestivo se osservata sui quattro lati alle diverse ore del giorno. |
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Una sosta a Ribe è assolutamente imperdibile per chi si reca in Danimarca! |
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4 Agosto : Ribe - Ferring KM 173 - Totale 2006 KM |
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Al mattino, dopo un'altra passeggiata in centro per acquistare del pane, partiamo in direzione nord verso il Ringkøbing Fjord. Lungo la strada che costeggia il fiordo ci fermiamo a scattare qualche fotografia salendo sulla duna di sabbia che nasconde la vista del Mare del Nord ed ammiriamo il particolare paesaggio. Adesso la vegetazione ha lasciato spazio a sabbia e distese di erica, con il mare a sinistra e a destra il fiordo. Siamo sulla 181, superiamo Hvide Sande, nella quale non riusciamo a trovare parcheggio, e ci fermiamo poco più a nord a Nørre Lyngvig ai piedi del Lyngvig Fyr. Dopo pranzo, affrontiamo la scala a chiocciola e saliamo in cima al faro (20 DKK) dal quale si gode di un bellissimo panorama. |
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Scesi, ci rimettiamo in marcia verso la prossima meta: Søndervig, all'estremo nord del fiordo. La cittadina è famosa per il festival delle sculture di sabbia che si tiene ogni anno. Parcheggiato il camper, ci dirigiamo anche noi ad ammirarle. L'ingresso al parco delle sculture costa 35 DKK a testa, e a nostro parere ne vale davvero la pena. Il tema di quest'anno è: "Mitologia greca e tecnologia", i migliori sculturi di sabbia a livello mondiale, si sono dati da fare per creare delle sculture a tema. Il risultato è stato davvero sensazionale. |
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Riprendiamo il nostro viaggio verso nord, superiamo il Nissum Fjord e raggiungiamo Ferring per visitare il Bøbvjerg Fyr. Lasciata la strada principale, si percorre circa un chilometro su una strada sterrata ben battuta e si giunge al parcheggio del faro. Il panorama è molto bello, il faro sorge in mezzo a campi di grano difronte a una scogliera molto alta dalla quale parte una scalinata (oppure una corda!!!) per raggiungere la spiaggia sottostante. E' possibile salire sul faro (20 DKK a testa) ed ammirare il panorama. |
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Per la notte ci fermiamo al Bøbvjerg Camping; il campeggio è molto bello, con ampie piazzole verdissime. Non è a buon mercato, 297 DKK con l'attivazione della Camping Card (che scopriremo poi essere davvero INUTILE!). Dopo cena, verso le 21, ci dirigiamo con le biciclette nel piazzale del faro ed assistiamo ad uno dei più bei tramonti di tutta la vacanza. Qui il sole tramonta verso le 21.30, e il cielo assume delle sfumature incredibili. |
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Una volta calato il sole, sorge la luna, regalando alcune suggestive immagini di campagna danese...anche le mucche si mettono in posa per farsi fotografare davanti alla luna!!! Riprendiamo le biciclette e rientriamo al campeggio...lungo la strada ci fermiamo diverse volte...il paesaggio al chiar di luna è incantevole. Si respira un'aria di pace e serenità che non ha eguali...le distese di grano, le piccole casette danesi con le luci accese, le onde del mare, la luce della luna....incredibile.... |
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5 Agosto : Ferring - Grenen KM 304 - Totale 2310 KM |
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L'obiettivo di oggi è quello di raggiungere l'estremo nord danese. Partiamo dal campeggio dopo le consuete operazioni di carico e scarico, poi ci mettiamo in marcia. Imbocchiamo la 513 in direzione Struer e poi la 11 verso Thisted. Ci fermiamo a fare diesel, e prendiamo confidenza con i distributori danesi: ovunque c'è la possibilità di self service, o direttamente con carta di credito, oppure pagando in contanti presso la cassa. I prezzi dei carburanti variano molto durante la giornata, qui abbiamo pagato 8,58 DKK/L, che sarebbero 1,151 €/L. |
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Alle 11.30 raggiungiamo Rubjerg Knude, per visitare il faro sommerso. Per arrivarci, si seguono le indicazioni per Lønstrup, e poco prima dell'abitato si svolta sulla Fyrvejen, che porta al faro. La strada, circa 200 metri, è strettina, e in alcuni punti se si incontrano delle macchine si devono fare manovre non sempre agevoli. Anche il parcheggio che si raggiunge, non è molto agevole e piuttosto disconnesso. Si deve prestare molta attenzione. I disagi però sono ripagati dalla splendida vista che si presenta agli occhi dei turisti: una duna di sabbia a picco sul mare ha quasi sommerso un vecchio faro e le casette circostanti. |
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Questo enorme serpentone di sabbia tra la vegetazione si sposta di circa 9 metri all'anno a causa del forte vento che qui spira sempre molto forte. Una volta raggiunta la sommità della duna, si può godere di una straordinaria vista via sul mare, sia sul paese di Lonstrup in lontananza. La sabbia è finissima, il paradiso dei bambini che si rotolano nella sabbia, un po' meno per le mamme che poi dovranno ripulirli!!! Per la salita si impiegano circa 10 minuti, mentre per la discesa ci vogliono al massimo 10 secondi perchè ci si butta nelle dune senza il pericolo di farsi male!!! |
