Bretagna e Normandia

di Roberto, Titty e Benny (Labrador 9 anni), 22 Aprile - 1 Maggio 2007

 

22.04.2007

Partenza da Casa verso la metà del pomeriggio, viaggio tranquillo fino al Tunnel a parte un po di traffico lungo la statale, vista tutta la strada che ci aspetta era meglio se a salire prendevo l'autostrada e una mezz oretta la risparmiavo, ach . la taccagneria non rende. Arriviamo in Francia e giù per la statale fino a Le-Fayet , puis on prend l'Autoroute Blanche , anche se è più cara di quella della Vallée, e via pancia a terra in direzione di Parigi, passiamo Bourg-en-Bresse, Macon, Tournus e ceniamo in una bella area di parcheggio (senza stazione di servizio) come si incontrano solo in Francia, facciamo ancora una breve tappa per caffè e gasolio, quando sono quasi le 23 e siamo a circa 45 Km. da Auxerre la mia attenzione, ormai flebile vista la stanchezza (circa 450 Km percorsi), viene attratta da un cartellone turistico così abbandono l'A6 e faccio rotta su Avallon dove riesco a parcheggiare in pieno centro vicino ai bastioni e all'ospedale.

23.04.2007

Sveglia con comodo e passeggiatina con il Bubone (Benny) in cerca di baguette e croissant, poi sbarchiamo la Bibici rimessa a nuovo per un giretto di collaudo e per visitare la bella cittadina che ho esplorato prima.
Girovaghiamo senza meta per le viuzze del paese, passando sotto una porta arriviamo in una piazzetta dove i portoni completamente spalancati della chiesa di Saint-Martin sembrano invitarci ad una visita, all'interno ci stupisce l'impostazione quasi da teatro, le navate sono a gradoni inclinati verso l'altare, probabilmente per seguire il terreno ma anche per assicurare la visibilità a tutti gli ordini di banchi, all esterno nei giardini della piazzetta fa bella mostra di sé una grande rana di granito.

Ripartiamo lungo la A6, ai lati tra le colline spiccano chiazze di campi fioriti in un giallo vivo che ci accompagneranno per tutto il viaggio, ad Auxerre deviamo lungo la RN6 o N60 a seconda delle indicazioni. Quando incrociamo il canale di Orleans nei pressi del Pont des Besniers la vista dal viadotto è invitante, un placido coso d acqua con due vie sterrate che corrono sulle alzaie, non resisto e anche se è un po presto per le Ns. abitudini di viaggio mi parcheggi sull erba, all ombra del ponte ma con le finestre della dinette praticamente sul canale.
Pranzo e passeggiatina sulle sponde del canale con Benny che spaventa tutte le papere del circondario, non contenti inforchiamo il velocipede e seguiamo per il canale, da un certo punto in poi, forse disturbato dal rumore delle ruote sul ghiaino, un maestoso trampoliere grigio (un airone cinerino?) ci precede tratto-tratto con piccoli voli per mantenere la distanza di sicurezza, in una piccola ansa in canale è ricoperto da foglie di ninfee da cui spunta un fiore giallo che si sta aprendo.

Proseguiamo fino a parcheggiare all ombra della cattedrale di Orleans, visitia e giro in bici per le viuzze della zona pedonale fino al bordo del fiume con l immancabile passaggio sotto la casa natale della Pulzella. Verso le 17,00 ci rimettiamo sulla N157 che su e giù per le collinette ci porta verso Le-Mans purtroppo devo fermarmi lungo la strada, un Relais Routier mi ha martellato per km con la sua pubblicità delle Pommes-Frites-Maison che in effetti meritavano un assaggio, poco prima della città riprendo l'autostrada (questa volta la A81), cena on the road con le razioni della sopravvivenza e ci fermiamo a dormire a Servon-Sur-Vilaine che ci mette a disposizione un tranquillissimo parking nei pressi della biblioteca. (i km oggi sono circa 500).

