Ponte del primo maggio in Friuli Venezia Giulia

30 Aprile 2008 - 4 Maggio 2008





INFORMAZIONI DI VIAGGIO


Km percorsi: 1081 km



Spese: 250 € ca , di cui gasolio 140 €, aree sosta e parcheggi 10 € ca , pedaggi autostradali (telepass), ingressi e spese varie 100 €

DIARIO DI VIAGGIO

Avendo a disposizione qualche giorno a cavallo del ponte del Primo Maggio, abbiamo deciso di concederci una breve vacanza (non tanto di riposo visto i km percorsi!) in Friuli Venezia Giulia.

L'itinerario che avevamo programmato prevedeva la visita di alcune cittadine nel sud del Friuli, per interderci verso il mare; partendo da Palmanova (UD), abbiamo visitato Aquileia (UD), Grado (GO), Redipuglia (GO), Gradisca d'Isonzo (GO), Trieste, Basovizza (TS) e poi ci siamo spinti fino in Slovenia (...soprattutto per fare benzina!!!)

Partiti il 30 aprile intorno alle 19.30 da Sostegno (BI), siamo arrivati a Sirmione (BS) verso le 22, e lì' abbiamo dormito nei pressi delle Terme di Virgilio. (KM PERCORSI 252), in questo modo abbiamo potuto raggiungere il Friuli la mattina seguente e poter utilizzare tutto il giorno per la visita.

   
Palmanova (1 Maggio)
 
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Ripartiti da Sirmione, abbiamo raggiunto quella che avevamo deciso essere la prima tappa del nostro viaggio: Palmanova, raggiunta comodamente con l'autostrada. Giornata uggiosa, avevamo deciso di dedicare una buona parte della giornata alla visita della cittadina, invece arrivati intorno alle 10.30 del mattino, ripartivamo alla volta di Aquileia appena dopo pranzo.

Palmanova è famosa per essere la città fortezza a forma di stella a nove punte ed è stata fatta costruire dal senato veneziano alla fine del 1500 come roccaforte in difesa dei Turchi, e poi ampliata da Napoleone. Di notevole interesse storico e urbanistico è la planimetria dell'abitato che ha conservato l'impianto originario del borgo fortificato rinascimentale, caratterizzato da una compatta pianta a struttura radiale tuttora racchiusa entro la cerchia delle mura e dei bastioni rimasti intatti.

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Purtroppo tutto questo non è ben visibile....sarebbe servito un elicottero, che non avevamo in dotazione!

La visita del borgo è stata molto veloce, tutto si concentra intorno alla Piazza Grande dominata dall'imponente figura del Duomo, tutte le strade della città terminano in questa piazza, che un tempo fungeva da piazza d'armi. Le sei strade a raggiera che partono dalla Piazza conducono agli ingressi monumentaloi della città, ne rimangono tre: Porta Udine, Porta Cividale e Porta Aquileia. Abbiamo anche tentato di fare una passeggiata lungo le mura per poter ammirare la caratteristica forma della città...missione impossibile visto l'erba alta presente lungo il percorso!

E così appena dopo pranzo ci siamo diretti versi Aquileia, 15 km più a sud in direzione mare.

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Aquileia (1 Maggio)
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Tra le varie città visitate in questa breve vacanza, a nostro parere Aquileia è stata la più bella. I resti di quella che al tempo dell'Impero Romano fu la quarta città d'Italia, giacciono ai margini della statale 352 che taglia in due la città. Abbiamo iniziato la visita dall'imponente Basilica, tra i più grandiosi e importanti monumenti religiosi del periodo romanico, la facciata è piuttosto austera e semplice...la sua bellezza sta all'interno:il pavimento a mosaico che è la più vasta testimonianza di mosaico paleocristiano dell'Occidente. Seguendo il percorso pedonale attraverso le rovine di abitazioni romane, abbiamo raggiunto l'antico porto fluviale, il foro e il Sepolcreto. L'intera visita alla cittadina dura circa tre ore, e dopo aver preso l aperitivo in un bar vicino alla basilica, ci siamo diretti al camper ad organizzare la cena.

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Abbiamo trascorso la notte nell'area camper di Via Grandi (molto tranquilla, carico e scarico comodi) come indicazioni avute dal sito www.camperonline.it, e al mattino dopo siamo partiti alla volta di Grado.

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Grado (2 Maggio)
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La città di Grado dista 12 km da Aquileia; abbiamo trovato parcheggio nella zona dello stadio sull'Isola della Schiusa, ci siamo diretti a piedi verso il centro. Vista la splendida giornata di sole, percorriamo tutto il lungomare per raggiungere il centro storico: ci sentiamo un po fuori luogo tutti intorno in canottiera, pantaloncini corti, costume da bagno e noi in polo e jeans!

