"Una cosa allora volevo: tornare in Africa. Non l'avevo ancora lasciata, ma ogni volta che mi risvegliavo, di notte, tendevo l'orecchio, pervaso di nostalgia" E. Hemingway
…Immensa è la nostalgia del mio grande amore: il Kenya…
Ho atteso un anno intero il giorno del mio ritorno in una terra che ormai sento come se fosse mia, una terra che mi ha regalato tante emozioni, ha fatto nascere nuove amicizie, mi ha fatto riscoprire la gioia di quanto sia bello dare e ricevere un abbraccio, un semplice sorriso. Il tempo è volato ed ora sono qui davanti al computer e con i ricordi degli istanti che ho vissuto provo a raccontavi il mio terzo viaggio con la speranza di riuscire a trasmettere a voi che lo leggerete le mie sensazioni e le mie emozioni.
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“Casa dolce casa” è questa la sensazione che provo quando dal finestrino dell’areomobile Neos intravedo la pista di atterraggio dell’aeroporto di Mombasa e le sensazioni vanno aumentando con l’avvicinarsi alla mia adoratissima Watamu, dove so che lì ad aspettarmi ci sarà il mio grandissimo rafiki Zucchero…e non solo.
Il giorno del mio arrivo, con Raffaela che quest’anno è la mia compagna di viaggio, facciamo subito amicizia con Federica e Chiara.
Il tempo è nuvoloso e ogni tanto scende pure qualche gocciolina.
Sistemiamo con tutta tranquillità i bagagli e prepariamo lo zaino dato che l’indomani siamo già in partenza per il safari che già era stato fissato con Zucchero dall’Italia per il 15 agosto: Tsavo est ed Amboseli. Suona il tamburo, è l’ora di pranzo e noi affamate non esitiamo a raggiungere il ristorante, dove troverò di nuovo il mio cuoco preferito: Nico.
Durante il pranzo facciamo conoscenza con 4 ragazzi che allieteranno la nostra prima settimana con la loro simpatica compagnia. Nel pomeriggio faccio fare un giro turistico dell’Aquarius a Raffaela per mostrarle la struttura e mentre ci avviciniamo alla spiaggia ecco che da lontano s’intravedono i famosissimi beach boys prontissimi per la caccia ai nuovi arrivati “le mozzarelle”.
Verso sera finalmente riabbraccio il mio rafiki Zucchero che ci invita a bere qualcosa allo Spuntino e ci accordiamo per l’indomani.
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E’ il 15 agosto, sono le 5 del mattino e fuori dall’Aquarius aspettiamo il pulmino. Sono emozionatissima, rivedrò il carissimo autista Ambrogio e dopo 3 safari allo Tsavo est quest’anno qualcosa di nuovo anche per me: Amboseli! Potrò finalmente scattare delle foto con la mia nuova macchina fotografica: Lamarty, questo è il suo nome di battesimo.
Recuperiamo Zucchero e le altre due coppie con cui trascorreremo 3 fantastici giorni tra emozioni e allegria.
Dopo la consueta colazione allo Spuntino di Watamu e recuperato il secondo pulmino con altri compagni di avventura ci mettiamo in strada per raggiungere la prima tappa del nostro safari, il parco dello Tsavo Est. Anche quest’anno Zucchero mi nomina sua assistente e mi affida un pulmino. Ripercorrere per la quarta volta la lunga strada non mi fa più alcun effetto, mi sento ormai a casa e non mi sembra nemmeno così lungo e tortuoso il tragitto. Eccoci arrivati, dopo la solita sosta bagno e foto ai coccodrilli c’incamminiamo verso l’ingresso del parco, al quale rispetto l’anno prima, hanno fatto delle modifiche; -meglio- penso tra me e me, almeno le foto avranno qualcosa di diverso! |
Zucchero ci chiama, tutti a bordo e si parte, incomincia la caccia, che in mattinata sarà un po’ deludente. Forse è solo una mia impressione visto che per me è il quarto safari allo Tsavo e chiedo ad Ambrogio se gli animali se ne sono andati a festeggiare il ferragosto in Tanzania!!!!!
Si avvicina l’ora di pranzo e raggiungiamo il Voi Wildlife Lodge. Come sempre veniamo accolti calorosamente; ci viene offerto un drink e per rinfrescarci ci viene data una salviettina imbevuta d’acqua ed essenze che è utile anche per pulirsi dalla rossa terra della savana.
