Cronaca di un viaggio, Parigi - Normandia - Bretagna

di Roberto Forcherio, 6 - 23 Agosto 2003

Per le vacanze abbiamo scelto un viaggio in Francia, scendendo fino a Parigi, poi salendo verso la Normandia e proseguendo per la Bretagna, ritornando quindi in Savoia e in Italia.
L’equipaggio era composta da tre persone, due adulti ed un bimbo così composto:
FORCHERIO Roberto Capo equipaggio, autista, meccanico e addetto rifornimenti
BAR Daniela Moglie, navigatrice, cuoca, mamma
FORCHERIO Ilario Figlio più giovane (anni 11)

Non ha partecipato al viaggio per motivi di studio il figlio maggiorenne Noel.

MEZZO UTILIZZATO:
Ford Transit CI 2500 aspirato del 1990 (sopranome TORO) che ancora una volta si è dimostrato veramente un toro indistruttibile anche se la sua velocità di crociera non è certo paragonabile ai mezzi piu’ moderni ma, come dice il proverbio, “chi si accontenta gode” e nel nostro caso è proprio vero.

Il viaggio è durato venti giorni con partenza il giorno 6 agosto con percorrenza di circa 3000 Km.

6 AGOSTO 
Partiamo di buon mattino da Collegno (TO) sulla statale 24 direzione Susa e quindi risaliamo il colle del Moncenisio (Mont Cenis) per i francesi, scendiamo a Lanslebourg, poi direzione Modane, dove alla rotonda prendiamo l’autostrada per Lione e Parigi. Attenzione ai cartelli perché se, come noi a Lione si sbaglia strada occorre fare tutto il giro della città per rientrare in autoroute e la circonvallazione della città è parzialmente a pagamento.
La sera, giunti a 200 Km da Parigi ci fermiamo in un’area autostradale, anche se ciò è contro le nostre abitudini; blindiamo il camper con tenditori tra le porte e chiusure interne di tutte le altre.
Il mattino un camperista parcheggiato di fianco di noi ha trovato le serrature forzate, senza che però nessuno sia riuscito ad entrarvi. Meglio così ma mi riprometto di non fermarmi mai più a dormire in qualsiasi area autostradale e lo consiglio caldamente a tutti i camperisti.

7 AGOSTO
Ripartiamo per Parigi e, 20 Km prima della capitale francese, usciamo dall’autostrada dirigendoci verso Champigny sur Marne dove eravamo già stati anni addietro in un campeggio del Tourig Club Francese, che si rivela ai nostri occhi oggi meno splendido poiché, adesso è gestito da privati. che senza andare troppo per il sottile mirano al lucro e non badano troppo al sovraffollamento. Infatti le aree di sosta non sono ben delimitate e si rischia di fare delle ammucchiate con difficoltà di entrare e uscire dalla propria posizione. Gli attacchi per la corrente sono tutti impegnati e occorre usare dei duplicatori per potersi allacciare. Inoltre si paga anticipatamente appena arrivati per tutto il tempo che ci si vuole fermare, cosa secondo noi poco corretta.
Il campeggio costeggia il fiume Marna sulle cui rive insistono bellissime villette ognuna con un piccolo imbarcadero; sulle rive del fiume il Comune ha posizionato bellissime passeggiate e piste ciclabili. Acquistando alla reception uno degli abbonamenti previsti per l’utilizzo dei mezzi di superficie (tram, autobus e metropolitana) si usufruisce gratuitamente della navetta fino alla stazione del metro’, che è in posizione strategica poiché in una direzione si viaggia verso il centro di Parigi e le stazioni di cambio per recarsi nei vari quartieri e, nell’altra, a circa 30 Km (20 minuti) si viaggia verso Eurodisney.

