Pasqua a Barcellona

di Max e Cri, 2 - 5 Aprile 2010



Questo è il racconto della nostra mini vacanza a Barcellona in concomitanza con la Pasqua 2010, finalmente un diversivo alla solita routine e soprattutto un modo per staccare la spina da tutto e da tutti!! Quando ci vuole ci vuole!!
Siamo partiti dall’aeroporto di Malpensa all’alba del 2 aprile, Max praticamente non ha dormito, ma era talmente curioso di visitare questa bella città che non si è neanche tanto lamentato!!

Dopo circa 1 ora e mezza di volo, arrivo all’aeroporto di Barcellona El Prat, da cui abbiamo raggiunto il centro città e il nostro albergo tramite il comodissimo treno “Renfe”. Mezz’oretta di viaggio ed eccoci alla fermata “Clot”, vicinissima al nostro hotel “Catalynia Aragon”, non proprio centralissimo ma molto ben servito dai mezzi e soprattutto pulito. Una volta sbrigate le formalità e appoggiate le valigie in camera….via che si comincia a girolare!

Per prima cosa ci siamo aggirati nei paraggi dell’hotel, c’era scritto che era vicino alla Sagrada Familia…in realtà meglio prendere il metrò e scendere dopo 2 fermate, nel compenso abbiamo trovato una buffa costruzione, chiamata “Torre Agbar” s,i tratta di un grattacielo in acciaio e cristallo che si innalza sullo skyline della città per oltre 142 metri con 32 piani di altezza. L’edificio sorge nel punto in cui confluiscono le tre grandi strade di Barcellona: l’Avenida Diagonal, la Meridiana e la Gran Via, in
linea d’aria non troppo distante dalla Sagrada Familia di Antoni Gaudi.

Dopo di che siamo andati a cercare la cosa che più ci incuriosiva ossia...la Sagrada Famiglia!

Il nostro albergo Torre Agbar La Sagrada Familia

Ecco come si presenta all’uscita della metropolitana…ci sono molte gru perché è un cantiere perennemente aperto che viene finanziato in parte anche dal biglietto salato che si paga per entrarvi a visitarla…a dire la verità se avessimo saputo quello che si vede all’interno non avremmo fatto tutta la coda, ci sono betoniere e sacchi di cemento ovunque, non si vede niente di particolare, noi abbiamo preso anche l’ascensore che ci ha portati su una delle guglie, la vista non è male ed è questa.

Mentre dall’interno della chiesa si possono vedere oltre alle varie macerie, anche delle belle vetrate.

Da fuori comunque, gru a parte, la Sagrada Familia è proprio spettacolare, vuoi per i particolari e anche per la cura nei dettagli

Panorama di Barcellona dalla Sagrada Familia Vetrate della Sagrada Familia La Sagrada Familia

Ed ora un bel giro per le famose “Ramblas”, in realtà è una via pedonale che conduce al mare, è piena di gente, artisti di strada, bancarelle e purtroppo anche di ladruncoli (bisogna fare attenzione al portafoglio!!! )

Proseguendo si arriva al mare, dove c’è il monumento a Cristoforo Colombo e un’altra passeggiata, chiamata “Rambla del Mar” che conduce all’acquario (tra i più grandi d’Europa) e al Centro commerciale “Mare Magnum”,non male neanche questo!

Arrivata sera, stanchissimi, ci siamo recati a cena presso un ristorantino nella zona porto, nella guida c’era scritto che si mangiava bene in qualunque posto in quella zona lì…noi ci siamo imbattuti nel più scadente…delusi dalla cena e stanchi siamo infine andati a nanna.

La Sagrada Familia Statua lungo le Ramplas Monumento a Cristoforo Colombo  

Il giorno successivo era sabato 3 aprile, il programma della giornata, dopo un’abbondante colazione, è stato di visitare la città su uno di quei pullman scoperti, muniti di audioguida, dove puoi salire e scendere a piacimento per tutto il giorno, per visitare le cose di maggiore interesse. Si prende a “Plaza Catalynia”, centro nevralgico di Barcellona, dove partono i principali mezzi per le varie destinazioni.

Prima destinazione Sagrada Familia, già visitata il giorno precedente, poi Zona Porto, spiagge e Villaggio Olimpico. Poi Torre Agbar, e siamo anche passati davanti all’Arena dove si tenevano le corride (ora bandite da Barcellona).