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A parte questo piccolo dettaglio, Grado è davvero una bella cittadina nel centro storico scopriamo le millenarie origine di Grado, tra iscrizioni latine, dettagli architettonici, case medioevali e poi al centro del castrum si trova la triade degli edifici paleocristiani: la Basilica di Santa Eufemia affiancata dal campanile medioevale su cui svetta l'angelo (simbolo di Grado), il Battistero e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie.Dopo aver fatto un giro tra i negozi del centro, siamo rientrati in camper per il pranzo, che ci siamo gustati con uno splendido panorama sulla laguna e sull'Isola della Bardano dove svetta il Santuario Mariano.

Dopo mangiato ci siamo diretti verso Redipuglia, ad una trentina di chilometri da Grado passando da Monfalcone.

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Redipuglia (2 Maggio)
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Redipuglia è il più grande Sacrario Militare Italiano e custodisce le salme di 100.000 caduti della Grande Guerra; si trova sulle pendici del monte Sei Busi e si presenta come uno schieramento militare, alla base la tomba del Duca d Aosta con i suoi generali e sullo sfondo i 22 gradoni con le salme dei caduti identificati posti in ordine alfabetico. Sulla sommità una cappella votiva accoglie le salme dei caduti non identificati,circa 61.000.
All ingresso, ai piedi della monumentale scalea, si trova una grossa catena d'ancora che appartenne alla torpediniera Grado; subito dopo, si distende in leggero declivio un ampio piazzale, lastricato in pietra del Carso, attraversato sulla sua linea mediana dalla "Via Eroica", che corre tra due file di lastre dì bronzo, 19 per lato, di cui ciascuna porta inciso il nome di una località dove più aspra e sanguinosa fu la lotta.

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In fondo si eleva solenne la gradinata. Nella cappella e nelle due sale adiacenti alla sommità del Sacrario, sono custoditi oggetti personali dei soldati italiani e austro-ungheresi.Il grande mausoleo venne realizzato di fronte al primo cimitero di guerradella 3a Armata sul Colle Sant'Elia che oggi è una sorta di museo all'aperto noto come Parco della Rimembranza. Lungo il viale adornato da alti cipressi, segnano il cammino cippi in pietra carsica con riproduzioni dei cimeli e delle epigrafi che adornavano le tombe del primo sacrario. Sulla sommità del colle un frammento di colonna romana, proveniente dagli scavi di Aquileia, celebra la memoria dei caduti di tutte le guerre, «senza distinzione di tempi e di fortune».

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Gradisca d'Isonzo (2 Maggio)
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Anche questa cittadina fu fatta erigere dalla Serenissima come borgo fortificato contro le invasioni turche e si presenta quindi come una città fortificata. Oggi rimangono solo pochi resti dei bastioni che cingevano la città.

Abbiamo fatto una passeggiata lungo le vie del centro e Stefano è stato felice di ritrovare dopo 10 anni (infatti lui c'era già stato per i campionati italiani di pesca), il Bar Bianco, nel quale ci siamo fermati a rifocillarci visto il gran caldo

     
Trieste (2-3 Maggio)
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Giunti intorno alle 18 nei pressi del Castello di Miramare, abbiamo deciso di fermarci lì per la notte direttamente sul mare. L'area sosta camper è molto tranquilla; un consiglio, se riuscite arrivate dopo le 19, prima di tutto perché dopo quell ora è gratuita, e poi perché la strada che dalla statale raggiunge Miramare è stretta e con la bella stagione piena di auto parcheggiate ed è davvero difficile il passaggio.

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Ne sa qualcosa Stefano che si è dovuto esaltare nella guida per riuscire a passare!
Visitiamo il parco del Castello al tramonto, davvero molto bello, e ci godiamo il calar del sole su Trieste uno spettacolo da non perdere.

Al mattino ci spostiamo a Trieste: l'originalità e la diversità della città si colgono nel susseguirsi di vie, piazze e palazzi che conservano quasi integralmente le testimonianze dell'architettura romana, veneziana e soprattutto austro-ungarica.

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L'itinerario pedonale urbano non può prescindere dalla città vecchia dominata dal colle di San Giusto, dal borgo Teresiano con la parte più moderna della città, e ovviamente dal naturale punto di partenza: Piazza Unità d'Italia, la più grande piazza europea che si affaccia sul mare e dai suoi immensi palazzi.
Da sinistra a destra si susseguono:

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- Palazzo del Governo (1905), sede della prefettura
- Palazzo Stratti (1839)
- Palazzo Modello (1873)
- Municipio (1875)
- Palazzo Pitteri (1790), unico risalente al XVIII secolo
- Palazzo ex Vanoli (1873)
- Palazzo del Lloyd Triestino (1883)

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Ci siamo poi diretti al Colle di San Giusto per ammirare il Castello che sorge sul colle e la Cattedrale di Trieste poco più a lato nata nel XVI secolo dalla fusione di due basiliche già erette tra il IX e il X secolo; esternamente è impreziosita da un rosone gotico in pietra bianca, mentre internamente appare come una basilica a cinque navate, ricca di opere d arte e di mosaici sull abside e sulle pareti.

Il 4 maggio a Trieste c è la Maratona d Europa, e a questo evento sono connesse numerose manifestazioni, così abbiamo fatto due passi tra gli stand enogastronomici lungo il Canal Grande e gli stand della fiera nella zona del porto.

