Vacanze estive tra la Francia e l'Italia
di Chiara & Family, 20 Luglio - 16 Agosto 2007
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23 luglio: tempo incerto, la programmata
giornata tra i personaggi Disney viene annullata;
oggi è il giorno di Parigi in camper.
Tra le tante cose viste, la Reggia di Versailles
(riusciamo a vedere solo i giardini con il trenino). La sera, tornati nel parcheggio di Eurodisney ci trastulliamo fra i
tanti negozi che si trovano all’esterno del parco. 26 luglio: giorno di spostamento (iniziato molto tardi per sveglia posticipata visto l’orario d’uscita dal parco la sera precedente) verso l’Oceano. Alle 22 ci troviamo di fronte a Le Mont Saint Michel. Spettacolo da vedere almeno una volta. E’ il sito turistico più visitato della Normandia, grazie al fenomeno delle maree che con un dislivello fino a 14 metri in alcuni giorni ricoprono la terra fino alla base dell’isolotto su cui sorge il santuario. Per la sera ci sistemiamo nell’area attrezzata a pochi chilometri dall’Abbazia, sulla D275 di fronte al camping Saintmichel. Le piazzole sono spaziose, elettricità (uso anche il forno-microonde alla massima potenza!), ci sono i servizi e camper service. Ci troviamo molto bene. Andiamo in bici all’Abbazia (27 luglio); notevole dal punto di vista architettonico, anche se le stradine da risalire per arrivare sulla sommità del monte sono invase da negozi e turisti. |
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28 luglio: ci alziamo come sempre tardino
a causa delle giornate lunghissime; oggi si
va a Cancale per la degustazione delle ostriche
(le “huitres”). Spettacolari gli allevamenti
e il mercato lungo il porto. Vengono
servite su vassoi da 12 con limone, si degustano
sul muretto che costeggia la
spiaggia e si gettano giù i gusci. Sembra una tradizione, ce ne sono a tonnellate di
gusci vuoti. Siamo in Bretagna e la prossima
meta è Cap Frehél, un faro su una falesia
di 70 metri. Sbalordiscono il panorama |
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30 luglio: si ritorna a Le Mont Saint Michel; ci spostiamo lentamente, facendo
tra l’altro varie soste. Impieghiamo tutto il giorno e arriviamo intorno alle 21.30
per vedere l’alta marea. Ammiriamo il tramonto e riprendiamo il cammino verso
Bayeux. La Cattedrale (Cathédrale Notre-Dame de Bayeux) in stile goticonormanna, è uno dei monumenti nazionali di Francia. In città molti i luoghi che
ricordano la seconda guerra mondiale: fu la prima città francese ad essere liberata
dagli Alleati dopo lo sbarco. Passeggiamo tutto il giorno per le vie centrali
ed alla sera ci rimettiamo in marcia. Attraversiamo di nuovo la Francia, passando
per distese infinite di vigneti e paesi fioriti ad ogni angolo, si adornano di fiori
persino i segnali stradali. Le rotonde sono tutte uniche nel loro genere, curatissime
e molto spesso richiamano una caratteristica o un evento del territorio che
occupano, come quelle di un paese dove (lo leggiamo da un cartello turistico)
ha sede un’antica biblioteca: i fiori sono disposti su enormi forme di libri, calamai etc |
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4 agosto: giro valdostano in camper: mercato dell’antiquariato a Courmayeur, spesa e di nuovo sosta per una bella passeggiata fra i monti. 5 agosto: il tempo è splendido anche oggi e, senza esitare, decidiamo che è il giorno ideale per l’escursione sul Monte Bianco, abbandonata vari anni fa in un nostro precedente viaggio per il tempo poco favorevole. La gita si rivela una delle più riuscite. Scendiamo direttamente alla terza“fermata”, sulla punta Helbronner, a 3.459 metri. Da qui panorama a 360 gradi sulle alpi italiane, svizzere e francesi; riscendiamo e la fermata centrale ci lascia al rifugio Torino, a 3321. Indimenticabili le scale che portano sulla terrazza panoramica! Ma la sosta più bella, a mio parere, è quella del Pavillon du mont Fréty a 2.178 metri (la prima fermata salendo da Courmayeur): vi è stato allestito il Giardino alpino Saussurea. (http://www.saussurea.net/) che con un’area di circa 7.000 mq è il giardino più alto d’Europa. Intorno alle 17 siamo di nuovo a valle; di