INFORMAZIONI DI VIAGGIO |
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Km percorsi: 1944 km
Spese: 1010 €, di cui gasolio 247 € (prezzi riscontrati da 1.129 €/L a 1.368 €/L), aree attrezzate e cs 30 €, parcheggi € 60, pedaggi autostradali e vignette 37.3 €, ingressi a musei e castelli 131.80 €, altre spese 513.90 € |
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DIARIO DI VIAGGIO |
In origine per le ferie di agosto avevamo programmato di andare in Portogallo passando prima dal Cammino di Santiago per poi rientrare dalla Spagna Mediterranea. Poi una serie di vicissitudini ci hanno fatto ridimensionare, e non di poco, i giorni di ferie a disposizione...e così, all'ultimo, abbiamo optato per una meta abbastanza vicina e facilmente visitabile in una settimana.
La scelta è caduta sulla Foresta Nera in Germania passando dal Lago di Costanza. Prima di partire ci siamo preparati una linea guida delle cittadine che volevamo attraversare e visitare leggendo qua e là qualche diario di viaggio, e ci siamo segnati i vari gps delle aree di sosta in cui fermarci.
Di seguito il resoconto del viaggio nel dettaglio, in fondo le considerazioni.
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20 Agosto : Biella - Lindau (D) KM 387 - Totale 387 KM |
Sono da poco passate le 10 quando finalmente riusciamo a partire per le tanto agognate vacanze estive. Il camper lo abbiamo preparato a tempo di record....speriamo di non esserci dimenticati nulla!!!
Imbocchiamo la A26 al casello di Romagnano Sesia con direzione nord, e poi poco dopo seguiamo in direzione Milano. Alla barriera di Gallarate paghiamo 3,20 € di pedaggio e poi continuiamo in autostrada fino a Como. Qui paghiamo altri 1,90 €. A mezzogiorno facciamo il nostro ingresso in Svizzera, alla dogana nessun problema, non ci fermiamo nemmeno ad acquistare la vignette perchè l'avevamo già presa in precedenza. Proseguiamo il viaggio in tranquillità, il traffico è scorrevole e c'è un bel sole caldo. Attraversiamo il Traforo del San Bernardino e all'uscita capiamo subito di essere entrati nella Svizzera tedesca: tutte le insegne che fino a prima del tunnel erano in italiano, ora sono tutte in tedesco! Ci fermiamo per il pranzo in un parcheggio ai margini dell'autostrada insieme ad un pullman di inglesi in attesa del carro attrezzi perchè avevano bucato. |
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Per non pagare anche la vignette austriaca decidiamo di uscire dall'autostrada a St. Margarethe per poi raggiungere Lindau con la statale. Sono circa 15 km, e per percorrerli ci mettiamo circa 2 ore...era meglio pagare i 7,70 € di vignette! Quando finalmente riusciamo a venirne fuori siamo alla periferia di Lindau e raggiungiamo il P1, ben segnalato e riservato ai camper. Ci sistemiamo in una piazzola e paghiamo l'esoso parcheggio...11 € fino alle 9 del mattino successivo. Se si vuole fare carico acqua si paga ancora. |
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Dopo esserci ripresi un po' dal viaggio seguiamo il percorso pedonale che inizia al fondo del parcheggio e raggiungiamo il centro di Lindau che si affaccia sul Lago di Costanza. Fa davvero caldo, sono quasi le 18 e il termometro segna ancora 30°! Da subito facciamo confidenza con gli orari tedeschi, infatti quasi tutti i negozi alle 18 chiudono e la gente è già seduta a cenare...
Il cuore della cittadina è l’Insel, isoletta collegata alla terraferma da un ponte. Dopo averlo attraversato, entriamo nella zona pedonale dove ammiriamo le graziose case a graticcio con i balconi tutti fioriti. |
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Raggiungiamo il porto da cui partono i battelli che collegano le varie città affacciate sul lago e finalmente vediamo il faro. Rimaniamo delusi...ce lo aspettavamo molto più alto...e per di più, essendo ormai "ora tarda", non riusciamo a salire in cima per ammirare il panorama sul lago.