Anche quest’anno alloggeremo nelle palazzine ma aperta la porta della camera ecco la sorpresa: dei bellissimi letti a baldacchino e una vista spettacolare sulla savana…ogni anno sempre meglio!!!!! Ringrazio poi Zucchero con un forte abbraccio, come sempre all’altezza delle mie aspettative!!!! |
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Dopo aver pranzato e riposato è ora di ripartire, gli animali ci
stanno aspettando e nel pomeriggio verremo ripagati della
delusione del mattino: un bellissimo esemplare di leonessa
sdraiata sulla terra rossa della savana ci sta aspettando. Sembra
una diva di Hollywood che si pavoneggia sotto i flash dei suoi
numerosissimi fans. Cerco di sfruttare a pieno le poche nozioni
apprese al corso di fotografia e scatto ripetutamente per
immortalare ogni suo minimo movimento. Il safari inizia a farsi
interessante e così, entusiasti e carichi, ripartiamo alla ricerca
degli altri animali che incontreremo percorrendo le strade
polverose, godendomi anche quei meravigliosi
paesaggi che scorrono davanti ai miei occhi che
invano cerco di immortalare con qualche scatto dal
finestrino del pulmino in corsa. Aspettiamo ansiosi
il tramonto sperando che le nuvole sparse nel cielo
non oscurino completamente il sole che a poco a
poco sta lasciando spazio alla luna, è la fine di un
altro giorno, un bellissimo giorno trascorso negli
spazi infiniti della savana dove si respira un grande
senso di pace e serenità. Rientrati al lodge ci
prepariamo per la cena e poi stanchi della giornata
ci ritiriamo nelle nostre camere, domani sveglia all’alba e si parte per nuove avventure: Amboseli
arriviamo! |
La sveglia suona alle 5, non posso assolutamente perdermi l’alba in savana, mi preparo e raggiungo
la terrazza del lodge. Il sole sta sorgendo e il cielo cambia continuamente colori: dal grigio azzurro
velato di rosa, al rosa velato di rosso ed ecco all’improvviso davanti ai miei occhi una rossa palla
infuocata: il sole, che con i suoi caldi colori augura un
buon mattino a tutti noi! Non sono riuscita a
fotografare questo meraviglioso scenario, ma penso
che neanche il miglior fotografo sarebbe in grado di
trasmettere con i suoi scatti l’emozione che si prova
davanti ad un simile spettacolo! “Un’alba è un alba”
voi penserete, invece no, l’alba e il tramonto in savana
hanno qualcosa di magico!!!
Dopo colazione, di nuovo a bordo del nostro pulmino,
partiamo. Ci aspettano 4 ore di viaggio dove è prevista
una sola sosta, prima di raggiungere il parco dell’Amboseli. Sono elettrizzata e piena di curiosità,
l’esperienza all’Amboseli è nuova anche per me. Il viaggio non mi pesa affatto e nonostante la
levataccia resto sempre sveglia perché non voglio in nessun modo perdermi gli scenari lungo il
tragitto: i bimbi che alla vista dei pulmini dei turisti regalano dei meravigliosi sorrisi mentre con la
manina in alto nel cielo salutano, i venditori di frutta, verdura e pollame sul ciglio della strada, i
paesini che di tanto in tanto s’incontrano e quelli che sono i bellissimi paesaggi africani dai colori
contrastanti della rossa terra e il verde della vegetazione. |
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C’è molto traffico, un gran viavai di grossi e piccoli
automezzi si sta dirigendo verso Nairobi, la capitale, meta
di molti per gli scambi commerciali.
Il tempo è volato e talmente presa da tutto quanto mi
circonda, non mi sono nemmeno accorta di aver già
imboccato la strada che ci porterà al parco; ci stiamo infatti
avvicinando dato che iniziamo a fare i primi incontri con gli
animali ancor prima di raggiungere l’ingresso ufficiale.
Il paesaggio è differente dallo Tsavo, molto più arido e
brullo, ma sicuramente molto più popolato. Incontriamo
gruppi di elefanti, zebre, impala, gazzelle, mandrie di bufali
imbizzarriti ed infine prima di raggiungere il campo tendato
un gruppetto di scimmiette tra cui uno spelacchiato
cuccioletto che non perde d’occhio la sua mammina. E’ quasi
l’ora di pranzo, arriviamo al Kibo Camp, immerso nella
savana, nel vero senso della parola!