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Dopo il pranzo nel piccolo parcheggio del faro, ci spostiamo, sempre sulla 55, ad Hirtshals, città portuale conosciuta per essere sede del Nordsomuseet, l'acquario più grosso del Nord Europa con i suoi 4,5 milioni di litri di acqua marina del Mare del Nord, e che ospita tutte le specie marine che lo popolano. Davvero molto suggestive sono la vasca centrale che ospita tutti insieme i vari pesci del Mare del Nord: squali, aringhe, il gigantesco pesce luna, e la vasca delle foche. L'acquario ci è piaciuto, ma non è paragonabile al nostro Acquario di Genova, anche come proporzione per quando riguarda il biglietto di ingresso (130 DKK a testa), un po' eccessivo per quello che offre al visitatore. Infatti tolta la vasca centrale e quella delle foche, il resto ci ha in parte deluso. |
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Lasciata Hirtshals, ci siamo diretti sulla 597 verso la sponda baltica della Danimarca e nei pressi di Albaek abbiamo imboccato la 40 verso nord. Nei pressi di Hulsig, si gira a sinistra e si raggiunge il deserto di dune mobilidi Rubjerg Mile. A differenza della strada per raggiungere il faro, questa è asfaltata e si raggiunge un comodo parcheggio con servizi, proprio all'imbocco della passeggiata che porta alle dune. |
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Lo scenario è davvero unico, meno impressionante del faro sommerso, ma lascia a bocca aperta...essere in Danimarca e camminare su dune di sabbia come in un deserto africano... Tutto intorno folta vegetazione, poi all'improvviso questa enorme duna di sabbia finissima e morbidissima... Da non perdere!!! |
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Riprendiamo la strada principale e finalmente raggiungiamo Skagen, e da qui Grenen, l'estremo nord danese. Arriviamo al parcheggio alle 18, da quell'ora fino alle 9 del mattino il parcheggio è gratuito. Ci sistemiamo insieme ad altri equipaggi che come noi trascorreranno qui la notte e dopo cena affrontiamo la passeggiata di circa mezz'ora che porta al punto in cui si scontarno i due mari. La passeggiata al tramonto è davvero imperdibile! E poi...che emozione vedere le timide onde del Mare del Nord e del Mar Baltico che arrivano da destra e da sinistra scontrandosi! |
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Durante la giornata il tragitto che porta dal parcheggio fino alla punta lo si può effettuare a bordo del Sandormen, un pullman trainato da un poderoso trattore che fa la spola....ma se potete, non prendetelo e fate la passeggiata a piedi...è molto più emozionante!!! Se poi lo fate alla sera è ancora più bello!!! |
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6 Agosto : Grenen - Mariager KM 259 - Totale 2569 KM |
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Salutato il Mare del Nord che fin qui ci ha tenuto compagnia, iniziamo la discesa sulla sponda baltica della Danimarca. In mattinata ci fermiamo a Skagen, parcheggiamo in riva al mare in un comodo piazzale con disco orario (sosta max 2 ore) e con le biciclette raggiungiamo il centro. Ci accorgiamo come le biciclette siano il miglior mezzo in questa nazione, con piste ciclabili ovunque, sempre ben tenute e ben segnalate, con posteggi per le biciclette fuori da ogni esercizio commerciale. E con le biciclette lasciate "incustodite", senza lucchetto (anche a Copenhagen)...una cosa che da noi sarebbe impossibile!!! Ripartiamo da Skagen e ci fermiamo un paio di chilometri più a sud per visitare la Tisandede Kirke, in molti diari di viaggio definita "la chiesa sommersa dalla sabbia". A dire il vero la chiesa non è per nulla sommersa dalla sabbia...anzi! La chiesa si trova in una radura isolata, circondata dalla sabbia e dall'erica, ma non sommersa dalla sabbia! |
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Lasciata la Tisandede Kirke riprendiamo la strada 40 e a Frederikshavn entriamo nell'autostrada E45 in direzione Aalbørg. Usciamo alla n°20 e seguiamo le indicazioni per l'aereoporto sulla strada 11. Giunti a Hvørup, seguiamo le indicazioni per Lindholm Høje, la necropoli vichinga. La strada che si percorre per raggiungere la necropoli attraversa una zona militare della corona danese, abbiamo visto soldati in mimentica prepararsi per le esercitazioni e soprattutto abbiam sentito tanti spari provenienti dal campo di tiro che si trova proprio vicino alla necropoli. |
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Il complesso preistorico è uno dei più importanti della Danimarca; comprende una necropoli con circa 40 tombe e un insediamento dell'età del ferro e uno di epoca vichinga. Anche la visita del museo (80 DKK) è molto interessante. Sono esposti tutti i reperti rinvenuti nella zona durante gli scavi oltre a tre scheletri vichinghi ancora in buono stato. Inoltre è possibile vedere come si è evoluto il villaggio vichingo nel corso degli anni, come si vestivano i suoi abitanti, come coltivavano la terra e come allevavano gli animali. |