Torniamo al camper, cena e poi a dormire. |
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21 Agosto : Lindau - Donaueschingen KM 217 - Totale 604 KM |
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Anche questa mattina splende il sole, si preannuncia quindi un'altra calda giornata. Ci prepariamo ed entro le 9 lasciamo il parcheggio di Lindau con destinazione Friedrichshaven dove vogliamo visitare il Museo degli Zeppelin. La cittadina dista 25 km da Lindau ed è facilmente raggiungibile con la statale. Ci fermiamo nell'area camper di Friedrichshaven che si trova appena fuori dal campeggio e sulla strada per il Museo. E' gremita di camper, ma siamo fortunati, uno sta uscendo e ci mettiamo al suo posto! Il parchimetro non funziona, chiediamo ad altri camperisti e ci dicono di sostare in tutta tranquillità mettendo un biglietto sul parabrezza con scritto che il parchimetro non funziona. |
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Ci avviamo verso il porto e con una breve passeggiata lungo il lago (sporchissimo...come fanno a farci il bagno...mah!) raggiungiamo il Museo. L'ingresso costa 7,50 € a testa ed è il museo più grande del mondo dedicato alla navigazione aerea con dirigibili che è ripercorsa dalle sue origini fino agli ultimi modelli della Zeppelin Neue Technologie. Il pezzo che troviamo più interessante è la ricostruzione completa di una sezione lunga 33 metri della sfortunata aeronave Hindenburg LZ 129 che salpò nel New Jersey nel 1937 e che portò l’era dei dirigibili a una tragica fine. Il percorso si snoda poi in varie sezioni che forniscono molte informazioni su precursori, modelli, metodi di costruzione, tipi di motore, principi fisici alla base del funzionamento delle aeronavi oltre alla storia dell’utilizzo civile e militare dei dirigibili. |
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Al termine della visita rientriamo in camper e, neanche a farlo apposta, sopra le nostre teste ammiriamo un dirigibile! Bellissimo, enorme e...velocissimo... tanto che non riusciamo nemmeno a fargli una fotografia! Peccato! Andiamo poi a Meersburg, altra cittadina distesa sul Lago di Costanza. Il navigatore ci fa fare stradine un po' impossibili ma alla fine riusciamo a raggiungere il parcheggio per camper che dista circa 1 km dal centro. Paghiamo i 3 € (dalle 9 alle 15) e poi, inforcate le biciclette, raggiungiamo il centro storico che si snoda in due parti: la prima è un'animata via lungo il lago ricca di negozietti di souvenir e di ristorantini all'aperto, mentre l'altra parte è composta da strette viuzze che salgono fino al castello con le classiche case a graticcio e i balconi ricchi di fiori.
Gironzoliamo un po' per le vie del centro ed acquistiamo i primi bretzel del viaggio prima di rientrare al camper per il pranzo. |
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Nel pomeriggio ci spostiamo sulle colline intorno a Meersburg per visitare l'Abbazia Cistercense di Salem, ma ahimè non possiamo entrare. Per la sera è infatti previsto un concerto nei giardini dell'Abbazia e adesso si stanno svolgendo le prove. Contrariati torniamo al camper e ci dirigiamo verso l'Isola di Reichenau che si trova sul versante opposto del Lago. Quest'isoletta è collegata alla terraferma da una diga artificiale di circa 2 km ed è molto caratteristica con le sue immense coltivazioni e serre. C'è moltissimo traffico in questo caldo sabato pomeriggio d'agosto e una volta raggiunta Reichenau non riusciamo a trovare nemmeno un posto dove parcheggiare... L'area camper è piena all'inverosimile, il campeggio neanche a parlarne, gli altri parcheggi dell'isola son pieni di macchine, e così non ci resta che cambiare destinazione. |
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Decidiamo così di andare sull'Isola di Mainau, la famosa isola dei fiori nel Lago di Costanza, anch'essa collegata da un ponte alla terraferma. Sistemiamo il camper nei parcheggi a pagamento all'ingresso dell'isola e poi ci avviamo verso le casse a fare il biglietto per entrare nel parco.