24.04.2007

Oggi il cielo non è piu cosi limpido come nei giorni precedenti pero non piove e visti i diari di viaggi consultati è gia una bella cosa per la zona, facciamo una breve passeggiata per il paesino, veramente piccolo ma grazioso, con visita alla chiesa in pietra multicolore e dal caratteristico campanile in centro alla facciata (scopriremo più avanti che è una caratteristica normale da queste parti) e dalla punta tronca con quattro gargoglies ai lati che incombono minacciosi sulla piazzetta sottostante.
Ci mettiamo in marcia pero dopo pochi Km, ci fermiamo vicino a Rennes per dar da bere agli assetati, per fortuna un Carrefour ci fornisce gasolio a poco più di 1 euro, approfittiamo per far la spesa e un giretto al marché aux Chaussures non si sa mai. visto che la fame non ci sfiora nemmeno, decidiamo di rimetterci in viaggio.
Lungo la strada, come accade sovente, un pannello turistico segnala un sito archeologico, sul momento non ci faccio molto caso, però quando dopo una mezz'oretta sono all uscita giusta decido di dirottare lì per il pranzo, non ricordando più il paese esatto vado un po all avventura, alla prima rotonda un provvidenziale cartello accqueil touristique mi fa l'occhiolino, certo di trovare l'equivalente di un APT seguo le indicazioni e cosi trullo-trullo mi ritrovo ad imboccare deciso il viale di ingresso di una scuola militare con un gran correre di soldati sorpresi dall ingresso di un camper. Mentre inizio la manovra per uscire un graduato esce dalla sua guardiola e gentilmente mi da le indicazioni necessarie, da qui tutto diventa facile Tom mi porta veloce e preciso a pochi Km da Mont-Neuf nel sito Les pierres droites .

Visitiamo subito gli allineamenti di menhir e la ricostruzione della tecnica usata per erigerli, pranziamo con insalatina e côtes premières d agneau alla griglia, dopo il caffè ci inoltriamo per un magnifico sentiero nella boscaglia alla ricerca di ulteriori megaliti, seguendo le indicazioni troviamo una sepoltura a camera con accesso a tunnel, abbastanza ben conservata ma completamente incustodita nella vegetazione, pensare che ad Aosta ce ne sono un paio di bellissime sotto chiave da decenni. Rientriamo al camper trafelati perché l'andata era tutta in discesa ma il ritorno ..!

Proseguiamo ancora una quarantina di km fino a Vannes dove in place de la Liberation troviamo parcheggio proprio vicino alla Gendarmerie , la cittadina, che a prima vista non sembrava interessante, si rivelerà degna del rilievo datole dalla guida, le viuzze pedonali ci fanno scoprire delle splendide case a graticcio, perfettamente restaurate passeggiarci in mezzo è molto piacevole e rilassante, quasi alle 18,20 rientriamo al camp, il parchimetro sta per scadere cosi ci facciamo un caffè e ripartiamo. Per la note arriviamo a Auray dove vicino al centro Athena troviamo una colonnina euro relais piazzata in modo veramente demenziale, per fare acqua è necessario salire con il mezzo completamente sul marciapiede se no si ingombra la strada di accesso al parcheggio degli autobus, riempiti i serbatoi fatta una breve passeggiatina di esplorazione nei dintorni ceniamo e poi ci accingiamo, come facciamo sempre, a farci lo jogurth maison Sorpresa delle sorprese quando versiamo nella pentola il lait ribot tradition normandie che avevamo comprato per la bisogna questo si rivela già fermentato e denso rimandiamo il tutto a domani.