Veniamo accolti anche qui come al Voi Lodge: cocktail di
benvenuto e salviettine, questa volta dal profumo di sapone di
marsiglia!!!! Mi occupo del check in del gruppo a me affidato
da Zucchero, visto che lui ha portato gli altri a visitare il
villaggio masai. |
Il campo è piccolino ma molto delizioso, c’è persino una piscina con l’angolo bar.
Raggiungiamo così le nostre tende, che sono immerse nelle sterpaglie della savana, oddio, meglio
non pensare a quali strani esseri ci possono essere nascosti dentro quei cespugli che circondano
l’intero campo tendato! Questa esperienza, a dir poco avventurosa, mi mancava ma credo che sia
stata una delle più belle mai vissute fino ad ora. Sono
semplicemente al settimo cielo, adoro l’Africa e questi luoghi
così isolati e solitari che sono in grado di darmi tanta serenità!!
A volte ho la sensazione di rivivere in prima persona le
vicissitudini dei personaggi di alcuni libri sull’Africa da me
letti!! |
Riunito tutto il gruppo raggiungiamo il ristorante per il pranzo e
dopo un po’ di relax in
piscina ritorniamo dai nostri
animali. Una bellissima sorpresa ci sta aspettando! Finalmente il
mio sogno si avvera!!!!! Dal CB di Ambrogio una segnalazione,
una leonessa con il suo leone “spaparanzati” a terra! Non sto più
nella pelle, finalmente dopo 4 safari The King è proprio lì
davanti a me!
L’appostamento è lungo e io continuo a scattare, ma loro
imperterriti stanno sdraiati a terra coccolati dai raggi del sole,
solo la leonessa al rumore dei numerosi pulmini che stanno
accorrendo alza la testa e si guarda intorno. Ad un certo punto eccola che si gira sull’altro fianco e
poi si alza e si incammina verso il leone che disturbato si alza e iniziano uno scambio di coccole.
Sono bellissimi e lo spettacolo è veramente emozionante. Soddisfatti lasciamo posto agli altri che
stanno arrivando a godersi la scena e incominciamo il nostro giro nella speranza di vedere il
ghepardo. Incontreremo ancora elefanti, zebre, tante iene, struzzi. Ci portiamo verso il lago per
vedere se siamo fortunati con gli ippopotami, che non
siamo riusciti a vedere allo Tsavo, ma anche all’Amboseli
sembrano essere andati in ferie. Un altro spettacolo però è
dato dalla vista dei fenicotteri rosa la cui immagine si
rispecchia nelle acque del lago! |
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Anche questa giornata è quasi terminata ma Ambrogio
come sempre ci
sorprende con
effetti speciali,
siamo di ritorno al
campo quando avvista un bellissimo leone in totale relax,
mimetizzato tra i grossi massi e i rami secchi, infatti faccio
fatica persino a riconoscerlo. Casualmente grazie ad
Ambrogio il leone si alza, fa qualche passo e si sdraia
davanti a noi come se sapesse che siamo li solo per
immortalare la sua bellissima figura con le nostre macchine fotografiche.
Due leoni in un pomeriggio, è il più bel regalo che potessi ricevere dal mio amato Kenya!!!!! Sono
raggiante di felicità!!!!
Al ritorno al campo, Zucchero che era sull’altro pulmino subito mi si avvicina e mi chiede se ero
felice per aver visto The King, sapeva quanto ci tenessi a vederlo. |
Ci accordiamo per l’ora della cena e ci ritiriamo nelle nostre tende per una
doccia e un attimo di relax. La tenda è molto accogliente, anche se
spartana; ci sono tutte le comodità, wc, lavandino, doccia (con acqua
fredda) e comodi letti naturalmente
con la zanzariera che mi preoccupo
subito di aprire onde evitare di
trovarmi qualche ospite indesiderato
nel letto.