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Lasciamo Lindholm Hoje riprendendo l'autostrada E45, per uscirvi poi alla n°33 in direzione del Mariager Fjord. Imbocchiamo la 535, poi nei pressi di Astrup la 519 e poi infine ad Hadsund, dopo aver attraversato il ponte sul Mariager Fjord, prendiamo la 555 che costeggiando il fiordo stesso ci porta a Mariager. Sarebbe più comodo fare autostrada fino ad Hobro, ma noi preferiamo fare strade statali e quando è possibile seguire i "percorsi Margherita" che permettono di percorrere strade secondarie che offrono bellissimi panorami. |
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Ci fermiamo in un parcheggio su erba a ridosso del fiordo e del porticciolo, proprio dove era segnalata l'area di sosta. In effetti ci sono le colonnine per l'allaccio elettrico e l'acqua, ma chiedendo all'ufficio informazioni ci è stato detto che non sono a disposizione dei camper bensì delle imbarcazioni. A noi comunque non interessava il collegamento elettrico, e ci siamo sistemati per la notte insieme ad altri tre camper nel parcheggio su erba. Il panorama è a dir poco meraviglioso, e dopo le 21 assistiamo ad un tramonto mozzafiato, immortalato superbamente da Stefano. |
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7 Agosto : Mariager - Jelling KM 279 - Totale 2829 KM |
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Oggi la giornata è dedicata alla visita del distretto dei laghi danesi, una zona che normalmente non è sulla rotta delle mete turistiche, ma che ugualmente ha il suo fascino. Si tratta della zona che si estende tra Silkeborg e Skanderborg, ricca di laghi, di folta vegetazione e ospita la più alta montagna danese (ben 147 metri!!!!) |
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Raggiunta Silkeborg, ci fermiamo per il pranzo sulle sponde del lago Brassø nei pressi di Sejs in una quiete quasi irreale. Molte famiglie stanno facendo un pic-nic sul prato e i bambini fanno tranquillamente il bagno nelle poco profonde acque del lago...più in là ci sono anche dei ragazzi in tenda che ridono e scherzano, ma non fanno chiasso, non ci sono piatti, bicchieri, lattine e bottiglie sul prato.... Questo è proprio un bell'esempio di come vivono i danesi, si divertono, ma seguono le regole. |
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Lasciamo questo scenario di quiete e tranquillità, e dopo aver fatto rifornimento (8,66 DKK/L), ci avviamo verso la vetta della montagna più alta della Danimarca, l'Himmelbjerget, con i suoi circa 150 metri sul livello del mare. Sulla cima della collina (che ci sembra la definizione migliore, perchè di montagna ha davvero poco!) c'è una torre alta 25 metri che fu eretta in onore del re Frederik VII che diede al popolo danese una costituzione nel 1849. Dalla sommità si gode di un bel panorama sui laghi sottostanti. Per raggiungere l'Himmelbjerget ci sono due possibilità: via acqua o via terra. Nel primo caso si può prendere un battello che lascia ai piedi della collina e poi con una passeggiata tra i boschi si raggiunge la vetta, oppure via terra da Silkeborg si prende la 52 verso sud, poi a Rodelund la 445 fino a Gammel Rye dove si trovano le indicazioni per Himmelbjerget. Il camper lo si può parcheggiare in uno dei due parcheggi a disposizione (10 DKK per 5 ore) |
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Dopo la passeggiata ripartiamo e ci dirigiamo più a sud, utilizzando i percorsi margherita, a Jelling per la visita della chiesa in cui sono deposte le spoglie del re Gorm e dei due tumuli antistanti la chiesa stessa che sono inseriti nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'Unesco. L'importanza di tali pietre risiede nel fatto che una di esse testimonia l'avvenuta conversione del regno di Danimarca e Norvegia al cristianesimo da parte di Aroldo Denteazzurro, nel X secolo. La seconda pietra, quella più piccola, fu creata per volere di Gorm, padre di Aroldo e re pagano di Danimarca, in onore della moglie Thyra. La prima pietra reca varie iscrizioni e disegni sulle tre facce istoriate, tra cui un Cristo in posa "da crocifissione" e un grifo. Vicino alla chiesa, costruita attorno al 1100, si trovano due tumuli sepolcrali dell'altezza di circa 10 metri ciascuno. Il sito sorge infatti su di un precedente sito vichingo, e durante gli scavi furono riportati alla luce monoliti disposti a guisa di scafo di nave vichinga e altri reperti ospittai nel museo che si trova difronte alla chiesa. |
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Lasciamo Jelling, e ci dirigiamo a Billund, per entrare con l'apertura serale gratuita a visitare il parco di divertimento costruito con i famosi mattoncini Lego. Parcheggiamo in uno dei numerosi parcheggi (50 DKK) e poi attendiamo l'apertura serale di Legoland che quest'oggi è alle 19.30. Rimaniamo sbalorditi difronte alle ricostruzioni di numerose città danesi, tedesce e del mondo tutte ricreate con i lego, il nostro gioco preferito quando eravamo piccoli. |
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Facciamo anche un salto nei negozi di souvenir...fosse per noi compreremmo tutto! Ai nostri tempi, anche se siamo giovani, non c'erano tutte quelle costruzioni....è la cosa che ci ha impressionato di più è stato vedere che era possibile acquistare i mattoncini, di tutte le forme, colori, e dimensioni, direttamente a peso...come se fossero delle caramelle!!! Ci abbiamo lasciato il cuore! |
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8 Agosto : Jelling - Egeskov Slot KM 303 - Totale 3132 KM |