25.04.2007

"a 'm sun desdé sta matena l'è primavera ma l'piov" acqua tutta la notte e anche adesso gocciola, il giro con il Bubu è ridotto all osso pero anche cosi torna al camper bagnato come un pulcino (vista la mole sarebbe meglio dire pulcione), esco di nuovo per il latte e le brioches, per affogare il brutto tempo prendo torchon au chocolat, tarte au pommes e beignets , rientrando passo davanti alla chiesa di Saint Gildas da dove si espande il suono dell organo, forse il sacrista si sta esercitando o un giovane sta prendendo lezioni. Vista la pioggia ci spostiamo alla periferia per un giro nei centri commerciali e poi torniamo al parcheggio vicino al centro di Auray da cui scendiamo fino al vecchio porto di Saint Gousten con le sue case in legno e pietra e i suoi battelli ormeggiati alle piccole banchine, percorriamo il quai Benjamin Frankin e poi rientriamo per la rue du Chateau verso le 15,00 finalmente pranziamo con un po di insalata. Poco dopo arriviamo a Carnac (strana l assonanza con il tempio egizio di Karnak dalle tante colonne) qui dalla strada, visto che non è più possibile accedere al sito megalitico, rimiriamo gli allineamenti di Menec, di Karlescan e di Kermario dove migliaia e migliaia di menhir (circa 5000 in zona) si estendono ad intervalli regolari e per file parallele per chilometri e chilometri.

Lasciato il camper lungo la strada prendiamo la bici e per un breve sentiero nel bosco andiamo a vedere un quadrilatero di piccole pietre che sembrano formare una piscina e il Geant du Manlio il monolito più grande della zona dove, mentre faccio la foto di rito un simpatico gallo si mette in belle posa a fianco di Titty, durante il rientro iniziano di nuovo a cadere delle gocce di pioggia. Per cenare e dormire ci spostiamo a Quimper, antica capitale della Bretagna dove ci aspettano la città vecchia e la cattedrale gotica, arrivati nel parcheggio indicato da un sito francese questo appare desolato e squallido, durante il giro di perlustrazione col cane, l impressione è confermata intorno solo caseggiati tetri e deserti e neanche un anima in giro, per fortuna ho adocchiato, dall altra parte del fiume un piazzale in mezzo ad una zona abitata, visto il nome della via di accesso tom ci porta sicuro alla meta passando per le vie strette del vecchio quartiere.

26.04.2007

Questo deve essere il posto più silenzioso della terra, quando al mattino guardiamo fuori dal finestrino il parcheggio è ormai stracolmo però non si è sentito sbattere una portiera, una parola detta ad alta voce o una brusca manovra, molto strano anche se la pioggia potrebbe aver attutito i suoni. Anche aspettando un po il tempo non accenna a migliorare opto per un scappata veloce a fare qualche foto al centro e alla chiesa e poi al ritorno decideremo il da farsi.
Gia decisi a salire verso Brest ci prepariamo alla partenza e mentre accendo il motore un raggio di sole tenta di fare capolino dalle nuvole che si sono schiarite parecchio, rapido cambio di programma, facciamo rotta verso la Pointe du Raz per vedere l atlantico aperto e se siamo fortunati ad arrivare ad un cambio di marea potremmo vedere i gorghi che si formano tra le scogliere che proseguono oltre la punta.

Piano piano tra schiarite e qualche goccia di pioggia arriviamo al grande parcheggio attrezzato quasi a mezzogiorno vista la colazione abbondante e tardiva e considerato il fatto che il cielo è quasi sereno, anche su consiglio della signora preposta all accoglienza dei visitatori, decidiamo di lasciar perdere la navetta e farci la passeggiata costiera fino al faro, una mezz oretta di camminata tra la macchia ricostruita e sul filo delle scogliere ci porta fino alla punta da dove la statua della Vièrge des Naufragés guarda verso l atlantico aperto, peccato che qui il vento soffi forte e freddo, lascio Titti al riparo dall aria dietro un camioncino degli addetti al restauro della statua, scendo in tutta fretta il centinaio di metri che mi separano dal punto di osservazione e mi godo lo splendido spettacolo della Plage des Trapassés da dove la leggenda dice che partissero le barche con i corpi dei Druidi defunti per portarli alla sepoltura sull'isola di fronte alla pointe du Raz.
Ci fermiamo una decina di minuti a riposarci al riparo dal freddo nel locale apposito alla partenza della navetta, poi rientriamo al centro visite per il sentiero diretto, ci fermiamo a pranzare in un grazioso localino, moules meunières, frites e crêpe sucrée per Titti e la barque du pecheur per me, che abbuffata ..il caffè pero non lo arrischiamo e endiamo a farcelo sul camper.