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Slovenia (3 Maggio)
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Visto che il giorno successivo i cartelli segnalavano che la strada costiera sarebbe stata chiusa dalle 6 alle 16, abbiamo pensato di modificare l'itinerario che prevedeva di restare a Trieste tutto il giorno per poi tornare a dormire a Miramare, e ci siamo messi in viaggio per la Slovenia, spinti anche dalla necessità di fare rifornimento di carburante che dicono essere più economico oltre confine.

Non siamo passati da Capod'Istria, ma da nord di Trieste, dopo Opicina, perchè volevamo fermarci anche a Basovizza.
Arrivati in territorio sloveno nella cittadina di Kozina, ci rendiamo effettivamente conto di quanto meno costi la benzina e il gasolio:
DIESEL 1,160 al litro, BENZINA VERDE 1,083 al litro. Facciamo quindi il pieno al camper... 57€ ...in Italia ce ne sarebbero voluti quasi 80! Abbiamo pranzato in Slovenia e dopo aver fatto un giro in un supermercato per renderci conto dei prezzi, abbiamo acquistato il nostro nuovo compagno di viaggio Lasu, un bellissimo asinello giallo che abbiamo messo a guardia del camper.

     
Basovizza (3 Maggio)
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Rientrando in Italia ci è sembrato doveroso fermarci a Basovizza, 3 km dal confine, per visitare la foiba.
La foiba di Basovizza, in origine un pozzo minerario, fu scavata all'inizio del XX secolo per intercettare una vena di carbone ma presto abbandonata per la scarsa produttività. Il 29 e il 30 aprile 1945, l'abitato di Basovizza divenne il fulcro di numerosi e tragici combattimenti tra le forze jugoslave, giunte a liberare la città di Trieste, e le ultime unità tedesche in ritirata.

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Pare che i numerosi corpi rimasti sul campo di battaglia vennero fatti scomparire in brevissimo tempo all'interno della preesistente voragine.
Negli anni successivi furono avviate indagini e scavi sia da parte dell'allora Governo Militare Alleato che, in seguito, dal Comune di Trieste.
Il numero degli infoibati non è mai stato accertato con esattezza: una nota del governo jugoslavo dell'immediato dopoguerra parla di 250 individui, calcoli successivi arrivano fino a cifre dieci volte maggiori. Nel 1992, con Decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro per il Beni culturali ed ambientali, la Foiba di Basovizza è stata dichiarata monumento nazionale.
Oggi la foiba consiste in una lastra di pietra, sul davanti della quale è riportata un passo di una preghiera ed è contraddistinta da una grande croce. A lato si trova, tra i vari cippi commemorativi, una rappresentazione grafica della sezione del pozzo, con indicate le quote relative ai vari ritrovamenti e stratificazioni.

     
Borgo Grotta Gigante (3 Maggio)

Ritornando verso Trieste, ci siamo fermati in una frazione di Sgonigo, Borgo Grotta Gigante, proprio per visitare la Grotta Gigante.
All'interno della grotta, la speciale illuminazione artificiale porta in evidenza la grandiosità, la maestosità, la ricchezza e la variabilità delle forme di questo particolare ambiente ipogeo. Il percorso è costituito da 500 gradini a scendere e altrettanti a risalire, all'interno ci sono 11° costanti, quindi, a meno che siate tutti come Stefano che non ha mai freddo, munitevi di una felpa o una giacca.
Si tratta della più grande caverna aperta al pubblico, con i suoi 65 m di larghezza, 280 m di lunghezza ed una volta a cupola di 107 m anche se a noi è sembrato che la Sala del Vento nelle grotte di Frasassi nelle Marche sia più grande.
Si distingue per la ricchezza delle stalattiti e stalagmiti e per le concentrazioni di calcite che ricoprono le pareti.  All'interno della grotta trova installazione, inoltre, una sensibilissima strumentazione scientifica, costituita da sismografi e pendoli geodetici, che rendono l'ambiente un laboratorio davvero unico.

Visto che avevamo paura di rimanere bloccati a Trieste causa maratona, abbiamo deciso prendere l'autostrada a Sistiana e dirigersi verso Redipuglia per trascorrere lì la notte e al mattino dopo rimetterci in marcia verso casa.

 
Soave (4 Maggio)
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Dopo colazione intorno alle 8.30 riprendiamo l'autostrada. Passiamo tranquillamente Mestre, ma il traffico inizia ad intensificarsi. Ci fermiamo a Soave (VR) per pranzo, nell'area attrezzata segnalata su Camper On Line, che confermiamo essere tranquillissima, dotata di carico scarico, elettricità il tutto GRATUITO...un paradiso per i camperisti!!! Sono le 13.30 quando riprendiamo l'autostrada....Troviamo un po' di rallentamenti dal Lago di Garda fino a Milano, poi tutto tranquillo fino a casa dove arriviamo alle 17, stanchi ma soddisfatti del nostro primo viaggio in camper!

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