Nei giorni di permanenza nella capitale francese, dal 7/8 al 13/8 abbiamo occasione di girare, sempre a piedi e con i mezzi pubblici, moltissimi quartieri, tra cui quello Latino, la Defense e altri.
Place Trocadero facilmente raggiungibile con la metropolitana, delude un poco perché tra le piastrelle, ai lati emergono altissime erbacce e per uno spiazzo avanti il quale troneggia la Tour Eiffell non è certo un bello spettacolo. Scese comunque le scale ci fermiamo a pranzare al sacco nei giardini della Tuilerie e ammiriamo le cascate di acqua che zampillano proprio di fronte alla torre.medesima. Dopo esserci rifocillati proseguiamo fin sotto la torre, attraversando il ponte sulla Senna non saliamo sulla stessa poiché ci eravamo già stati e la coda è tanta. Ricordo l’emozione quando ci salii con mio figlio Noel, anni addietro, lo spettacolo che da lassu’ si riesce a godere è veramente mozzafiato.
Proseguendo in direzione “Les Invalides” si giunge nel luogo dove sono custodite le reliquie dell’imperatore di Francia Napoleone Bonaparte.
Ancora prendendo la metropolitana si attiva alla fermata della “Citè” o Ile de la Citè dove sorge maestosa la cattedrale di Notre Dame de Paris (ricordate i racconti su quasimodo il gobbo?) Anche questo monumento era già stato da noi visitato anni prima ma è comunque sempre emozionante rivisitarlo, sia per la sua imponenza, sia per le caratteristiche costruttive, delle quali colpiscono particolarmente i vetri multicolori, gli altari in legno prezioso, i suoi maestosi archi. Qui vicino dal ponte della grande N di Napoleone si vede quella che pomposamente i giornali hanno definito ”plage de Paris” costruita lungo uno dei larghi marciapiedi che costeggiano la senna e che altro non è che una striscia di sabbia con alcuni ombrelloni e sedie, ma si sa all’estero sanno sfruttare bene ogni occasione per farsi pubblicità e per guadagnare qualche soldo.
Attenzione, se è vero che a Parigi si viaggia benissimo con i mezzi pubblici come in poche altre città al mondo occorre stare attenti ai portafogli, sia che vengano custoditi in tasca che nei marsupi e alle borse che si portano, apress, poiché spesso, abbiamo incontrato zingari sul metro’, che a differenza dei nostri sono ben vestiti e quindi difficilmente riconoscibili che coltivano gli stessi risultati malandrini, dunque occhio!
Il quartiere della Defense appare, per chi esce dal metrò rivoluzionario, poiché tutti i suoi palazzi sono stati costruiti in uno stile architettonico d’avanguardia; si trovano palazzi in vetro di proprietà delle grandi holding internazionali e, soprattutto, maestoso nella sua grandezza, quello che viene definito il nuovo arco di trionfo, La Grand Arche, un altissimo arco in acciaio e vetro piu’ grande dell’arco di triondo stesso, visitabile salendo su uno degli ascensori esterni, naturalmente a caro prezzo. A noi non piace e a me personalmente che amo l’architettura tradizionale lascia del tutto indifferente, anzi mi infastidisce, ma si sa che non tutti i gusti sono alla menta e, comunque, vale la pena di vederlo.
Il centro nazionale d’arte e di cultura George Pompidou meglio conosciuto come Beaubourg, apre tutti i giorni tranne il martedì e il primo maggio – si trova alla fermata Chatelet Les Halles, ovvero dove una volta trovavano allocazione i mercati generali di Parigi ed è enorme, un palazzo contenitore di arte, di mostre in continuo cambiamento. Contiene oltre 30000 opere. Il progetto è stato redatto dall’arch. Italiano Renzo Piano che a Parigi ha realizzato molte opere importanti. Il quartiere è apparentemente molto vivibile e appare proprio come nei film dove appaiono quelle belle viuzze lastricate di ciottolato, i caffè pieni di turisti e i bistrot.. Il contrasto tra il vecchio ed il nuovo è quindi assai gradevole e dopo i meravigliosi giardini, poco lontano si può visitare la bellissima chiesa di Saint Eustache che somiglia ad una piccola Notre Dame. E’ ancora un quartiere a misura d’uomo.
Chi si reca a Parigi non può esimersi dal prendere il metrò e giungere ad uno dei capolinea “Porte de Clignancourt” in uno dei quartieri piu’ poveri e pieno di disadattati di Parigi, dove il turista si accorge delle innumerevoli pattuglie della gendarmeria in assetto antiladro che circolano lì attorno. Qui si trova il piu’ grande mercato delle pulci del mondo, “Marchès de Saint Ouen” ora interamente al coperto, quindi visitabile anche in caso di pioggia, meglio conosciuto come “Marchès aux pucès”, visitabile il lunedì, il sabato e la domenica con orario dalle 0re 7 alle ore 18 – fermata del metro’ “Porte de Clignancourt” – Il mercato è diviso in dieci settori ognuno dei quali ha una propria peculiarità ed atmosfera e veramente si trova di tutto. Purtroppo a differenza di anni addietro, il mercato è circondato da una specie di casbah multirazziale dove si intuisce che avvengono traffici illeciti, nonostante i controlli dei flic e occorre fare attenzione ai “vol” che puntano i turisti e non per alleggerirli dei loro averi.
Non dimenticate di perdere un giorno a visitare il Louvre, il famoso museo è aperto dalle ore 9 alle ore 18 tutti i giorni e si accede dalla Piramide di vetro .Si possono ammirare immani capolavori mondiali, tra cui molti italiani, la Gioconda su tutti, la Madonna con il Bambino di Raffaello Sanzio; è avvincente e richiede parecchio tempo. All’interno del Louvre, davanti al quale si trova una piramide di vetro, costruita da un famoso architetto giapponese, esiste anche il museo egizio molto interessante ma piu’ povero del nostro di Torino. Inoltre vi sono sculture italiane, oggetti d’arte, antichità islamiche ed orientali, greche, etrusche e romane, dipinti italiani, francesi e delle scuole del Nord, Vi sono inoltre le sale riservate alle arti grafiche con oltre n130000 pezzi tra disegni ed incisioni.
Non si può andare a Parigi senza visitare l’ Arc de Triomphe (metro’ 1 -, 2, 6 – fermata Charles de Gaulle) che racchiude sulle pareti tutta la storia delle battaglie dell’imperatore Napoleone Bonaparte. Scendendo nei suoi sotterranei, un tunnel conduce alla biglietteria dove, pagato il biglietto si salgono le scale che portano alla sommità dell’arco stesso. Il monumento voluto dall’imperatore Napoleone poggia su quattro piloni e su ciascun lato si apre un arco. Nel 1920 l’arco fu dedicato al Milite Ignoto e sotto di esso vi è appunto la relativa tomba. Di qui percorrendo l’Avenue Foch, costruita dal famoso barone Hausmann, si giunge al Bois de Boulogne.
Ma, dove si trova il simbolo stesso della rivoluzione francese, la terrificante prigione della Bastille? Facile vero? In piazza della Bastiglia o no? Si, qui esisteva questa fortezza dalla quale si usciva solo per essere ghigliottinati. Rimane solo una traccia di essa in Boulevard Henry VI all’altezza del numero 49.
Montmartre, tra i nuclei annessi a Parigi nell’anno 1860, nonostante il continuo andirivieni di turisti è il quartiere che ha piu’ di tutti conservato la propria fisonomia originale divenendo uno dei quartieri affascinanti e meritevoli di visita della capitale della Francia. Si sale una lunga scalinata o si possono percorrere le stradine laterali per giungere sulla sommità della collina del Sacrè Coeur, esiste pure una cremagliera, molto comoda per le persone invalide per gli anziani o semplicemente per chi non ha voglia di percorrere le gradinate- 
Di qui si ammira un panorama a 360 gradi su Parigi e la grandezza di questa basilica, così splendente nel suo colore bianco ti lascia pensieroso e ti invita ad entrare. Qui si chiede ai visitatori di ripettare un religioso silenzio e il clima così si fa mistico, tanto è che ti senti invitato a dire una preghiera per qualcuno che ami o che non esiste piu’. Così ho fatto anche io e ho pregato per i miei scomparsi genitori.
Appena sotto la basilica si trova Place du Tertre (metro2, Anvers) dove anni addietro, ancora in assenza di prole, la mia signora ed io ci lasciammo ritrarre a carboncino da uno dei tanti artisti che ivi gravitano cercando di sbarcare onestamente il lunario; bisogna dire che tra essi ci sono personaggi veramente estrosi che l’arte la portano nel sangue, sono estrosi, veramente dei veri artisti; merita una visitina.