Si è fatto buio e lo spettacolo è
meraviglioso, miriadi di stelle
luccicanti e una bellissima luna sono
le sole luci ad illuminare tutt’intorno. Ho la sensazione di
trovarmi su un altro pianeta ed è bello sentirsi lontano da
tutto e da tutti, sola, con le mie sensazioni, le mie emozioni e
i miei sogni. Dopo cena ci sediamo tutti attorno ad un
fuoco dove assisteremo ad uno dei tradizionali spettacoli
masai. |
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Si è fatto tardi e in previsione del lungo viaggio di ritorno
dell’indomani ci ritiriamo nelle nostre tende. Vorrei che il
tempo si fermasse, l’idea di dover lasciare il campo mi
mette una gran tristezza. Distesa sul mio comodo
lettino, prima di chiudere gli occhi e abbandonarmi a dolci
sogni ripenso a questi giorni trascorsi in savana con degli
splendidi compagni con cui ho condiviso questa meravigliosa avventura tra tanta gioia e allegria; ad
Ambrogio, mio affezionatissimo e fedele autista che mi ha accompagnato e sopportato in tutti i
safari e naturalmente a Zucchero, che anche quest’anno è stato grandioso e mi ha regalato
ancora tante emozioni con questi tre giorni di safari e soprattutto penso a quanto sia diventata
grande la nostra amicizia dal primo giorno che l’ho incontrato: era l’agosto del 2008 e fuori
dall’Aquarius mi vendeva il mio primo safari!!! |
Il mio dolce sonno viene interrotto dal suono della sveglia, è
mattina e bisogna “levare le tende”. Ci aspetta un lungo
viaggio di ritorno e finalmente abbiamo l’onore di avere
Zucchero sul nostro pulmino. Partiamo. Un velo di
malinconia scende su di me mentre dal finestrino in silenzio
ammiro per l’ultima volta l’incantevole scenario della
savana!!
Per il viaggio di ritorno è
prevista una sosta nello
stesso posto dell’andata e una sosta per il pranzo che faremo in
un ristorantino sulla strada che porta a Mombasa.
Arriviamo a Watamu che ormai è tardo pomeriggio, siamo
stanchi dal viaggio ma la stanchezza non ci pesa affatto, ne è
valsa la pena e io ripartirei nuovamente solo al pensiero di
rivivere tutti quei meravigliosi attimi!! |
E’ mercoledì mattina. Oggi dopo tre giorni di safari, giornata di
completo relax al mare. E’ molto presto, vengo svegliata da un
sms, è Zucchero, mi aspetta alla reception con la sim locale che gli avevo chiesto di procurarmi e lui
sempre gentile e disponibile è venuto apposta a portarmela. Ci invita ad andare con lui ad Ocean
Breeze e così a metà mattina ci passa a prendere e trascorriamo così una
mattinata di relax su questa bellissima spiaggia dove incontreremo anche
Patrizio e Alessandra i nostri compagni di safari. Molto carinamente
Zucchero ci prende i lettini e ci procura anche delle noci di cocco da bere!
Rientriamo all’Aquarius per l’ora di pranzo e trascorriamo lì il resto della
giornata.
Il pomeriggio di giovedì con Cinzia e Sirio, altri nostri compagni di safari,
andiamo a Malindi per lo shopping. In questa occasione proverò la divertente
esperienza dei “matatu”, i pulmini locali
cha fanno da taxi e da molti vengono
sconsigliati perché pericolosi. Ad un
primo momento ero un po’ titubante ma poi alla fine mi sono
divertita moltissimo e il nostro fortunatamente era anche poco
affollato perché spesso ci si trova ammassati l’uno sull’altro
come sardine. Scendiamo vicino alla moschea di Malindi e
percorriamo la via centrale dove si trovano anche tutti i locali
notturni in voga, ci buttiamo nello shopping consigliati dai nostri
amici che già c’erano stati e poi ci rechiamo da Karen Blixen a
bere qualcosa perché il caldo incomincia a farsi sentire. E’ ora di rientrare visto che si sta facendo
tardi e preferiamo fare il viaggio di ritorno ancora con la luce del giorno. Riprendiamo il matatu
che, nemmeno ci fossimo dati appuntamento, è lo stesso dell’andata, la cosa mi rassicura molto.
Dopo cena con Zucchero andiamo a bere una birretta al Come Back di Watamu e poi a nanna. |
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E’ venerdì, un giorno speciale e io sono emozionatissima!