Ripartiamo verso Ovest, tappa veloce a Cleden-cap-Sizun per il camper service e poi via nella campagna bretone costellata dalle mucche, da caratteristiche chiesette e calvari in pietra grigia ricoperte di muschio, campi fioriti di giallo, castelli, casette con il tetto a punta e generatori eolici. Arriviamo a Dinan che il cielo inizia a scurirsi seguo le indicazioni per il centro città e scopro che nella piazza principale c è un grande parcheggio alberato senza nessuna limitazione alla sosta, riesco ad infilare il camper tra due alberi in un angolo dove non da fastidio, quando scendo per il giro di ispezione con Benny scopro di essere proprio davanti all Hotel de Police, la nottata sarà tranquilla!, nella passeggiatina notturna scopro una cittadina eccezionale, tutte le strade sono lastricate e circondate da case perfettamente restaurate, domattina la gireremo per benino.

27.04.2007

Nonostante la posizione centrale pochissimi rumori, ci svegliamo abbastanza tardi avvolti nella bambagia, il cieloè lattiginoso e la foschia copre le case, rendendo irreale il giro in cerca della colazione e di un coiffeur. Dopo Brushing con salasso e piccola manutenzione, il tempo è migliorato, girovaghiamo un po a piedi e un po in bici alla ricerca di curiosità e golosità, visitiamo la basilica du Saint Sauveur tutta sbilenca in quanto a fianco di una grande navata a botte romanica è stata costruita una sola navata laterale con transetto coro e deambulatorio in stile gotico, l'effetto è comunque piacevole. Prendiamo per la cena delle salsiccine di manzo e porco aromatizzate alle erbe locali.

Verso le 12 e mezza partiamo verso Saint-Malo passiamo per Dinard che si rivela una cittadina senza alcuna attrattiva per noi, e con molta calma lungo le R.N. arriviamo fino alle porte della città vecchia ma qui tutti i parcheggi sono o sbarrati a due metri o a prezzi esagerati, nel tornare indietro incrociamo dei campers parcheggiati in mezzo ai docks, la soluzione non ci piace per niente, cosi optiamo per il Parking di accoglienza dove per la folle somma di 2,50 euro ci danno la custodia, lo scarico e il carico nonché la navetta gratuita per il centro. Dopo aver pranzato carichiamo la bibici sulla navetta e andiamo in centro con un bel sole che ci accompagna, appena arriviamo sui bastioni per goderci la vista dell oceano e della spiaggia il cielo si copre in un baleno e inizia a gocciolare cosi ci rintaniamo nel nella cattedrale di Saint Vincent dove, oltre alla caratteristica di avere il coro e l'abside su piani sfalsati rispetto alle navate che la rende curiosa, la visita è allietata dall organista che prova dei pezzi e riempie l aria con le sue armonie. Terminiamo il giro delle viuzze del centro , mangiamo una gauffre e con la bici terminiamo il giro dei bastioni con un pallido sole, quando si riannuvola di corsa torniamo alla navetta e da qui al parcheggio.
Scarichiamo i serbatoi e prendiamo la strada costiera verso Mont-Saint-Michel, qui giunti al parcheggio ci prende la voglia di mangiare qualcosa di diverso dal solito, torniamo all ultimo agglomerato di case dove c è un negozio e compriamo una confezione di Soupe d homard e crostini all aglio, i crostini li mangiamo e la zuppa dopo averla scaldata la buttiamo e ripieghiamo su un piatto di pasta al sugo. Dopo cena esco con Benny per una passeggiatina ma mi lascio prendere la mano e arrivo fino alle porte dell abbazia , al rientro incontriamo un cagnone con cui incomincia a giocare, poverino, il suo cuore è ancora cucciolo ma il suo fisico no e cosi rientra zoppicando vistosamente, dovrò limitare le mie passeggiate con lui, certo la sua devozione lo porterebbe a seguirmi fino in capo al mondo, caro Bubu questa sarà l'ultima lunga passeggiata anche se mi mancherà la tua compagnia nei lunghi giri di perlustrazione alla ricerca delle panetterie, delle fontanelle o di uno scorcio suggestivo per una foto.