13 AGOSTO
Dopo sei giorni di viste a Parigi, stanchi ma soddisfatti, partiamo in direzione Normandia e precisamente per Fecamp, passando per la città di Rouen. A Fecamp non troviamo posto al porto nè nei campeggi privati e in quello comunale non si trova un posto neanche a pagarlo oro. Proseguiamo quindi in direzione di Etrètat e le sue famose scogliere. E’ sera e ci fermiamo in un campeggio a dieci Km dal paese per farci una doccia rilassante. Il campeggio è economico ed il titolare simpatico; tra l’altro con il suo camper viene spesso in Italia. Lì vicino poi c’è la fermata del bus pubblico per il paese che prendiamo il giorno successivo e scendiamo al centro di Etrètat, dal quale però non si vedono le scogliere.
Percorrendo una bella strada piena di negozi e attività varie giungiamo in vista delle scogliere, che non per nulla sono stimate tra le piu’ belle del mondo, così saliamo lungo il sentiero alla nostra sinistra e arriviamo in sommità. La visuale sulle falaise è veramente stupenda. Dopo aver visto le scogliere di granito rosa scendiamo per visitare la città e qui ci ristoriamo bevendo qualcosa, spediamo cartoline e compriamo qualche ricordino. Poi ritorniamo alla fermata dell’autobus che ci riposta in perfetto orairio alla nostra base.