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Ci svegliamo presto ed è tutto nuvoloso, chissà che oggi magari possa piovere e rinfrescare un po' l'aria, visto che fino ad ora abbiam solo visto il sole. E invece, da lì a poche ore, il sole fa capolino tra le nuvole e non ci abbandona per tutta la giornata. Con la 442 raggiungiamo Vejle e da qui imbocchiamo la E45 con direzione Odense. Attraversiamo l'avvenieristico ponte che collega la terra ferma con l'isola di Fyn e ci fermiamo in autostrada per il carico scarico in un'ottima area autostradale. Poi usciamo dalla E20 alla n°57 per raggiungere Assens e la penisola di Helnaes. |
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Assens la raggiungiamo con la 313; questo "incantevole borgo di pescatori", così come recita la guida turistica, non è altro che un porto commerciale che da quando è stato costruito il ponte che porta all'Isola di Fyn ha perso il suo ruolo strategico e si è adeguato a divenire porto commerciale e non più porto turistico. Lasciato il camper in un parcheggio nei pressi del porto, ci dirigiamo verso il centro della cittadina con le biciclette. |
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Questa mattina ci sono tantissime persone per le vie, e tutte corrono in direzione del centro. Noi in un primo momento pensiamo si stiano dirigendo in chiesa, poi invece ci rendiamo conto che sono tutte assiepate lungo la via principale, addobbata a festa in attesa di un corteo. Vedendo queste scene, e non capendo cosa stava succedendo, parcheggiamo le bici e ci mettiamo anche noi in attesa....il nostro primo pensiero è stato "Forse passa la regina!" anche perchè ovunque c'erano bandiere danesi che sventolavano...poi con il passare dei minuti e soprattutto sentendo il frastuono abbiamo capito....nessuna regina in vista, bensì la sfilata annuale della scuola di samba della città!!!!!!!!! |
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Bloccati dalla calca, assistiamo anche noi all'esibizione, poi appena riusciamo ci spostiamo e raggiunto il camper ci dirigiamo verso la penisola di Helnaes. Diciamo che è stato un bel fuori programma!!! Per il pranzo siamo sotto al Helnaes Fyr, che non possiamo visitare in quanto privato. Helnaes in origine era un'isola, ora invece è divenuta una penisola in quanto la si raggiunge con una sottile lingua di terra che fa da spartiacque. Giunti sull'isola la strada attraversa campi di grano, ed in lontananza si vede il mare con scorci meravigliosi. Lungo la strada si trova anche un bel mulino ben conservato; giunti al faro, si può lasciare il camper nel piccolo parcheggio con servizi e tavoli da pic nic, e poi fare una bella passeggiata sulla spiaggia. |
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Lasciamo Helnaes, e prima di raggiungere il castello di Egeskov, nostra meta serale, facciamo un fuori programma: ci dirigiamo all'estremo nord dell'isola di Langeland per vedere il Ponte dello Storebaelt da lontano nella sua interezza. Da Helnaes, si raggiunge Faaborg sulla 329 poi da qui si segue la 44 fino a Svendborg dove attraversando il ponte si raggiunge prima l'isola di Tàsinge e poi quella di Langeland sempre sulla strada 9. Giunti sull'isola, si segue poi verso nord per il paese di Lohals sulla 305. |
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Già dal porticciolo di quest'ultima cittadina si può ammirare il ponte, ma andando ancora più a nord, in località Hov lo si vede ancora meglio! Ovviamente la giornata lo deve permettere, altrimenti si fanno tanti chilometri per niente! Noi siamo stati fornunati, e con il teleobiettivo siamo riusciti a fotografarlo anche se la distanza è notevole. Dopo questo fuori programma, rientriamo sull'isola di Fyn e ci dirigiamo al castello di Egeskov, che fino all'ultimo si nasconde all'occhio del turista essendo immerso in un verde bosco. Parcheggiamo nell'ampio prato all'ingresso del castello e ci rendiamo conto che è impossibile effettuare la visita del castello quella sera vista l'ora. Decidiamo così di sistemarci per la notte e di visitare il castello il giorno successivo. |
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9 Agosto : Egeskov Slot - Helsingor KM 220 - Totale 3352 KM |
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Notte tranquillissima, a dispetto di che pensava di sentire il frastuono proveniente dal proto vicino dove si teneva un raduno di moto e sidecar d'epoca. Impressionante....anche quando si divertono i danesi lo fanno senza arrecare nessun disturbo, quasi a non farsi notare. Facciamo i biglietti (140 DKK per i giardini, 185 DKK per giardini e interni), ci sembra un po' eccessivo, e ci accontentiamo dei giardini, che a sentire dire altri che ci hanno preceduto sono notevolmente più belli degli interni. |
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In effetti lo spettacolo che si ha difronte è davvero affascinante...il castello sempra sospeso sull'acqua, ed intorno degli splendidi giardini, molto ben tenuti lo rendono ancora più imponente. Per costruire il castello è stata disboscata l'intera foresta di querce di Egeskov, infatti il castello di erge su palafitte di legno in mezzo al lago. Il giardino, molto curato, si scompone di vari piccoli angoli molto suggestivi: un orto con piante officinali, un aviario, il giardino delle rose, quello delle dalie, il giardino rinascimentale, il labirinto....e tanto altro. Le vecchie stalle del castello ospitano invece un museo di carrozze, di motociclette , di auto, di mezzi di soccorso e di aerei tutti rigorosamente d'epoca. |
