Vacanze estive tra Francia Germania Olanda e Belgio
di Chiara & Family, 15 Giugno - 13 Luglio 2008
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Il 20 iniziamo con la scoperta di alcuni borghi alsaziani, tutti bellissimi, ricoperti di fiori ovunque. Ribeauvillè (c’è una nuova area camper), Riquewihr (comoda l’area poco prima della porta della città), Kaysersberg, Kientzheim, dove parcheggiamo Giornata intensa che viviamo fino a sera inoltrata. Il 21 inizia l’ultimo giorno in Alsazia, abbiamo intenzione di raggiungere l’Olanda attraversando la Germania. Per concludere questa prima parte del tour francese posto migliore non potevamo scegliere: la “Montagne des Singes”: circa trecento scimmie che vivono e si riproducono in uno spazio circoscritto, peraltro molto grande. Si passeggia e si offrono i pop-corn che vengono forniti al pagamento del biglietto, alle scimmie. Non si possono descrivere le espressioni di questi simpatici animali! Inserisco qualche foto per render meglio l’idea. Per la visita un paio d’ore sono sufficienti e quindi decidiamo di raggiungere il Castello di Haut-Koenigsbourg per una visita. Sono disponibili audioguide in italiano e gli interni del castello sono ben conservati e ben spiegati. Anche qui spendiamo circa due ore per una visita molto accurata. |
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Il 22 inizia il percorso in territorio tedesco; decidiamo di visitare Friburgo e un po’ di Schwarzwald (Foresta Nera.)
Il tempo è favorevole, e quindi mattinata di
relax in piscina presso Emmendingen.
Il pomeriggio visita a Friburgo. Parcheggiamo sul lungo-fiume nei pressi di Marienstrasse e
passeggiamo per le strade della città; immancabile
la visita al Duomo, con risalita al campanile:
gradini! Per la sera chiediamo a dei connazionali
che gestiscono un bar dove possiamo
trovare un maxi-schermo per la partita Italia-
Spagna. Ci indicano quello di Heschholzstrasse
. Numerosissimi e gentilissimi gli italiani che vivono qui, ci si sente meno stranieri.
Dimenticato il risultato della partita, il 23 ci inoltriamo nella Uhrenstrasse, la
strada degli orologi e raggiungiamo prima il lago Titisee e poi Triberg. Area camper
stranissima: cinque posti coperti collocati in una stradina nella parte inferiore di un
parcheggio di un supermercato, almeno se piove non si sente il ticchettio dell’acqua. |
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Il giorno seguente (24) perdiamo un bel po’ di tempo nell’officina FIAT di Triberg per un problema ai freni, non rimaniamo granché soddisfatti sia per il prezzo sia perché successivamente scopriremo che cambiando le pasticche, rimontando il tutto hanno avvitato male i bulloni con conseguente spesa al nostro rientro in Italia! Tra l’altro non ci hanno voluto fare neanche la ricevuta con una non ben chiara scusa, aggiungendo che il prezzo finale non è coinciso con il preventivo fatto soltanto due ore prima! Attenzione quindi a chi (spero mai) dovesse aver problemi da quelle parti. Ritirato il camper ricominciamo il cammino verso l’Olanda. Troviamo qualche difficoltà a trovare un posto per la notte e per il carico/scarico, tutti i punti segnalati dal navigatore sembrano non esistere. Alla fine però troviamo una buona sistemazione nel P+R di Köln (Colonia).Qui chiacchieriamo (più o meno!) con dei camperisti tedeschi che ci regalano anche una bandierina tedesca che loro usano molto e che si aggancia ai finestrini delle auto; la conserviamo ancora nel nostro camper come ricordo. |
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Il 25 entriamo in Olanda per la prima volta:
l’effetto è indimenticabile! Distese di fiori, case
belle e uniche nel loro genere. Giriamo così per le strade incantati. Ad un certo punto ci
rendiamo conto di dover prendere una decisione
su dove passare la notte, tenuto conto che
in Olanda è vietato il campeggio libero. Decidiamo
per il camping “Hoge Veluwe National
Park” in previsione della visita all’omonimo
parco il giorno dopo. Campeggio bello e a
buon prezzo (circa 24 euro al giorno), con piscina |