14 AGOSTO
Si riparte per Le Havre dove giungiamo verso le dieci e ci fermiamo al porto per circa un’ora. Il porto mercanrile è uno dei maggiori d’Europa; proseguiamo in direzione del Pont de Normandie che è la vera porta della Normandia, scavalca l’estuario della Senna e ci si trova nel delizioso paese di Honfleur. Il ponte è un capolavoro di ingegneria ed è a due campate con enormi tiranti che lo sorreggono, prima si sale verso l’alto, posi si scende, poi dopo un pezzo in piano si sale di nuovo e si ridiscende. E’ a pagamento ma ne vale certamente la pena, Da notare che avevamo passato il Pont de Brotonne, anche esso a pagamento e sullo stesso stile ma piu’ piccolo. Honfleur è un piccolo paese di mare che vive principalmente di pesca e di turismo, soprattutto durante la stagione estiva., Esiste un grande parcheggio a pagamento e altro posti si trovano fuori di esso. Il centro è molto bello e ben curato e passeggiare nel paese è rilassante e divertente.
Dopo pranzo proseguiamo per Bayeux dove pernottiamo al camping municipale (euro 12,60 per camper, elettricità e quattro persone) Esiste una piscina e ognuno ha a disposizione una piazzuola numerata. in erba ben curata.. I bagni sono molto puliti..

Siamo così giunti al 15 AGOSTO
Partenza per le “spiagge dello sbarco” per assaporare unn poco di storia.Verso mezzogiorno giungiamo nel paese di Arromanche dove troviamo parcheggio, senza accorgerci che sulla collina esiste una grande area attrezzata dove dietro pagamento di pochi euro ci si puo’ fermare tutta la notte.
Prima di scendere sulla spiaggia visitiamo il museo dove abbiamo anche la possibilità di vedere un film sullo sbarco in lingua italiana.
Poi finalmente percorriamo a piedi parte della spiaggia. Nel mare ci sono ancora i resti dei pontoni che i genieri inglesi gettarono per consentire lo sbarco di mezzi carichi di rifornimenti destinati ai soldati che stavano sbarcando sulle altre spiagge.
Dopo pranzo proseguiamo per Courseiilles sur Mer a vede la spiaggia denominata Juno Beach quindi proseguiamo per St. Auben Sur Mer dove sostiamo e scendiamo in spiaggia a raccogliere conchiglie. Quiesta spiaggia era denominata Sword Beach. Al ritorno ci fermiamo nell’area attrezzata di Arromanche pagando 2 euro. Il posto è meraviglioso e la vista spazia su una larga fetta di atlantico, del canale della Manica. Prendiamo il trenino gratuito che ci riporta in paese e facciamo ancora un giro poi torniamo con lo stesso trenino. Andiamo a vedere il cinema a 360° una costruzione a tuto tondo dove trasmettono altri firmati sullo sbarco (euro 13,30 per 3 persone) Alla cassa mia moglie fa notare che c’è un personaggio conosciuto e,, infatti, incontramo il Sindaco di Collegno Umbreto D’Ottavio con la famiglia e un mio collega che è anche assessore del Comune di Grugliasco Viotti Pietro. Il mondo è proprio piccolo vero? La sera stessa incontriamo altri italiani tra i quali il nipote del titolare di una nota scuola guida di Collegno,. Mah? Cì sentiamo a casa cosicché la serata passa brindando a noi.