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Dopo la visita dei meravigliosi giardini, lasciamo Egeskov e l'isola di Fyn per dirigersi nell'isola di Selandia, ovvero l'isola della capitale danese. Per raggiungere la Selandia è stato costruito un avvenieristico ponte, lo Storebaelt, che si erge fino a 254 m sopra il livello del mare, pensare chei piloni della parte est del ponte sono i punti più alti in Danimarca. (Superano infatti anche la montagna più alta!). Il ponte si trova sull'autostrada E20 che collega Odense a Copenhagen, ed è a pagamento. Un camper superiore ai 6 metri di lunghezza ed inferiore ai 3500 kg di peso paga 330 DKK per attraversarlo che sono all'incirca 43 €. |
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Oltrepassato il ponte ci fermiamo in un'area di servizio per il pranzo e il rifornimento (8,78 DKK/L) e poi proseguiamo il nostro viaggio verso Roskilde. La strada più semplice per raggiungerla è quella di usare la E20 fino a Ringsted (uscita 35) e poi proseguire sulla statale 14. In questa città, che un tempo era la capitale danese, vogliamo visitare la Cattedrale dichiarata patrimonio mondiale dall'Unesco e che al suo interno contiene le spoglie di 37 reali danesi. L'ingresso alla cattedrale costa 25 DKK a testa e ne vale davvero la pena: alcune tombe sono decorate in maniera impeccabile ed alcune di esse sono custodite da statue in marmo di cavalieri e donne in lutto. Da segnalare che all'interno della cattedrale è possibile fare fotografie, anche con il flash, cosa mai vista in altre cattedrali o musei. Per raggiungere la cattedrale abbiamo lasciato il camper nel parcheggio vicino al porto e al museo della navi vichinghe (che non abbiamo visitato), e poi con una passeggiata attraverso il parco cittadino abbiamo raggiunto la cattedrale che dista circa 500 metri. |
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Lasciata Roskilde, proseguiamo sulla statale 6 verso Hillerod dove vogliamo visitare (solo l'esterno!) il Frederiksborg Slot. Parcheggiamo il camper nel parcheggio antistante il castello, regolamentato da disco orario max 4 h, e ci dirigiamo verso il parco del castello che però da subito non ci entusiasma. Abbiamo infatti trovato molto più bello Egeskov anche se sono due generi di castello completamente diversi. Dopo una breve passeggiata rientraimo al camper. |
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Ripartiamo in direzione di Helsingor, che raggiungiamo sempre sulla statale 6, e ci sistemiamo nella zona del porto seguendo l'indicazione letta su vari diari di viaggio, dove si diceva essere un'area attrezzata con carico, scarico, elettricità, docce e zona barbecue nel parcheggio tra il castello e il porto con una superba vista sulle coste svedesi e sul castello di Kronborg. Quello che abbiamo trovato noi, oltre alla magnifica vista (soprattutto in notturna!), è stata la possibilità di fare carico di acqua, scaricare la cassetta del wc nei bagni del porto e nulla di più. L'elettricità su tutto il piazzale non era funzionante, non c'era possibilità di scaricare le grigie e non era agibile il fantomatico barbecue (che comunque non ci serviva). La domanda che ci siamo posti noi, insieme agli altri equipaggi presenti nel piazzale quella sera è stata: "Ma come è possibile che qualche equipaggio si sia attaccato alla corrente?!? " |
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Nonostante qualche nube assistiamo ad un bel tramonto sul porto di Helsingor, e poi ancora più bello al calar della luce è la vista che si ha dal parcheggio: le coste svedesi tutte illuminate da una parte, e lo splendido Kronborg Slot dall'altra offrono un panorama incredibile. |
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10 Agosto : Helsingor - Copenhagen KM 63 - Totale 3415 KM |
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Notte tranquilla, anche questa mattina il cielo è nuvoloso, e scende qualche goccia di pioggia, che però lascia subito il posto ad un bel sole caldo. Facciamo una passeggiata intorno al castello ammirandolo in tutta la sua bellezza e imponenza. Lo troviamo però un po' trascurato rispetto agli altri castelli, forse è dato dal fatto che ci sono dei lavori in corso intorno al castello stesso. Probabilmente stanno risistemando l'area. |
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Partiamo da Helsingor intorno alle 10 e raggiungiamo Copenhagen, la capitale danese. Come punto sosta per la visita abbiamo scelto il City Camp, non economico per quello che offre, ma ha dalla sua il fatto che è molto vicino al centro. Dopo un po' di attesa, il simpaticissimo Finn (il gestore) ci fa parcheggiare all'interno del "campeggio", che non è altro che un parcheggio delimitato da reti in ferro, con l'allaccio elettrico, i servizi su di un container (puliti, questo bisogna dirlo) e un carico scarico un po' spartano ma funzionale. Il tutto per 30 € a notte per un equipaggio di due persone. Arrivando al mattino intorno alle 12 possiamo restare fino al giorno dopo alle ore 20. Quindi in definitiva sono 30 € per quasi due giorni...se la guardiamo in questo modo la cifra è abbordabile! |