Il costo del biglietto è di 15,90 € a testa, un po' esagerato, soprattutto se consideriamo che per il Parco Sigurtà, secondo noi molto più bello, si pagano "solo" 12 € ... Affrontiamo i vari percorsi all'interno del Parco, molto belle sono le sculture fatte con i fiori, la serra con le farfalle tropicali e i giardini delle rose. Purtroppo, causa matrimonio, non siamo potuti entrare nella serra tropicale... Per il resto bello, ma nulla che giustifichi il prezzo del biglietto...non sarà d'accordo chi ha bambini piccoli visto che il parco è dotato di una vasta area giochi, anche acquatici, per i più piccoli. |
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Usciamo e non potendo fermarci nei parcheggi dell'isola, andiamo alla ricerca di un posto dove trascorrere la notte. Ci dirigiamo a Singen, dove ho segnalazione di un'area attrezzata, ma troviamo tutta l'area occupata da una festa popolare. Che sfortuna! Impostiamo sul navigatore Donaueschingen, famosa per le sorgenti del Danubio. Giunti in prossimità dell'area troviamo un divieto di accesso a causa di lavori proprio nella via dell'area attrezzata... Oggi non è proprio giornata! Presi dallo sconforto mentre sono alla ricerca di un'altra area attrezzata, ci accorgiamo di una piccola indicazione con la sagoma di un camper. La seguiamo e giungiamo nei pressi degli impianti sportivi...a causa dei lavori in corso hanno spostato l'area...neanche il tempo di essere contenti per questo che vediamo che è piena all'inverosimile e non c'è nemmeno un posticino dove sistemarci.
Stufi e stanchi dalla giornata decidiamo di fermarci in un parcheggio poco più avanti. C'è un bel cartello con scritto "divieto di parcheggio ai camper"...ma che possiamo fare? Ci spiace, ma non abbiamo alternativa...speriamo che eventuali poliziotti siano clementi vedendo l'area piena... |
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22 Agosto : Donaueschingen - Triberg KM 208 - Totale 812 KM |
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Al mattino con le biciclette andiamo in centro al paese a vedere le presunte fonti del Danubio che, stando a quello che dicono i Von Fustemberg, nasce dai giardini della loro villa..
Una targa ricorda che ci troviamo a 674 m sul livello del mare e che mancano 8740 km al mare. Molto discutibile il fatto che il Danubio nasca qui...diciamo che è venuto comodo a loro dire così! Torniamo al camper e andiamo in direzione di Stoccarda a visitare il castello di Burg Hohenzollern, baluardo dell'impero prussiano. |
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Sono le 10 quando arriviamo al parcheggio del castello che si raggiunge dopo una ripida e strettina salita; il castello si erge infatti sulla sommità di una collina ben visibile dalla pianura. Dal parcheggio (2 €) parte un bus navetta gratuito che porta fino all'ingresso, oppure è possibile fare un sentiero pedonale molto ripido che con una serie di scale porta davanti alla biglietteria. Noi optiamo per il secondo, così sgranchiamo un po' le gambe! Visitiamo anche gli interni del castello (9 € a testa), molto belli e ben curati. Fortunatamente riusciamo a partecipare alla visita guidata in inglese e non in tedesco, altrimenti non avremmo capito nulla! Cosa curiosa: per visitare gli interni si devono indossare delle "speciali" pantofole sopra alle scarpe in modo da non rovinare i pavimenti in legno molto pregiati. |
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E' già passato mezzogiorno quando terminiamo la visita, così scendiamo e ci fermiamo all'area attrezzata gratuita di Hechingen per pranzare e poi per fare carico scarico.
Ripartiamo ed era nostra intenzione fermarci a Villingen-Schwenningen per visitare le Schwenningen Moos, ovvero le paludi da dove nasce il fiume Neckar. Purtroppo, una volta giunti nei pressi del Palazzo del Ghiaccio, non riusciamo a trovare nessuna indicazione a riguardo della paludi, e così facciamo dietro front ed andiamo in direzione di Furtwangen, per visitare il Museo degli Orologi. Arrivati nella cittadina facciamo un po' di fatica a trovare parcheggio, facciamo un po' di giri a vuoto tra le strette viuzze del centro, poi alla fine ci sistemiamo lungo la strada a fianco del Museo, che è il più grande di tutta la Germania nel suo genere. |
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La visita è molto interessante (€ 4 a testa); sono esposti orologi di tutte le epoche, dall'antichità fino ai giorni nostri. Molto bella è la sezione dedicata agli orologi a cucù...ce ne sono alcuni enormi e bellissimi, curati dagli artigiani nei minimi particolari.