16 AGOSTO
Partenza per la spiaggia di Omaha Beach. Qui ci fermiamo nel parcheggio antistante il cimiteri americano, molto grande e ben organizzato. All’entrata del cimitero un cartello avverte che ci troviamo in n territorio americano poiché il governo francese, riconoscente agli Stati Uniti per l’impegno nella liberazione del paese, nel 1970 ha ceduto tutto il terreno all’amministrazione americana che lo cura e lo gestisce. La spiaggia è proprio qui sotto ed è enorme. Molte persone vi passeggiano a piedi e anche a cavallo. L’impressione è tanta nel vedere 10000 croici tutte bianche ben allineate, ognuna con il nome del soldato e lo stato di provenienza, qualche parente discendente è li a pregare e noi con il rispetto dovuto al luogo lo visitiamo in silenzio. L’unica cosa che ci colpisce per la differenza sono le croci con la stella di davide. Chi ha visto il film “salvate il soldato Ryan” si troverà come dentro all’immagine di apertura dello stesso.
Uscendo non posso fare a meno di ripensare alla stupidità umana, cosa che avevo già mi fece riflettere molto dopo la visita del campo di sterminio di Mauthausen in Austria. Non si puo’ fare a meno di chiedersi perché si debbano fare ammazzare migliaia di uomini e donne e per cosa? Beh se pensiamo all’Iraq la domanda è destinata a ripetersi altre volte.
Ripartiti in direzione Grand Camp ci fermiamo a pranzare lungo la spiaggia e a fare due passi.
Ma bando alle malinconie, in fondo pur viaggiando dentro uno pezzo importante della storia dell’umanità siamo in ferie no?
Nel pomeriggio dopo esserci riposati ripartiamo per la Bretagna in direzione di Momt Saint Michel dove giungiano di sera e ci posizioniamo nel’unico campeggio esistente per farci una doccia rilassante e passiamo la notte.

17 AGOSTO
Dopo esserci informati sulle maree e aver saputo che per due giorni non ci sarebbero state attorno al monte, ci rechiamo con il nostro mezzo nel parcheggio a pagamento sito proprio in prossimità dell’abbazia (7 euro). Siamo in tanti e di diverse nazionalità ma gli italiani sono presenti in buon numero e si trova da chiacchierare. Noi siamo stati quaggiu’ altre volte ma l’emozione nel tornarci è sempre tanta.Ilario gira sulla spiaggia mentre noi ci affaccendiamo in faccende domestiche. A dun tratto vicino a noi parcheggia un camper targato Udine e ne discende una simpatica famigliola con la quale attacchiamo subito bottone. Anche loro hanno un motorizzato Ford e così noi maschi parliamo di motori e ci scambiamo le nostre esperienze e le donne fanno conoscenza e i bambini giocano assieme.
Insomma ci ritrova subito e i signori Caporale percorreranno con noi il resto delle vacanze su e giu’ per la Bretagna, la conoscenza diventa subito amicizia e continuerà, siamo sicuri anche dopo le vacanze perché le affinità sono tali che non puo’ essere così, gente semplice siamo noi e gente semplice sono loro, cosa vogliamo ancora?

18 AGOSTO
In gruppo entriamo nel monte e decidiamo di visitare la parte che non abbiamo mai visto (a pagamento) che comprende gli ex alloggi dei monaci, i giardini, i chioschi, le zone remote dell’abbazia con ampie vedute sulla parte di spiaggia dove le maree arrivando da ben 14 Km circondano tutta la zona. Ci accodiamo ad una guida italiana che spiega ad un folto gruppo di turisti l’origine della basilica e tutta la sua storia (facciamo i portoghesi e non paghiamo). La visita completa dura un paio d’ore e le spiegazioni sono veramente esaustive ed interessanti.

19 AGOSTO 
Ci accordiamo con i nuovi amici sulla tabella di marcia e partiamo per Saint Malò, l’antica città dei pirati. Qui facciamo rifornimento al supermercato INTERMARCHE’; in questa catena di supermercati i prezzi sono validi e la merce variegata. Proseguiamo per Dinard splendida cittadina a circa dieci silometri di distanza e facciamo base nel locale e già conosciuto campeggio comunale (direttamente sulla spiaggia ma un poco caro rispetto agli altri incontrati – circa 25 euro a notte). Lo spettacolo che qui si gode però è impagabile trovandoci su una spiaggia dalla quale lo sguardo spazia sul canale della manica verso l’isola di Jersey, territorio inglese vicino alla costa francese.
(Campeggio comunale in Rue du Sergeant Boulanger”