nuovo nell’area di Courmayeur per la notte e, al mattino (6 agosto) ci rimettiamo subito in marcia verso il Piccolo San Bernardo, che collega La Thuile con la Val d'Isère. Sul Colle è collocata la Statua di San Bernardo di Menton, che si stabilì qui per cacciare demoni e briganti. Il valico è punto di partenza di numerose passeggiate, ma noi, visto l’orario, ci limitiamo ad una breve passeggiata nei pressi del Lago Verney con avvistamento marmotte. Riscendiamo lungo i tornanti della D1090 e ci godiamo il panorama fino della Route du Col du Petit-Saint-Bernard fino a Séez. Approfittiamo per rifornirci di viveri per poi tornare in patria destinazione Gran San Bernardo. Arriviamo all’imbrunire e notiamo subito la differenza di temperatura: freddo e vento quasi invernali. La mattina del 7 agosto visita all’Ospice: interessanti la mostra e il video, ma la parte migliore sono i cuccioli di gransanbernardo. Spostamento con molta calma il giorno successivo per arrivare sul Lago Maggiore in previsione della giornata (9) dedicata al Safari Park di Pombia. |
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Pernottiamo nel parcheggio antistante l’entrata e come lo scorso anno, tra giochi e animali usciamo alle 19, orario di chiusura. Ci prepariamo, dopo aver cenato per ripartire in direzione della prossima meta: il Lago d’Iseo. 10 agosto: pranziamo in un piccolo parcheggio di fortuna proprio sul lago, vicino ad altri due camper; e, come spesso succede durante i nostri mai programmati viaggi, ci avventuriamo seguendo un’indicazione stradale verso le piramidi di terra di Cislano di Zone. Ne abbiamo viste di simili in Alto Adige, ma è un fenomeno così poco usuale che è sempre interessante da osservare: l'azione corrosiva dell' acqua che a contatto col terreno morenico della montagna ha dato forma a queste strane conformazioni. Dopo la passeggiata lungo il sentiero predisposto, ci incamminiamo verso Darfo alla ricerca di una lavanderia che fatichiamo molto a trovare; l’unica è nei pressi di un centro commerciale non proprio “di strada”. Ripristinato il guardaroba, ci avventuriamo verso l’Archeopark (11 agosto), ho avuto notizie di questo parco da internet e devo dire che merita veramente una visita. Attenzione alla strada d’accesso, perché è molto stretta e con alberi lungo il percorso: con i camper bisogna avere la massima accortezza, il parcheggio esterno è invece molto comodo. Il parco si vive e si visita; villaggio palafitticolo, fattoria neolitica, labirinto, villaggio degli artigiani, angolo per arrampicata, spazio per le attività (a giorni alterni ci sono vari laboratori), visite guidate etc. Noi abbiamo la possibilità di usare il trapano a volano, di macinare il grano per poi preparare il pane e cuocerlo, di fare frottages delle incisioni su roccia, di “battere” il rame per farne una ciotolina e, per finire, una inquietante gita su una canoa preistorica sempre sul punto di ribaltarsi! Nel parco c’è la possibilità, previa prenotazione, di consumare pasti “preistorici” nel ristorante. Usciamo ad ora di chiusura, ma non è molto tardi così decidiamo di azzardare una visita al Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane a Capo di Ponte. E’ stato il primo sito italiano ad essere inserito nell’elenco UNESCO, a ragione vista l’enorme quantità di incisioni risalenti ad epoche preistoriche che riproducono migliaia di figure su enormi lastre di arenaria. |
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I due giorni successivi sono praticamente solo di viaggio; la sera del 13 agosto siamo a Roma per salutare parenti emigrati tanti anni fa in vacanza in Italia. Abbiamo ancora qualche giorno a disposizione, e così il 14 ci spostiamo a Torvaianica per trascorrere qualche ora (praticamente fino a notte!) nel parco Zoomarine. Tra giochi e spettacoli usciamo quasi a mezzanotte. Il giorno successivo è ferragosto e, come mai successo prima, lo trascorriamo al mare. Rientro a casa il 16 agosto. |
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Questo diario è pubblicato sul sito http//kiala.altervista.org. |
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