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La mattina del 28 giugno andiamo a visitare Hoorne, siamo fortunati perché c’è la fiera e vendono tante cosine molto originali: acquistiamo una farfalla finta ed un porta-cibo per gli uccellini liberi da agganciare alle pareti del terrazzo. Vendono anche enormi mucche finte da giardino e tanti altri svariati arredi per giardino. Vicino al parcheggio (Julianapark) c’è una mini riserva con tantissimi animali: cerbiatti, cigni, papere. Pomeriggio alla scoperta dei monumenti più tipici dell’olanda: i mulini a vento di Zaanse Schans. Subito dopo il parcheggio (6.50 euro al giorno),un enorme zoccolo per immortalare i bimbi e un negozio di souvenir. Spostamento in serata verso Volendam, dove c’è una delle poche aree sosta camper libere; unico accorgimento, parcheggiare esclusivamente negli spazi destinati ai camper. Abbiamo visto multare camper e caravan che avevano occupato i posti dei bus. |
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Volendam è veramente deliziosa come cittadina ed il 29 mattina usciamo per una passeggiata e abbiamo anche qui la fortuna di capitare proprio il giorno della festa annuale. A parte le solite bancarelle con ogni genere di merce, soprattutto lungo il porto completano la fiera gli artigiani, gli affumicatori di aringhe e tante persone in costume tipico. Vedendo il battello per Marken ci incoraggiamo e saliamo. Negli spaziaperti è freddissimo e quindi ci rintaniamo negli spazi chiusi. La cittadina è carina ma non ci entusiasma più di tanto. Mentre aspettiamo il battello per tornare assaggiamo il pesce fritto onnipresente in Olanda. Non male. Torniamo a Volendam e girovaghiamo ancora un pochino fra le bancarelle e i negozi in cerca di qualche souvenir. Risaliamo tutti a bordo del nostro camper e ci spostiamo a Monnickendam: considerato tra i più pittoreschi, ci era stata consigliata la visita a questo paese dall’addetta alla reception del camping. Qui veniamo fermati da una macchina olandese, neanche il tempo di chiederci il motivo e scopriamo che sono in realtà italiani che vivono lì da trent’anni. Chiacchieriamo un pochino e poi ci guidano gentilmente ad un parcheggio molto comodo che mai avremmo trovato da soli. Per la notte torniamo a Volendam. |
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E’ il 30 giugno e abbiamo ancora qualche giorno a disposizione. La decisione della prossima città cade su Haarlem; è il capoluogo dell’Olanda Settentrionale (Noordholland), dove c’è quella cheè considerata la più bella chiesa della regione. Purtroppo la troviamo chiusa ma meritava di essere vista anche solo dall’esterno. Facciamo comunque una passeggiata in bici verso il centro dove ci fermiamo da McDonald's. Tornati al camper, c’è da decidere il programma per il giorno successivo e ci incuriosisce quello che è considerato il mercato mondiale dei fiori. Ci spostiamo quindi ad Aalsmeer, ma non parcheggiamo subito; giriamo un pochino lungo un canale per ammirare le abitazioni olandesi, uniche nel loro genere. |
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Dormiamo nel parcheggio non lontano dalla Chiesa e, al mattino (1 luglio) chiediamo indicazioni per raggiungere il mercato; sorpresa inaspettata: quello che viene erroneamente chiamato mercato, è in realtà un’immensa area (addirittura attraversata da una superstrada!). Viene chiamata la Wall Street dei fiori ed è sorprendente la quantità che viene ogni giorno venduta. Per i visitatori ci sono degli orari stabiliti ed un negozio dove acquistare; gli acquirenti abituali partecipano alle aste, ce ne sono ben tre di sale. Per il pomeriggio scegliamo di rilassarci un po’ in piscina; scegliamo quella di Edam: bellissima. Come sempre da queste parti, le piscine sono sia coperte che scoperte:scivoli per bambini, idromassaggio, etc. |
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2 luglio: c’è il mercato settimanale del formaggio
(kaasmarkt) ad Edam. Sono tre le città che mantengono la tradizione del mercato del
formaggio in costume e con vendita all’asta:
Edam, Gouda e Alkmaar. Ad Edam c’è il Kaaswaag,
che è un edificio adibito a pesa pubblica
per il formaggio. Sono centinaia le forme di
formaggio che vengono trasportate su assi all'interno
del Kaaswaag; qui vengono pesate e
poi vendute; i contraenti stabiliscono il prezzo
con un modo molto particolare: sbattendo le |
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Il mattino successivo, 3 luglio, visita a Bruges. La città è stupenda, anche se il sole non si fa vedere spesso. Ripartiamo verso le 18, direzione Francia. La sera ci fermiamo a dormire Grand-Fort- Philippe. 4 luglio: visita a lungo la Côte d'Opale a Cap Blanc Nez e Cap Gris-Nez. Scogliere altissime e panorama sull’Oceano e sulle scogliere bianche di Dover da Cap Blanc, che si possono osservare grazie a dei cannocchiali. A Cap Gris scendiamo giù fino a bagnarci nelle acque oceaniche; tanti i pittori che immortalano le falesie. Impieghiamo una mezz’ora per risalire fino al parcheggio, da dove riprendiamo il cammino. Arriviamo davanti alle Batterie Tod, ma è ormai chiusa. Per la notte scegliamo l’area P+CS+acqua gr.8.30/9.30_17.30/18.30 |