20 AGOSTO
Di buon mattino raccolte le macchine foto e lo stretto necessario partiamo a piedi in direzione del centro città, costeggiando la zona del mare; qui possiamo ammirare molte ville di un’epoca in cui in questa località venivano personaggi importanti da tutta Europa a trascorrere periodi di riposo e dopo un’oretta di passeggiata giungiamo all’imbarco per attraversare il canale che divide Dinard e l’antica città di Saint Malò, gia rifugio di flotte di bucanieri (costo € 5,20 per adulti e 3,40 per i bambini A.R.)
Il tragitto è breve, circa un quindici minuti, e si giunge al porto da dove si entra all’interno delle enormi mura che un tempo rappresentavano la fortificazione a difesa della città (Intra Muros) e che, salite ripide scale, consentono il periplo della stessa a piedi, dalle quali l’orizzonte si perde verso la distesa azzurra dell’atlantico, i gabbiani ti vengono a chiedere del cibo. Giunge l’ora di pranzo e decidiamo di dare sfogo alla voglia di crepès entrando e sedendoci ad un tavolo di una delle famose crèperie e ci abbuffiamo a sazietà. (euro 30,20 per tre persone).
Poi dopo un poco di siesta per la digestione, compiamo ancora un giro per la città e ci rechiamo quindi al porto per il ritorno. Sbarcati a Dinard, questa volta costeggiamo tutta la spiaggia fino al campeggio (itinerario consigliato).

21 AGOSTO
Ebbene si presenta quasi il momento del rientro in Patria. Partiamo con gli amici udinesi per Cap Frehel uno scoglio a picco sull’oceano, il suo faro; comodo parcheggio a pagamento (compresa la notte) per soli 2 euro. Visitiamo tutto il sito e la zona ad esso limitrofa, l’aria è forte, il vento ti penetra i polmoni ripulendoli dallo smog al quale siamo purtroppo abituati, i flutti si infrangono contro la costa lanciando in alto enormi spruzzi; visitiamo il faro e il suo piccolo museo, il negozio di ricordi.
Ma la nostra meta per noi che amiamo la storia dei celti , dei druidi, di mago Merlin ci inducono a partire per la foresta di Paimpoint, nella zona di Vannes dove la leggenda (o forse è vero) si dice esista la tomba del mago piu’ conosciuto al mondo (Merlino). Quando con i nostri mezzi iniziamo a percorrere la foresta non possiamo fare a meno di ammirare la moltitudine di piante che la compongono, la vegetazione fitta, fitta, un luogo che sembra veramente incantato. Giungiamo nel paesino di Paimpoint dove troviamo parcheggio vicino alla piccola cattedrale e al lago. Qui conosciamo un vero Druido che tra l’altro (maestro d’armi antiche e profeta di Merlino), italiano nato a Modena, ci indica il luogo dove si trova la tomba del mago e la fontana dell’eterna giovinezza. Vi giungiamo e percorriamo un tratto di foresta a piedi fino al luogo sacro e qui rimaniamo un poco per dare soddisfazione alla nostra curiosità. Andiamo anche a visitare il luogo dove sorge la fontana della giovinezza, ma rimaniamo delusi perché l’acqua è sparita e noi non possiamo avvalercene per rimanere sempre giovani. Pazienza.
Decidiamo di partire per la città costiera di Vannes e giunti a sera per la verità un poco stanchi parcheggiamo al porticciolo, a fianco di un ponte; vi passiamo la notte a fianco di altri campeggiatori.

22 AGOSTO
Dobbiamo proprio rientrare, mentre i nostri amici hanno ancora qualche giorni di vacanza da spendere cosicché su nostro consigliodecidono di dirigersi verso la penisola del Quiberon. Ci salutiamo e prendiamo la strada per l’Italia in direzione di Montlucon fermandoci la sera a Culan delizioso paesino in mezzo a colline e vigneti; troviamo sosta in una spettacolare piazza con parcheggio per tutti i tipi di automezzi, docce pubbliche e gabinetti molto puliti. E’ un posto di transito e tra autocaravan e tir siamo tanti, ma il luogo è molto bello e si riposa bene. Siamo a metà strada tra Chateauroux e Montlucon.

23 AGOSTO
Ripartiamo di buona lena per l’Italia dove giungiamo a sera, dopo aver percorso molti chilometri, scendiamo da Colle del Moncenisio e passata Susa imbocchiamo l’autostrada per Torino. Alle 23 siamno a Collegno a casa nostra.