Finalmente da oggi inizia quello che era lo scopo della mia
vacanza in Kenya di quest’anno: dedicare il mio tempo ai bimbi
dell’orfanotrofio God Our Father’s Children’s Home. Ma vi dirò di
più, la mia emozione più grande è quella di conoscere finalmente
la bimba che lo scorso anno ho deciso di “sostenere per gli studi”,
la mia Jane e di poter finalmente passare del tempo con lei.
Dopo pranzo, Raffaela ed io con altre ragazze del villaggio a bordo dei “tuc tuc”, (Apecar adibiti a
trasporto persone), partiamo per l’orfanotrofio. La lentezza del nostro mezzo di trasposto fa
sembrare ancor più lungo il tragitto; dopo aver percorso la strada
provinciale, alla vista del cartello svoltiamo e imbocchiamo in
una strada sterrata e dopo un pò di sobbalzi e sballottamenti
eccoci arrivati alla nuova struttura dell’orfanotrofio.
E’ molto grande e spaziosa, gli edifici sono di colore azzurro con
dei disegni di cartoni animati
sulle pareti. Non verremo
accolte come al solito dalle note
di jambo jambo cantante dai
bimbi che al rumore dei motori
si preparano ad accogliere i visitatori, perché oggi sono tutti al
mare! Veniamo accolte da una responsabile del centro che ci
mostra l’intera struttura. Finalmente i bimbi hanno la loro nuova
casa! |
So già che non vedrò più la mia piccola Prea, la bimba che nel 2008 mi aveva rubato il cuore, ora
felice con la sua nuova famiglia; però rivedrò tanti dei bimbi conosciuti gli anni passati e i nuovi
arrivi. Entrate nelle camere dei piccoli veniamo rapite da quegli occhioni neri e dai loro dolci sorrisi
e le braccine tese verso di noi fanno si che ci ritroviamo con un pargoletto in braccio. E’ bellissimo
tenerli tra le braccia, ti stringono fortemente e ti fanno sentire quanto sia grande il loro bisogno
d’affetto ed è inevitabile una lacrimuccia di commozione sul viso di tutte noi!!
L’emozioni non sono ancora terminate, ecco che da lontano si sente il rumore del pulmino che sta
riportando i grandi dopo la loro giornata al mare, ancora pochi minuti e finalmente abbraccerò la
mia Jane. L’incontro è molto emozionante! Quando le spiegano chi sono anche lei si abbandona tra
le mie braccia con gli occhi pieni di lacrime di gioia! Sono immensamente felice, vorrei che il
tempo si fermasse e non ripartisse più perche vorrebbe dire che prima o poi arriverebbe il giorno
della mia partenza. Le do un piccolo regalo e trascorriamo così insieme tutto il pomeriggio
giocando anche con le altre bimbe. Il tempo è volato ed è arrivata
l’ora di rientrare, la saluto con la
promessa che ci saremmo riviste
l’indomani. E così sarà; ancora un’ intero
pomeriggio in compagnia della mia Jane
e di tutti i bimbi la cui presenza mi riempi
di gioia il cuore! |
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E’ domenica e oggi non andrò al centro.
Zucchero ha organizzato l’escursione all’isola di Robinson dove
ci aspetta un succulento pranzetto e Marafa. Anche queste escursioni come il safari all’Amboseli
sono nuove per me. Partiti da Watamu, dopo un tragitto di quasi due ore, se non ricordo male,
arriviamo a destinazione. Raggiungiamo l’isola a bordo di una barca a remi capitanata dal mitico
Caronte che allieta il breve tragitto con allegre canzoncine, un tipo
veramente fuori di testa!!!
Anche in questa escursione Zucchero si è dimostra veramente
insuperabile! Il posto, anche se piuttosto spartano è molto carino: un
ristorantino tutto in legno, con i tavoli apparecchiati in modo molto
grazioso, e ai bordi, degli angoli relax arredati con morbidi cuscinotti.
L’unico inconveniente : le zanzare! Facciamo due passi al mare e poi
attendiamo l’ora di pranzo. Ci sediamo a tavola e il mitico
Zucchero si presenta con un bottiglione di fresco vino bianco,
comprato da lui per l’occasione, che accompagnerà il nostro pranzo a base di pesce: ostriche,
gamberoni, granchio, un grosso pesce di cui non ricordo il nome, una fresca e gustosissima insalata,
del riso con un sughetto fatto con il cocco ed infine frutta fresca per tutti ed il buonissimo te allo
zenzero!! Con la “pancia piena” ci rimettiamo in macchina, direzione
Marafa, dove avremo occasione di smaltire il nostro pranzetto!