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Nel pomeriggio, andiamo alla scoperta di Copenhagen; dapprima volevamo prendere il waterbus che parte vicino al City Camp e che permette la visita della città dall'acqua, poi dopo aver raggiunto a piedi il centro decidiamo di effettuare il famigerato tour della città a piedi in 3 ore pubblicizzato sulla cartina turistica che ci è stata data da Finn. |
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Passando davanti al Tivoli, il parco di divertimenti più antico d'Europa e che si trova in centro a Copenhagen, giungiamo alla Town Hall, da cui inizia il nostro tour. Passeggiamo nella Strøget, considerato il vero centro di Copenaghen, che è riportato da diverse guide come la via pedonale più lunga al mondo (2 km). Si tratta di una serie di strade riservate al traffico pedonale, su cui si affacciano un'infinità di negozi, grandi magazzini e boutique; di questi solo pochi sono tipici danesi (in particolare i negozi di design), ci sono invece le grandi marche internazionali della moda. Ai due estremi si trovano le due piazze principali e di maggiori dimensioni, Radhuspladsen (dove si trova il municipio) e Kongens Nytorv. |
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Arriviamo poi a Nyhavn il canale più famoso di Copenhagen sul quale si affacciano caffè e locali di ogni genere. Nyhavn è il vecchio porto della capitale danese ed è uno dei punti di partenza dei tour della città fatti sull'acqua a bordo dei waterbus. Io l'ho trovato davvero incantevole! Da qui raggiungiamo l'Amalienborg Slot, residenza dei reali danesi nella capitale, davvero un bellissimo palazzo. Ogni giorno alle 12 avviene il cambio della guardia, a cui noi purtroppo non riusciamo ad assistere. Davanti al palazzo c'è una bella fontana....il vento fa volare le goccioline d'acqua...almeno ci rinfreschiamo un po' perchè oggi fa davvero caldissimo! |
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Camminiamo ancora e raggiungiamo la Sirenetta, vero simbolo di Copenhagen. Ci sono due pullman di giapponesi, e ogni singolo giapponese fa la fila per farsi fotografare vicino alla statua...robe da pazzi! Ci mettiamo un po', ma alla fine anche noi riusciamo a fotografarla...impressioni?? E' piccina, ma nello stesso tempo ha il suo fascino! Adesso abbiamo raggiunto il punto più luntano del nostro tour e torniamo indietro; attraversiamo la Kastellet, la cittadella fortificata perfettamente conservata e poi i King's Garden nei quali rimaniamo impressionati dal vedere persone di tutte le razze, giovani, vecchi e bambini, convivere insieme e rilassarsi per qualche momento nel parco cittadino. C'è chi legge, chi passeggia, chi gioca con i propri figli, chi gioca a bocce, chi semplicemente è steso sul proprio asciugamano a rilassarsi...sembra di essere su di un altro pianeta! |
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Usciti dai giardini arriviamo alla Rundetarn, la torre rotonda, alta 35 metri, costruita nel 1642 e originariamente usata come osservatorio astronomico. L'interno è spoglio ma originale come struttura: un unico camminamento a spirale volteggia infatti fino alla sommità. Sbucando all'esterno, in cima, si ha una bella veduta di Copenhagen e dei suoi tanti pinnacoli: si vedono la torre del municipio, la guglia con le code di drago della Borsa, la Vor Frelsers Kirke e molto altro. |
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Da qui passiamo davanti alla Sinagoga, all'Università e attraversiamo il quartiere latino giungendo di nuovo all'inizio del nostro tour. Tempo di percorrenza quattro ore....siamo esausti! Non essendo degli amanti delle grandi città abbiamo condensato tutto in una giornata, però così è davvero esagerato, e ci vogliono sicuramente più giorni per una visita approfondita della città. Giunti al camper siamo crollati esausti. |
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11 Agosto : Copenhagen - Stege KM 170 - Totale 3585 KM |
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Questa mattina ce la prendiamo con calma, la fatica del giorno prima si fa ancora sentire! Ci dirigiamo alla partenza del waterbus che si trova appena fuori dal Fisketorvet, il centro commerciale vicino al City Camp, e prendiamo il battello che ci farà fare il giro della città sui canali (80 DKK). Questa è davvero un'esperienza da non perdere perchè offre una visuale completamente diversa della città....e poi fa un certo effetto passare sotto ai ponti della città ed avere tra la propria testa e il ponte 15 cm al massimo!!! |
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Il battello ci fa attraversare i canali principali della città, Nyhavn e poi attraversiamo Christianhavn, quartiere che avevamo tralasciato nella visita di ieri e poi ci riporta al punto di partenza. Rietrati al camper ci prepariamo per spostarci verso la zona delle scogliere di gesso del sul della Selandia. Copenhagen, nonostante a noi non piacciano le grandi città, ci è piaciuta perchè è a misura d'uomo...è multiculturale, ma l'abbiamo trovata molto più sicura di molte nostre città. Il tour che abbiamo fatto è stato sì molto stancante, ma ci ha permesso di attraversare quartieri e strade che forse non avremmo fatto non conoscendo le zone.