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Ci alziamo (5 luglio) decisi a passare, visto il bel sole, un giorno all’aria aperta. Prima passeggiata sulla spiaggia, dove osserviamo con quanta rapidità la marea sommerge la spiaggia. Asciugati e cambiati, facciamo una bella passeggiata nel “le site natural des Dunes du MontSaint Frieux”, bel percorso anche se non riusciamo ad avvistare alcun animale. Ci spostiamo lungo la costa, per ammirare il paesaggio. Passando a Saint Valere sur Somme ci accorgiamo della pubblicità di una festa. Ci fermiamo presso l’area camper ed usciamo per scoprire cosa sono queste annunciate “fêtes Guillaume”. La strada da percorrere a piedi è un bel po’ ma ne vale la pena: è una festa vikinga con bancarelle d’epoca, dimostrazione della coniatura delle monete, del tiro con l’arco, di vari mestieri e giochi medievali per i bimbi. C’è anche un concerto di musica celtica, che apprezziamo e uno stand dove vengono serviti würsteln fritti e patatine fritte. La festa rievoca il passaggio in città, mentre era in partenza per l’Inghilterra, di Guillaume Le Conquerant nel 1066. Il giorno dopo (6 luglio), ci spostiamo verso Etretat, che raggiungiamo di sera e che resterà nel nostro ricordo come l’unica visita bagnata dalla pioggia. Anche se con una pioggia spaventosa, le falesie sono uno spettacolo indimenticabile. Dormiamo a Le Havre. |
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7 luglio: attraversiamo il Pont de Normandie e ci fermiamo ad Honfleur. Bellissimi i giardini “Le jardine retrouvé”, dove si trova la statua del cane Mou Mou inaugurata il 29 novrembre 1997 dal sindaco di Honefleur; Mou Mou è un cagnolino sirena simbolo dell’amore eterno e la tradizione vuole che porti fortuna agli innamorati che vengono a vederlo. Visitiamo anche l'église Sainte-Catherine, la più grande Chiesa di Francia costruita in legno, vale la visita. Il pomeriggio, però, abbiamo un’idea non proprio felice; andiamo in piscina. L’acqua, benché la piscina fosse coperta, era freddissima e ancora ricordiamo i “locali” uscire anche fuori in giardino per prendere il sole! |
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8 luglio: oggi visita al castello di Guglielmo il
Conquistatore (château Guillaume-le-
Conquérant ) a Falaise e L'église Sainte Trinité.
Il castello è molto bello all’esterno, è ancora in
fase di ristrutturazione (i bastioni saranno in
restauro fino al 2011), in quanto da pochi anni
aperto al pubblico dopo anni di abbandono;
la visita non è di quelle memorabili, anche perché non sono presenti le audioguide. Ci è piaciuta
molto di più la Chiesa; bella anche la statua
de Guillaume le Conquérant. Cercando sullo
stradario, ci accorgiamo di essere vicini a
Lisieux, capoluogo della regione Pays d’Auge e
decidiamo per la visita al maestoso Santuario.
Purtroppo è molto tardi e dobbiamo vedere
tutto molto velocemente. Approfittiamo comunque
delle giornate lunghissime che si hanno
a questa latitudine in estate, per visitare il
cimitero tedesco di La Cambe, dove si trovano
21.222 spoglie di soldati tedeschi.
Il viaggio prosegue verso Cherbourg.
Arriviamo vero le 22.30 e parcheggiamo vicino
all’entrata de La Citè de la Mer, che visitiamo il giorno successivo (9 luglio). Qui c’è il
sottomarino visitabile più grande del mondo (Le Redoutable,), vari acquari (fra cui il
Grand Aquarium Abyssal, il più profondo acquario d’Europa con la sua vasca alta 11
metri) ed una sala con dei pc con programmi sul mondo marino (solo inglese e francese. |
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D’ora in poi inizia il ritorno verso casa. Il 10
luglio sarà solo di viaggio; l’11 invece, decidiamo
di fare una pausa e ci fermiamo per visitare
Il Monastero della Gran Certosa
(Monastère de la Grande Chartreuse) a Saint-
Pierre de Chartreuse nel dipartimento dell’Isère.
Nel museo della Gran Certosa si può usufruire
di una audio guida in italiano, audiovisivi,
fotografie, plastici. Un paio d’ore sono sufficienti
per la visita, così, dopo aver pranzato, ci
spostiamo nella piscina comunale di Saint-
Pierre per le ultime ore di vacanza. |
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Questo diario è pubblicato sul sito http//kiala.altervista.org. |
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