Il porto Plaza Catalynia Plaza Catalynia
Zona del Porto Zona del Porto Arena

Ci siamo inoltre recati a Parc Guell, un parco che è opera di Gaudì, veramente molto bello, peccato le numerose persone che c’erano, comunque ce lo siamo goduti lo stesso, ci siamo innamorati delle forme curiose e delle stranissime sculture, era veramente geniale questo Gaudì!

Poi abbiamo ripreso il pulman e ci siamo diretti verso le case pazze di Gaudì, La Pedrera e Casa Battlò. Purtroppo le abbiamo visitate solo da fuori perché il prezzo di ingresso era abbastanza caro, anche se avevamo un piccolo sconto con le nostre Barcellona Card. Poi di ritorno col pullman siamo ripassati nella Rambla. Sempre super trafficata di persone! Di seguito ci siamo diretti nella parte alta della città, dove si trova un bellissimo stadio, utilizzato, mi sembra, per le olimpiadi. Devo dire che questa parte di Barcellona è molto bella e anche molto moderna, infatti davanti allo stadio si trova questa grande piazza con fontane e con il monumento che è un po’ il simbolo della città.

Parc Guell Parc Guell Parc Guell Casa museo di Gaudì
La Pedrera Casa Battlò Las Ramblas Lo stadio

Sempre nella parte in collina si trova il Museo Nazionale di Arte Contemporanea e anche il castello di Montjuic che però non abbiamo visitato, da cui si gode di una fantastica vista sulla città e più in basso ci sono le fontane che da vedere così non dicono tanto ma che in giorni precisi si animano di colori e a suon di musica offrono uno spettacolo imperdibile!

Siamo passati anche davanti al famoso Stadio dove gioca la squadra di casa, ma non mi è sembrato per niente degno di nota...anzi dal di fuori era piuttosto squallido. Ecco invece lo spettacolo delle fontane danzanti alla sera...

Ormai era notte,rieccoci davanti alla casa Battlò tutta illuminata…bellissima!

Lo stadio Piazza dello stadio Panorama dalla collina Castello Montjuic
Fontane danzanti illuminate Fontane danzanti illuminate Fontane danzanti illuminate Casa Battlò illuminata

Il successivo giorno è Pasqua e ci svegliamo…sotto il diluvio!

Indecisi sul da farsi, ci dirigiamo al porto per visitare il famoso acquario…putroppo come noi hanno avuto questa idea un migliaio di persone, così abbiamo rinunciato, ci siamo rinfilati nella metropolitana diretti alla Rambla e usciti….ha smesso di piovere!!!
La nostra intenzione era di visitare il mercato della Boqueria, famoso per i suoi profumi, colori e squisitezze varie, peccato che era chiuso, così, scattata la foto di rito, ce ne siamo andati, direzione Plaza Catalunya per prendere il metro per il Parco di divertimenti chiamato “Tibidabo”, che si trova fuori città, a dire il vero arrivarci è un po’ complicato ,si deve prendere il metro, un filo bus e infine una funicolare. Arrivati li in cima (512 metri) si trova una bellissima chiesa, chiamata “Tempio Espiatorio del Sacro Cuore”, dedicata a San Giovanni Bosco.

La funicolare Stazione di partenza della funicolare Tempio Espiatorio del Sacro Cuore

Da qui in alto la vista della città è spettacolare, ma il parco di divertimenti e proprio antiquato…c’era anche un vento pazzesco e si gelava! In serata abbiamo cenato in un ristorante nei pressi della Rambla, con la tanto sospirata paella, per dolce abbiamo mangiato la crema catalana, il tutto accompagnato da una squisitissima sangria!! Che dire, serata indimenticabile!!!
L’ultimo giorno per fortuna c’è stato il sole, così ci siamo diretti verso la zona detta “Barri Gòtic”, dove si trova la cattedrale principale chiamata “Catedral”. Poi siamo andati a vedere la “Catedral di Santa Maria del Mar”. Dopo di chè ci siamo diretti al Parco cittadino della "Ciutadella”, un’ oasi di verde e di relax per gli abitanti e i vari turisti!!

Purtroppo la nostra vacanza è quasi finita, c’è solo il tempo di una pausa pranzo in riva al mare e poi via verso l’aeroporto col treno”Renfe” che abbiamo preso all’andata…che dire, la cittàè molto bella e varia, ci andrebbe forse una settimana per godersela per bene, per visitare i vari musei e approfondire la varie zone!

Chi lo sa, magari ci torneremo… Hola Barcellona!!!!

di Cri e Max

Il Tibidabo Il Tibidabo La Catedral
Vetrate della cattedrale Parco cittadino Parco cittadino
Il mare di Barcellona La paella