Le facce della Sardegna
di Francesca e Ugo, 30 Agosto - 21 Settembre 2010
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Lunedì 30/8 ci spostiamo all’area sosta/quasi campeggio Palmasera sul lungomare di Cala Gonone. Con la moto raggiungiamo l’ingresso del sentiero per la Gola di Gorropu, percorriamo a piedi per circa 2 ore il sentiero che raggiunge la gola e finalmente eccola, ci avviciniamo su e giù su grandi sassi chiari per entrare in questa fessura tra le rocce alte sino a 890 mt., proseguiamo finche il percorso non diventa troppo difficoltose e bisogna usare le corde. Il paesaggio è quasi extraterrestre, enormi massi bianchi multiformi con alte rocce colorate ai lati, una bella esperienza. |
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Martedì 31/8 percorriamo la panoramica della Barbagia S125 verso Tortolì. Sulla strada oltre al tipico paesaggio montano con cespugli, piante, pini e tanta roccia incontriamo vacche, capre, cavalli, famiglie di piccoli maiali maculati. Lungo il percorso acquistiamo formaggi locali ed eccoci arrivati all’area camper Tanca di Orrì, di fronte a noi uno splendido mare e la spiaggia. |
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Mercoledì 01/09 ore 8 saliamo sul trenino verde alla stazione di Tortolì. |
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Giovedì 2/9 ci spostiamo verso Baunei e Golgo per andare a Cala Goloritzè. Il tragitto, ad un certo punto, ci porta su una strada sterrata, praticabile anche in camper sino al parcheggio dove si può sostare e da cui parte il percorso a piedi. La camminata dura un paio d’ore in mezzo a sassi e rocce scendendo il monte. La veduta dall’alto della piccola insenatura, le sfumature azzurre dell’acqua sono mozzafiato e quando si arriva e ci si tuffa in acqua scompare la stanchezza del lungo percorso. Il rientro però è abbastanza faticoso e quasi completamente in salita. |
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Venerdì 3/9 continuiamo sino al lago Flumendosa, saliamo a Perda Liana, la cima che pare un dito puntato verso il cielo, prendiamo il sentiero dell’anello intorno la grande roccia, è una piacevole passeggiata. La veduta dell’altopiano fitto di verde, nell’assoluto silenzio è indescrivibile. La natura non finirà mai di sorprendermi. |
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Sabato 4/9 da Tonara ci portiamo al lago di Gusana. La giornata trascorre tranquilla parcheggiati al lato del lago guardando passare un gruppo di canoe e aspettando di vedere se abboccava il pesce alla canna di un pescatore sulla riva. La sera ci portiamo sul monte Spada sino all’agriturismo Separadorgiu a Bruncu Spina. Arrivati ci accorgiamo che stanno ristrutturando la struttura per cui il posto è un cantiere e c’è ovviamente confusione ma, il proprietario, ci consente di sistemarci in un angolo tranquillo e noi rimaniamo entusiasti di passare la notte nella casa più alta della Sardegna. |
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Domenica 5/9 la giornata è splendida, indossiamo gli scarponi, infiliamo lo zaino e comincia la camminata sulla cresta del monte. La croce è la di fronte a noi, la vediamo ancora piccola ma passo dopo passo la raggiungeremo. Il percorso non è troppo difficoltoso, è comunque montagna, si sale si scende e si ammira il panorama, siamo al centro del Gennagentu però si vede il mare in lontananza, la roccia della Pedra Liana, il laghetto in mezzo alla vallata e tanta boscaglia fitta e selvaggia tutto intorno a noi. Dopo un paio d’ore eccoci sotto la grande croce. Ripagati della fatica, beviamo un sorso d’acqua ,facciamo le foto di rito e riprendiamo la via del ritorno. |
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Lunedì 6/9 ci trasferiamo verso la costa sino a S. Maria Navarrese – Camper Service Costa Orientale a Tancau (euro 15+3energia): |
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Venerdì 10/09 salutiamo gli amici, loro tornano a casa mentre noi rimarremo ancora qualche giorno. Ci spostiamo verso sud a Quartu Sant’Elena, camping Pini e Mare (euro 17 al g.) dopo la spiaggia del Poetto. Il posto è ben attrezzato: molti servizi, ben ombreggiato, vicino al mare, noi però passata la notte decidiamo di spostarci a Cagliari, area camper Cagliari Park (euro 16 al g senza luce). L’area è custodita, non ha servizi, dietro il santuario della protettrice dei naviganti La Madonna di Bonaria, molto vicina al centro della città. |