Terminata la visita ci spostiamo di qualche chilometro restando sempre nel territorio di Furtwangen ed andiamo a vedere le vere sorgenti del Danubio. La strada per arrivarci parte alla fine del centro di Furtwangen in direzione di Triberg, e si devono percorrere circa 7 km, gli ultimi tre sono in una stradina stretta in salita, ma con un po' di attenzione si può comunque percorrere. |
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Lasciamo il camper nei pressi della Martinkapelle e poi a piedi raggiungiamo le fonti del Danubio...queste ci fanno tutte un'altra impressione!!! E' molto più probabile che il Danubio nasca qui piuttosto che dai giardini della villa dei Von Fustemberg! Al rientro al camper ci accorciamo che alcune persone escono dai boschi lì intorno con in mano dei porcini enormi...e così, senza persarci due volte, andiamo anche noi a fare quattro passi anche noi. I sentieri sono molto belli e ben curati, e non c'è il rischio di perdersi!
...e anche noi riusciamo a trovare qualche bel fungo...questa sera un bel risotto ai funghi porcini è d'obbligo! |
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Dopo la passeggiata scendiamo di nuovo a Furtwangen e poi andiamo a Triberg. Giunti nel piccolo e grazioso paesino, ci sistemiamo nel P5, segnalato per auto e camper. Essendo già passate le 18, paghiamo 5 € che ci permettono di pernottare lì e di restare fino alle 9 di domani mattina.
Riusciamo ancora a fare un giro per i negozi di souvenir prima della chiusura, quello dei 1000 cucù è bellissimo e ne restiamo affascinati... L'ingresso delle cascate è proprio lì vicino, ma vista l'ora decidiamo di farla il giorno dopo.
Rientriamo poi al camper per preparare il risotto! |
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23 Agosto : Triberg - Rottweil KM 82 - Totale 894 KM |
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Durante la notte piove a dirotto, e anche al mattino la situazione non migliora. Per oggi avevamo in programma la passeggiata alle Cascate di Triberg, le più alte di tutta la Germania, ma con quest'acqua è davvero tristissimo ed improponibile... Nell'attesa che si plachi almeno un po' decidiamo di andare a Schonach a vedere l'orologio a cucù più grande del mondo, il Kuckuckuhr. L'ingresso, per vedere il meccanismo dell'orologio, è di 1,20 € a testa. Siamo fortunati, sono quasi le 10 ed attendiamo l'uscita del famoso cucù...sempre sotto l'acqua ovviamente! |
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Ritorniamo a Triberg, per un attimo sembra che la pioggia si stia calmando e decidiamo di andare ugualmente a vedere le Cascate. L'ingresso costa 3,50 € a testa e con 1 € in più viene dato anche un sacchetto di noccioline da dare agli scoiattoli e agli uccelli che popolano i boschi intorno alle cascate.
Dopo qualche centinaio di metri su un comodo sentiero raggiungiamo le cascate, purtroppo la giornata uggiosa non ce le fa apprezzare molto anche perchè l'acqua è marrone...e non è un bello spettacolo! |
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Percorriamo un parte del sentiero giallo e una parte di quello verde, poi quando inizia di nuovo a piovere più deciso, decidiamo di rientrare al camper. Siamo fortunati, sulla via del ritorno riusciamo a vedere qualche scoiattolo temerario che sotto l'acqua va alla ricerca di noccioline da sgranocchiare.
Rientriamo al camper che siamo fradici, ci cambiamo e prima di ripartire andiamo a fare qualche acquisto al negozio di cucù...non si può tornare a casa a mani vuote! |
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Per pranzo ci fermiamo a Gutach, nei parcheggi del Museo all'aperto della Foresta Nera. Lungo la strada ammiriamo altri due orologi a cucù, anch'essi enormi. Uno si trova nei pressi di Gremmelsbach e l'altro nei pressi di Hornberg...a dire il vero abbiamo trovato più belli questi rispetto a quello di Schonach!