28.04.07

Pioggia quasi tutta la notte, alle 7,30 un tuono secco e violento ci sveglia di soprassalto, guardo fuori pioviggina e la basilica è completamente avvolta dalla nebbia, addio visita al monte, la prospettiva di pagare il parcheggio e poi partire mi spinge ad una pitoccata, metto in moto e mi sposto in un paesino con comodo parcheggio con boulangerie dove ci rimettiamo a nanna beati. Dopo colazione un pallido sole ci convince a tornare indietro, cosi ci godiamo la visita del monte gremito di ristoranti e negozi di souvenir, la cosa più bella è senza dubbio l'abbazia pero vista la coda e la scorpacciata di chiese gotiche fatta nei giorni scorsi opto per la zona dello sbarco. Appena partiti facciamo tappa in una fattoria dove ci spiegano tutto il procedimento per la fabbricazione del sidro e del Calvados con relativi assaggi, più tardi mi pentirò di non aver preso il calva, per le RN ci dirigiamo verso Caen godendoci gli splendidi paesaggi. Per il pranzo ci fermiamo in un area di parcheggio nei prezzi di Isigny-sur-Mer (nota per il burro) che mi attrae da lontano per una strana installazione, un pontile in legno, alcuni banchi di sabbia, 49 monoliti di pietra scura che formano una specie di labirinto, una collinetta con sentiero a spirale che la percorre e sulla cima un grande arco d acciaio che sostiene un uccello ad ali spiegate, senza nessuna spiegazione. ma molto suggestivo.

Poco dopo mi fermo alla Pointe-du-Hoc, il tempo è cambiato nuovamente e ha inscenato una coreografia irreale, la nebbia sale dalla falesia alta 30 metri, l atlantico che non si vede ruggisce forte, il sito è il teatro di uno dei primi combattimenti del D-Day a parte l erba tutto è rimasto come nel 44 bunker parzialmente distrutti, altri con vistosi fori di proiettile e crateri di esplosioni che costellano tutto l altopiano, perdendosi nella nebbia e lasciando vagare la fantasia sembra di sentire i rumori della battaglia e l odore acre della cordite. sulla strada mi fermo a visitare un piccolo museo nei pressi di Omaha Beach che raggiungo poco dopo, parcheggio proprio vicino al punto dove era stato realizzato il pontile metallico che per un po di tempo ha fatto le funzioni di porto artificiale, proprio quando stiamo rientrando dalla visita il cielo si apre e il sole spazza via la nebbia che avvolgeva tutto, cosi invece di salire al camper scendiamo a passeggiare in spiaggia fin quasi a raggiungere le onde.
Continuiamo verso nord e ci fermiamo nuovamente a degustare il sidro e il calvados, sulla strada faccio una sosta in una rotonda sulla spiaggia dove accanto ad una scultura metallica recente (forse del 2004) c è il memoriale della 1° divisione di fanteria the big red one un piccolo brivido mi corre lungo la spina dorsale nel leggere il loro motto "No mission too difficult, No sacrifice too great duty" .

Arromanches ci accoglie verso le 17,00 il comune ha messo a disposizione per i camper una parte di parcheggio adiacente al centro, peccato che il camper service sia fatto da cani almeno c è. Ceniamo in centro con Moules, frites e Quiche Loraine poi, uno splendido tramonto ci accompagna nella passeggiata lungo la baia in cui si vedono ancori cassoni di cemento affondati 60 anni fa per creare una baia artificiale da usare come porto.