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Cosa ci ha maggiormente impressionato? Sicuramente il gran numero di biciclette che sfrecciavano per la città, e il gran numero di biciclette parcheggiate fuori dalla stazione centrale senza nemmeno un lucchetto...cosa che da noi sarebbe impensabile. E poi ci hanno colpito i King's Garden, l'aria di tranquillità e di relax che si respira al loro interno sembra irreale. Lasciamo la capitale danese dopo pranzo; entrati nella E47 facciamo qualche km ed usciamo all'uscita n°33-Lellinge; proseguendo sulla 150, poi dopo Koge sulla 209-261 poi solo sulla 209 raggiungiamo Vallø. |
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Questo piccolo paese immerso nel verde ha la caratteristica di avere tutte le casette dal tetto in paglia e dal colore giallo senape...sembra uscito da una fiaba! Inoltre vi è un castello da sempre dimora di nobili zitelle (e infatti non è visitabile!) ed è attorniato da uno splendido ed enorme parco. La sosta ne vale la pena è un angolo davvero caratteristico della Danimarca. |
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Lasciato Vallø Slot, ci spostiamo sulla statale 261 verso Rodvig per la visita della Hojerup Kirke e delle scogliere di Stevns Klint. Sul bordo della scogliera giace la Hojerup Kirke, la parte più impressionante è il retro, quello che dà sulla scogliera; la friabilità del terreno ha fatto sì che nel 1928 il coro della chiesa precipitasse in mare. Sul fianco della chiesa, parte una ripida scaletta che porta fino al mare per vedere la chiesetta da sotto ed avere una splendida visuale sulle scogliere di gesso di Stevns Klint. Il parcheggio della chiesetta è a pagamento e regolamentato da una sbarra, che si alza al pagamento dei 4 €. |
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Nei pressi di Rodvig facciamo rifornimento di carburante, l'ultimo in territorio danese, trovando il prezzo più basso di tutta la vacanza, ovvero 7,71 DKK, l'equivalente di 1,034 €/L. In serata raggiungiamo l'isola di Møn e ci fermiamo a Stege per la notte in un parcheggio segnalato in centro vicino al un parco giochi ed in riva al fiordo. Tranquillissimo. |
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12 Agosto : Stege (DK) - Hannoversch Munden (D) KM 551 - Totale 4136 KM |
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Ci svegliamo e, cosa mai vista prima durante la vacanza, piove!!! Proprio oggi che dobbiamo andare a visitare le scogliere di Møns Klint...e vabbè! Da Stege seguiamo la 287 e nel giro di una ventina di chilometri raggiungiamo le scogliere. Gli ultimi tre chilometri di strada si percorrono su strada sterrata ben battuta all'interno di un bosco e poi si giunge al parcheggio a pagamento 25 DKK. |
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Smette di piovere, ma il cielo rimane gonfio di pioggia e affrontiamo la scalinata che dal parcheggio porta alla spiaggia da cui si possono ammirare in tutta la loro imponenza le scogliere. Siamo fortunatissimi...alcuni raggi di sole penetrano attraverso le nubi e ci fanno ammirare tutta la bellezza di questi quasi 130 metri di scogliere! |
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Risaliamo la scalinata, sono circa 500 gradini, e ci mettiamo in marcia verso Rodbyhavn, ultima tappa danese dove ci attende il traghetto che ci riporta in Germania. L'autostrada E47/E55 termina proprio al casello dell'imbarco per Puttgarden, e pagate le 610 DKK ci mettiamo in coda per salire sul traghetto. L'attesa è di una mezz'oretta e poi entriamo nella pancia del traghetto. La traversata dura circa 40 minuti...proprio il tempo per andare a spendere le ultimissime corone al duty free! |
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Sbarcati in terra tedesca imbocchiamo subito l'autostrada e ci mettiamo in marcia verso l'Italia...che inizia a mancarci un po'...soprattutto le nostre montagne!!! Alle 16.30 siamo ad Hamburg, il traffico è decisamente meno sostenuto rispetto all'andata e riusciamo a portarci avanti non poco con il tragitto. Ci fermiamo ad Hannoversch Munden, uscita 75 della A7 che sono quasi le 20. Qui ho la segnalazione di un'area attrezzata con tutti i servizi (€ 5,10 x 24 h) vicino al campeggio della cittadina. Con le coordinate gps la raggiungiamo facilmente, è molto bella, e ci sono numerosi camper in sosta. Ci sistemiamo anche noi insieme a loro. Piove e fa freschino. La notte trascorre nella tranquillità più assoluta. |
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13 Agosto : Hannoversch Munden (D) - Monzambano (I) KM 950 - Totale 5086 KM |
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Sveglia molto presto, e dopo le operazioni di carico e scarico (colonnina Holiday Clean con acqua a 1 €) ci rimettiamo in marcia sulla A7 in direzione sud, sono le 7.30. Ci fermiamo solo quando è necessario il rifornimento di diesel, e per il pranzo siamo già nei pressi di Monaco. La nostra prima idea era quella di fermarci a Dachau e poi a Monaco per un paio di giorni, ma siamo stanchi e ansiosi di rientrare e quindi rimandiamo ad una futura visita in Germania. |