Andiamo poi a visitare il Museo (6,50 € a testa, più 1 € per il parcheggio). C'è tantissima gente, forse perchè ha finalmente smesso di piovere. Leggendo sui vari volantini e guide turistiche, il Freilichmuseum è una tappa obbligata per chi visita la Foresta Nera, un museo all'aperto nel quale sono state ricostruite le tipiche case della Foresta Nera del 1800 con gli usi e i costumi dei suoi abitanti. |
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Beh...per noi è stata la più grossa sola di tutta la vacanza! Avessimo potuto avremmo chiesto indietro i soldi del biglietto. Non è altro che una sorta di fattoria didattica, adatta per i bambini fino ai 10 anni al massimo. Non arriviamo neanche alla fine del percorso e ce ne andiamo via delusissimi e davvero tanto arrabbiati. Non è possibile chiamare Museo questo posto...è davvero inconcepibile. Così com'è inconcepibile vedere pullman e pullman colmi di turisti che lo vanno a visitare.
Ripartiamo e dopo una breve sosta a Wolfach alla Vetreria Dorothee, raggiungiamo Schiltach e ci sistemiamo nel P1, gratuito e riservato in parte ai camper. |
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Dopo aver parcheggiamo ci addentriamo nel centro storico di questo grazioso borgo con le sue casette a graticcio, i balconi tutti fioriti e le stradine acciotolate ed in forte pendenza. Visitiamo la cittadella, la piazza del mercato, il quartiere dei conciatori, la chiesa evangelica. Oltre a questo non ha nulla da offrire e visto che il parcheggio è vicinissimo alla ferrovia, decidiamo di spostarci per la notte.
Dopo una veloce consultazione alla guida turistica, decidiamo di andare a Rottweil, per poi visitarla il mattino seguente. Nel frattempo è uscito un bel sole...che sfortuna! Fosse uscito prima avremmo visitato meglio le cascate!
Arriviamo a Rottweil intorno alle 18 e ci sistemiamo nell'area attrezzata dotata di elettricità, e ne approfittiamo per ricaricare le varie batterie. Intorno alle 21 passa un incaricato dell'ufficio del turismo a riscuotere i 5 € della sosta notturna, diversamente l'area è gratuita. |
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24 Agosto : Rottweil - Baiersbronn KM 70 - Totale 964 KM |
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Notte tranquilla, ma al mattino, dopo essere partiti alla volta del centro con le biciclette, inizia a diluviare...e così ritorniamo in fretta al camper a prendere gli ombrelli e decidiamo di andare a piedi. Il centro della cittadina è il classico centro storico tedesco...case a graticcio, balconi fioriti, insegne in ferro battuto fuori dai negozi.... novità di oggi il mercato lungo la via principale!
Rientrando all'area attrezzata smette di piovere e riusciamo a fare carico scarico senza inzupparci. La tregua dura comunque poco...rientriamo nella Foresta Nera e ci fermiamo ad Alpirsbach, sede del famoso birrificio. All'orizzonte si vedono nuvoloni neri densi di pioggia che ci investirà di lì a poco. Sostiamo nel parcheggio per camper vicino alla stazione e poi per le 14.30 ci avviamo verso il birrificio, a quell'ora infatti inizia la visita guidata. I biglietti si fanno nel negozio del birrificio, e con i 6,50 € a testa sono compresi anche 2 bicchieri da 0,3L di birra e un omaggio (un boccale da 0,3L in ceramica). |
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La visita è purtroppo totalmente in lingua tedesca, potrebbe essere molto interessante...ma noi non capiamo nulla di quello che viene spiegato! E' comunque bello vedere tutto il ciclo di produzione della birra; alla fine del tour veniamo accompagnati nella birreria e il mastro birraio spilla per tutti un bel bicchiere di Alpirsbacher Dunkel...eccezionale! Volendo si può fare anche il bis...ma essendo le quattro del pomeriggio non ci sembra il caso!