29.04.07

Ci svegliano le tortore e cosi vado a prendere il necessario per la colazione, la giornata, come le ultime si presenta nebbiosa pero no ci scoraggiamo e scarichiamo comunque la bici e facciamo un giretto in paese per curiosare nei negozietti di souvenir, girovaghiamo un po intorno al museo a vedere da vicino i residuati bellici poi superata a piedi la parte più ripida del sentiero cominciamo a pedalare sul crinale della falesia in mezzo ai campi avvolti dalla nebbiosi in direzione del nulla, fatti alcuni km rientriamo tanto non si riesce a vedere nulla. Scaricato e fatto acqua andiamo a Caen dove mangiamo davanti al memoriale, la visita successiva meriterà appieno il prezzo pagato, soprattutto il filmato muto tratto dagli archivi dell'epoca.

Quando esco è spuntato un pallido sole, partiamo in direzione di Honfleur però dopo alcuni Km. il tempo rapidamente come sempre volge al brutto, decidiamo cosi di anticipare l avvicinamento, passando per Lisieux, Evreux e Dreux, a tratti ci accompagnano violenti scrosci di pioggia e in alcuni tratti le campagne a fianco della strada sono allagate. Arriviamo a Chartres giusto in tempo per visitare la maestosa cattedrale il parcheggio pero è squallido cosi andiamo alla ricerca di un posto adatto alla sosta notturna, in questa zona pero sono concentrati i paesini più brutti della Francia, e per trovare un posto accogliente arriviamo fino a pochi km da Orleans.

30.04.07

La giornata inizia male, giro e rigiro tutto il paesino e non trovo neanche uno straccio di negozio aperto, la boulangerie è in ferie, il bar è chiuso per turno di riposo, però il cielo è quasi sereno, prima di partire mi cimento in un esproprio ambientalista, taglio un paio di rametti di un cespuglio fiorito e lo metto a bagno in una bottiglietta per provare a ricavarne delle talee. Fatti pochi km. Ci fermiamo a Saint-Benoit-sur- Loire, proprio di fonte all abbazia di Fleury, che visitiamo, finalmente dopo tanto gotico, anche fiammeggiante, un pochino di architettura romanica non guasta, inoltre Benny passa a controllare i suoi possedimenti esteri.Dopo con la bibici partiamo per stradine campestri e piste ciclabili lungo la Loira e rientriamo al paese solo dopo aver sgranchito per bene le gambe. Mangiamo e ripartiamo, non facciamo molta strada e ci fermiamo al castello di Sully-sur-Loire che però è in restauro, si vista solamente una stanza con esposizione di pochi quadri,comunque il maniero è notevole e meriterebbe una visita completa.
Riprendiamo la strada di casa, breve tappa a Gier per trovare un Mr.Piccard che ci rifornisce di lumache e altre ghiottonerie surgelate, proseguiamo lungo la RN.7 che a tratti diventa A77, gratuita scorrevole e ben tenuta, lungo il tragitto una distesa di vigneti a perdita d occhio sulle colline ci spinge ad una deviazione verso il paese di Puilly-sur- Loire dove visitate un paio di Caves ci portiamo a casa una canette di vino bianco profumatissimo. Dopo aver viaggiato ancora un po stiamo per fermarci in una cittadina medioevale quando il cielo si oscura e comincia a gocciolare, cosi mettiamo il Cap verso casa con l intenzione di fermarci a Bourg-en-Bresse che a Titty ricorda qualcosa.Per la cena ci fermiamo nei pressi di Charolles, il minestrone è pero una fetecchia e non lo buttiamo solo per la voglia di verdura, mentre mangiamo si accostano un paio di campers di cui uno di milanesi che rientrano da Parigi, giusto il tempo di buttare gli avanzi e dalla nuvoletta giove pluvio si dà da fare, arriviamo comunque a Bourg e ci parcheggiamo vicino alla cattedrale, la notte passa tranquilla interrotta solamente dai canti di qualche giovanotto in festa.

01.05.07

Girovaghiamo un po per la città e poi rientriamo a casa tranquillamente In Totale i Km fatti sono circa 3000.