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Domenica 12/9 a Selargius andiamo a vedere una grande festa di folklore “Lo sposalizio Selargino”. Si celebra la 50° edizione del rito del matrimonio come un tempo, coinvolgendo tutto il paese. Vediamo i futuri sposi sfilare per le vie del paese con al seguito gruppi di persone del paese e di paesi vicino, tutti indossano vari colorati costumi e gioielli tipici suonando launeddas a festa tra il pubblico che applaude. Poi seguono enormi buoi, anch’essi adornati con nastri colorati, che trainano carri con quella che rappresenta la dote degli sposi, il letto, biancheria, attrezzi da lavoro. Tutti entrano in chiesa per il rito ufficiale celebrato dal parroco in lingua sarda, come nella tradizione degli avi che si chiude unendo gli sposi con una catena a simboleggiare il vincolo perpetuo. Dopo la messa gli sposi offrono ai loro numerosi invitati un banchetto allietato da musica e danza. |
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Lunedì 13/9 ci trasferiamo in camper a Sat’Antioco, campeggio Tonnara (euro 26 al g.) Il posto è molto bello e tranquillo, isolato sul mare. Noi prepariamo la moto per il nostro solito giro. Devo dire che il Sardegna ci è stato molto utile utilizzare lo scooter , non solo per vedere le calette ma anche per muoverci in paese, le distanze spesso e la strada in salita non sono troppo adatte alla bici. |
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Martedì 14/9 a Calasetta ci imbarchiamo ( tot. euro 28 A/R con la moto) per l’isola di San Pietro. Le nuvole nere sopra di noi ci preoccupano ma fortunatamente all’arrivo appare il sole. L’isola della penisola dell’isola, così viene detta, si presenta in tutta l sua bellezza, arrivati al faro ammiriamo le sue alte coste frastagliate e rocciose a picco sull’acqua di un indescrivibile azzurro con la schiuma bianca delle onde che schizzano contro le rocce. L’isola e piccola e per diversi chilometri disabitata, i bassi cespugli con le piccole palline di mirto sono veramente numerosi. Ci spostiamo lungo la costa sino alla roccia a forma di fungo, alla tonnara e alle due Colonne, ci fermiamo nella bella spiaggia di Bobba e facciamo il bagno in questo mare trasparente. Al ristorante Vittorio il mago di Carloforte assaggiamo le sue specialità di pesce ottime. |
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Mercoledì 15/9 risaliamo, in tutti i sensi, perché ci portiamo verso nord e perché siamo tra i monti. Attraversiamo Iglesias ed arriviamo a Villacidro. Visitiamo l’antico pregevole lavatoio pubblico in ferro e ghisa per spostarci poi a vedere la cascata Sa Spendula che però troviamo senza un filo d’acqua e arriviamo poi alla diga in mezzo ai monti e al parco di San Sisinnio per ammirare la sua chiesa campestre ma soprattutto i grandi olivi millenari che ospita. |
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Giovedì 16/9 Praziamo a Marceddi, gustando dell’ottimo pesce al ristorante Ittioturismo, piccola soc. coop. di pescatori locali che preparano esclusivamente il pesce del giorno. La sera ci fermiamo liberi nella particolare spiaggia di granellini di quarzo a Is Arutas. |
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Venerdì 17/09 il nostro viaggio prosegue verso il ritorno, attiviamo a Marina di Bosa all’area di sosta Torre Argentina (euro 15 al g. +5 per luce). La costa sembra quasi territorio lunare, roccia grigia lavorata dall’acqua con insenature e gole più o meno profonde circondata da acqua cristallina e trasparente. Il camper parcheggiato, isolato, su queste rocce ci permette di ammirare questo strano paesaggio. |
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Domenica 19/9 cominciamo a pensare al rientro, ci muoviamo lasciando il mare alle spalle, verso Tempio Pausania per salire al Monte Limbara; per chi ama la montagna qui il posto è veramente bello e c’è un moderno impianto di carico e scarico a gettoni. |
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Lunedì 20/9 ci avviciniamo all’imbarco, a Punta Volte di Porto Rotondo, trascorriamo l’ultimo giorno coricati sulla bella spiaggia di finissima sabbia bianca cercando di accumulare dentro di noi questo meraviglioso tepore caldo di settembre, ci servirà nei prossimi giorni a casa, dove la temperatura sicuramente sarà più rigida. |
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Martedì 21/09, siamo sul traghetto, la costa si allontana. Salutiamo l’isola che come la sua bandiera ha molte facce, ma tutte egualmente affascinanti. |
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