Prima di rientrare al camper passiamo ancora dal negozio del birrificio a ritirare il nostro boccale omaggio, ma non facciamo nessun acquisto di birra perchè qui i prezzi sono assurdi: quasi 1 € la bottiglia da 0.5L. |
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Vi consigliamo di andare al negozio di bevande che si trova poco dopo la stazione ed appena prima del parcheggio camper; potete trovare tutti i tipi di Alpirsbacher (e anche altre birre) a prezzi decisamente più convenienti, a livello di supermercato...
Finalmente non piove più, il cielo si sta rasserenando, e partiamo verso Freudenstad dove vogliamo visitare la piazza del mercato più grande della Germania. Lasciamo il camper nel parcheggio del Panorama Bad e poi ci incamminiamo, a piedi è circa un chilometro. |
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La piazza è molto bella, tutta circondata da portici e da negozietti di ogni genere. La piazza è talmente grande che è stata suddivisa in vari scomparti: al centro ci sono fontane con giochi d'acqua, poi giardinetti, parco giochi, un birrificio...e c'è anche il posto per far passare le macchine!!!
Ritorniamo al camper e per la notte decidiamo di andare a Baiersbronn, piccolo paesino tra i monti in cui abbiamo la segnalazione di un'area camper. E' piccolina, c'è posto per una decina di camper, ma è funzionale, lungo il torrente e c'è anche la possibilità di collegarsi all'elettricità. Facciamo due passi per il paese prima di cena e lo troviamo deserto...probabilmente si anima di giorno visto che Bairsbronn è una rinomata località da cui partono numerosi sentieri per fare escursioni nella zona. |
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25 Agosto : Baiersbronn - Sasbachwalden KM 193 - Totale 1157 KM |
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Durante la notte pioggia e temporali, poi in mattinata le nuvole sembrano diradarsi. Ci mettiamo in moto in direzione di Calw, la città di Herman Hesse. Il paese non offre molte possibilità di parcheggio, e l'area di sosta della cittadina è piena di zingari e non ci fidiamo a lasciare lì il camper, così parcheggiamo lungo la strada nei pressi delle scuole. Ci avviamo nel centro, le solite case a graticcio, alcune molto antiche, la piazza del mercato, la statua in onore dello scrittore Premio Nobel per la letteratura...insomma il classico centro storico tedesco! |
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Ripartiamo con destinazione Rastatt facendo strade secondarie per goderci un po' il panorama. Lungo la strada ci fermiamo in una piazzola per il pranzo e mentre lavo i piatti, Stefano fa un giretto nel bosco lì a fianco per vedere se trova qualche fungo...anche oggi è fortunato...stasera si replica...risotto ai funghi!
Raggiungiamo il Castello della Favorita che si trova appena fuori Rastatt in direzione di Baden Baden, e ci sistemiamo nei parcheggi del castello. Finalmente è uscito un bel sole, e ci incamminiamo attraverso i giardini all'ingresso del castello, facciamo i biglietti (9 € a testa) e aspettiamo la visita guidata, rigorosamente in tedesco! Questa volta però ci danno anche dei volantini in italiano, così riusciamo a capirci qualcosa! |
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Il castello è molto bello, gli interni sono davvero splendidi, e le piastrelle in ceramica bianca e blu che ricoprono le pareti interne sono davvero molto suggestive ed originali. La visita comprende anche la raccolta di porcellane e ceramiche rare della padrona di casa, Sybilla Augusta, che usava il castello come residenza estiva.