Marafa o Cucina del diavolo si presenta come una sorta di gran canyon
americano. Arrivati Zucchero ci affida ad una guida che ci accompagna tra
le insenature delle rocce. Uno spettacolo
stupendo che aumenterà la sua bellezza al
tramonto, dove risalteranno meglio i
differenti colori delle rocce. Facciamo ritorno in villaggio in tarda
serata. |
E lunedì. Oggi trascorrerò una meravigliosa giornata: con il
permesso della direttrice porto la mia bimba con me all’Aquarius.
Lei è al settimo cielo perché potrà trascorrere una giornata in
piscina e io lo sono ancora di più perché ho potuto realizzare un
suo grande desiderio e inoltre possiamo trascorrere del tempo insieme, e così farò anche l’indomani
dove però si uniranno la sorella maggiore e il fratellino.
Lunedì sera è in programma la serata al Rosada di Malindi dove ci
andrò con la bellissima combriccola di fanciulle conosciute
all’Aquarius e naturalmente accompagnate dalla super pazza
animatrice Lilly, una vera “botta di energia e vitalità”!!!
Naturalmente mi sono accordata anche con Zucchero che troverò
direttamente là. Il locale è incantevole, una discoteca sulla spiaggia
ma resa magica dalla bellissima luna che splende nel cielo blu!!! Non
so perchè ma in Kenya anche le cose più banali e scontate hanno
sempre qualcosa di fatato!!! Ci sono
molti turisti ma anche molti ragazzi kenyoti; per fortuna con noi c’è
Zucchero che grazie alla sua presenza ci terrà lontani i “mosconi
locali”.
Balliamo tutta sera, felici e spensierate!!!! |
Martedi’ mattina ci alzeremo un po’ più tardi visto che abbiamo fatto
le ore piccole. Dopo pranzo andrò all’orfanotrofio a prendere la mia
bimba e i suoi fratelli e trascorreremo un’allegra giornata in piscina
in compagnia anche della altre ragazze che sono molto felici di passare del tempo con loro.
Trascorrerò il resto della mia vacanza al Gof. E’ difficile pensare che tra
qualche giorno dovrò lasciare i miei adorati bambini. Mi mancheranno
immensamente. Come farò senza il loro affetto, i loro sorrisi, le canzoncine
che allegramente cantavamo ogni giorno. Purtroppo la partenza si fa sempre
più vicina e io devo incominciare a pensare alle mie giornate senza di loro,
lontana miglia e miglia. |
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Venerdì pomeriggio mi reco lì per l’ultima
volta: è l’ora dei saluti. Ringrazio mama
Sussy per avermi concesso di passare del
tempo con Jane fuori dal centro; saluto
tutti i bimbi e gli altri ragazzi italiani
conosciuti durante questa meravigliosa settimana ed infine stringo
forte forte la mia Jane e le prometto che presto tornerò a trovarla,
la bacio e subito salgo sul tuc tuc che lentamente si allontana. Le
lacrime scendono lentamente dai miei occhi, non fanno rumore ma
fanno tanto male al cuore. |
I saluti non sono finiti. Arrivate a Watamu io e Raffaela ci troviamo allo Spuntino con Zucchero,
Patrizio e Alessandra per l’ultimo aperitivo della vacanza e poi c’incamminiamo verso l’Aquarius
dove ci salutiamo.
Abbraccio fortemente il mio rafiki Zucchero e lo ringrazio per aver reso ancora una volta la mia
vacanza indimenticabile e per essere stato come sempre non solo un ottima guida ma il caro ed
affezionatissimo amico di sempre!!
E’ difficile dover lasciare questa straordinaria terra che ogni volta mi regala forti ed indelebili
emozioni ma è ancora più difficile dovermi staccare da tutte quelle persone che ormai hanno
conquistato un posto nel mio cuore!!! |
See you soon Kenya! |
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Contatti:
zucchero@zuccherosafari.com - www.zuccherosafari.com - jayjirah@yahoo.com - http://safarizucchero.wordpress.com - Tel. 00254735266394
In Italia: 335/303727 Elena - iele_2000@yahoo.it
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