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Attraversiamo l'Austria e dopo aver pagato il pedaggio per il Ponte d'Europa, giungiamo al Brennero. Sono le 15.30 e siamo finalmente in Italia. Il traffico per fortuna non è intenso, e riusciamo a raggiungere Monzambano in serata. Stefano è esausto...oggi ha fatto il record...950 km! Ci sistemiamo nell'area attrezzata...c'è un caldo impressionante, ed iniziamo a rimpiangere le nostre serate in terra danese quando alla sera ci si infilava volentieri una maglia! |
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14 Agosto : Monzambano - Biella KM 235 - Totale 5340 KM |
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Sveglia in tutta tranquillità, poi a metà mattina, dopo aver sistemato il camper, ci mettiamo in marcia verso casa. Oggi solo 230 km...una passeggiata!!! Solo le 14 quando arriviamo a destinazione...sotto un sole cocente. Stanchi ma davvero tanto tanto entusiasti per le vacanze che abbiamo trascorso in Danimarca...una vera perla del Nord Europa |
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ALCUNI DATI DI CARATTERE TECNICO |
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In Danimarca con il camper non abbiamo avuto nessun tipo di problema, in ogni cittadina ci sono dei parcheggi a disposizione e lungo le strade statali è facile trovare delle piccole aree attrezzate con wc, tavoli e ombra adatti alla sosta e sempre pulitissimi. Per quanto riguarda i parcheggi nelle città, abbiamo trovato tantissimi parcheggi gratuiti, oppure con disco orario. A pagamento li abbiamo visti solo a Copenhagen. Per quelli con disco orario, sono segnalati con una scritta tipo "n times", dove n indica il numero massimo di ore in cui è possibile sostare e l'orario della limitazione che può essere riassunta in un orario: 9-18 indica i giorni feriali; un eventuale altro orario fra parentesi tipo (9-14) che indica il sabato e ancora un eventuale terzo in rosso tipo 9-12 per la domenica (se assente, per quella giornata nessuna limitazione). I divieti per la sosta camper li abbiamo visti solo a Billund nei pressi di Legoland, per il resto in moltissimi parcheggi c'è il divieto di campeggio per tende e roulotte, specificato da apposito cartello, ma mai per il camper. Noi abbiamo sempre fatto sosta libera, tranne a Copenhagen e in un'altra occasione perchè avevamo bisogno di elettricità. La sosta libera da quanto abbiamo potuto vedere noi è tollerata, purchè sia sosta libera e non sia campeggiare con sedie e tendalini fuori. Le aree di servizio autostradali sono ottime per quanto riguarda il carico scarico. Sono molto ben segnalate, pulitissime e gratuite. E' possibile caricare l'acqua, anche quella potabile, scaricare le grigie e il wc a cassetta, oltre ovviamente a sostare. Tutte le aree di servizio autostradali sono provviste di carico e scarico per camper. Gli orari dei negozi, dai piccoli centri alle grandi città (Copenhagen esclusa), è dalle 10 alle 17 con orario continuato. Prima e dopo l'orario di apertura per le strade non si incontra più nessuno. I primi giorni abbiamo fatto un po' di fatica ad abituarci ai loro orari. Prima di partire avevamo ordinato la Camping Card, avendo letto che era indispensabile. Invece è stata una spesa davvero inutile. Abbiamo fatto l'attivazione (90 DKK) alla prima sosta in campeggio, poi non è più servita a nulla, nemmeno ad avere una riduzione sul traghetto così come c'era scritto sul depliant che arriva a casa insieme alla card. Per il City Camp non serve avere la Card, ad esempio. Altra piccola considerazione la faccio sui diario di viaggio di altri camperisti che avevo letto prima di partire e che segnalavano che presso i porticcioli era sempre possibile caricare acqua e collegarsi all'elettricità. Beh, questo per noi non è stato possibile. Quando si è all'estero, ancora più che in Italia quando è più semplice reperire informazioni, si dovrebbe essere molto chiari e veritieri quando si parla di aree attrezzate e di servizi offerti ai camperisti perchè spesso capita di arrivare nei posti segnalati e di non trovare nulla. Oppure essere cacciati in malo modo perchè ci si collega all'elettricità quando non è possibile ed è riservata alle imbarcazioni. Chiedendo agli uffici turistici locali ed alle capitanerie di porto ci è sempre stato detto che gli attacchi elettrici non erano a disposizione dei camperisti, anche pagando il dovuto...penso che non siamo stati sfortunati noi...forse è che noi abbiamo chiesto ed altri equipaggi no. |
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CONSIDERAZIONI e RINGRAZIAMENTI |
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La Danimarca è davvero una perla del Nord Europa: pulita, ordinata, tranquilla. Tantissima natura e paesaggi nella Danimarca continentale, città con più arte e cultura nelle due isole maggiori di Fyn e Selandia. Abbiamo apprezzato moltissimo il loro stile di vita senza frenesia, vivono senza alcun dubbio meglio di noi. Immensi campi coltivati ad orzo e grano, mucche e pecore al pascolo, cavalli, casette dai tetti in paglia....sembrava di essere in un'altra epoca. Ringraziamo Marco, Monica e Luca che abbiamo incontrato in molte tappe del nostro viaggio e con cui abbiamo trascorso dei piacevoli momenti insieme. Ringraziamo anche Lorenzo, Louise e la piccola Maya che abbiamo conosciuto a Ribe e con cui abbiamo trascorso delle piacevolissime serate con delle ottime "birre dell'amicizia" in alcuni dei posti più belli e caratteristici che abbiamo visitato. Grazie ancora. |
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