Al termine della visita facciamo una bella passeggiata nei giardini del castello, verdissimi e ben curati, e con la bella giornata che c'è oggi si è proprio invogliati a stare all'aria aperta! |
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Rientrati al camper andiamo in direzione di Baden Baden, non vogliamo fermarci in questa cittadina, ma da qui vogliamo imboccare la B500, ovvero la strada panoramica della Foresta Nera che conduce fino a Freudenstad. Questa strada è molto bella, si viaggia su panoramici crinali tra gli 800 e i 1000 metri di altitudine con una vista mozzafiato sulle pianure...è talmente limpido che si vedono perfino i Volsgi al confine con la Francia. Dalla B500 facciamo una piccola deviazione all'altezza di Sand verso le Gertelbach Wasserfall, che ho letto su un volantino essere molto belle. La strada per arrivarci è un po' impervia, si fa una discesa con pendenze al 12%, ma la strada è agibile...ci passano anche i pullman!!! |
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Lasciamo il camper in un parcheggio all'imbocco del sentiero e poi ci incamminiamo. La passeggiata è molto semplice, per buona parte si tratta di una strada asfaltata che poi diventa sterrata ma molto larga. Il sentiero si fa più stretto seguendo il corso del torrente e via via che si fa verso le cascate il rumore dell'acqua si fa più intenso. Le cascate sono molto belle, le apprezziamo molto, forse perchè sono poco conosciute e meno turistiche rispetto a quelle di Triberg. |
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Ritorniamo al camper e ci avviamo verso Sasbachwalden, il comune considerato il più bello della Germania. Per arrivarci ritorniamo sulla B500 e poi facciamo ancora una deviazione poco più avanti. Altra discesa mozzafiato e mozzafreni e poi finalmente eccoci nella conca in cui giace il paese, immerso tra i vigneti...capiamo perchè è considerato il comune più bello della Germania, sempra una piccola bomboniera! Ci sistemiamo nell'area attrezzata del paese, anch'essa molto bella e tranquilla. |
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26 Agosto : Sasbachwalden - Oberkirck KM 51 - Totale 1208 KM |
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Notte tranquillissima, per la prima volta non piove...in compenso al mattino sul camper ci sono 12°. Brrrrrr
Dopo colazione facciamo quattro passi per il centro di Sasbachwalden, acquistiamo pane e vino e poi ci rimettiamo in moto con il camper. Ritorniamo sulla B500 e poco dopo ci fermiamo al Mummelsee, splendido laghetto di montagna a circa 1000 mt di altitudine immerso nei boschi di pini.
Parcheggiamo il camper dall'altra parte della strada rispetto al lago e poi ci incamminiamo per fare il giro del lago a piedi...fa freddo, e dobbiamo metterci la giacca. Il posto è davvero splendido, ma ahimè è diventato mooolto turistico perdendo gran parte del suo fascino. Dopo la passeggiata e un giro tra gli immancabili negozi per turisti risprendiamo la strada panoramica. |
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Arriviamo ad Allerheiligen, parcheggiamo lungo la strada ed andiamo a vedere le rovine di un antico convento, e poi con una bella passeggiata raggiungiamo le Allerheiligen Wasserfall. Anche queste le troviamo più belle rispetto a quelle di Triberg, anche se sono un po' trascurate e lasciate a loro stesse, con i detriti e i tronchi che la corrente porta a valle lasciati ai bordi del torrente e nei laghetti che si formano tra un salto e l'altro della cascata. |
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Nel frattempo è arrivata l'ora di pranzo e ci fermiamo in una piazzola ai bordi della strada tra Allerheiligen e Oppenau.
Facciamo una breve sosta a Oppenau, una cittadina che non ha niente di che a parte un'area attrezzata gratuita con elettricità e carico scarico. Ci spostiamo poi a Oberkirk, il più grosso mercato di fragole della Germania, e lo capiamo subito perchè è circondata da campi di fragole. |
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La cittadina non offre molto, ma noi siamo esausti da un raffreddore che non ci dà tregua, e così decidiamo di fermarci qui per la notte. Ci sistemiamo nell'area attrezzata vicino agli impianti sportivi a 300 metri dal centro.
Dopo cena facciamo conoscenza con i nostri vicini di camper, una famiglia di Carpi al rientro dall'Olanda e passiamo con loro una piacevole serata parlando di viaggi in giro per l'Europa scambiandoci vari pareri. |
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27 Agosto : Oberkirck - Triberg KM 126 - Totale 1334 KM |
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Al mattino neanche a dirlo piove... Lasciamo Oberkirck e andiamo in direzione di Gengenbach, pittoresco paesino definito la "perla" tra le città con le case a graticcio. Lasciamo il camper al parcheggio P5 segnalato per auto e bus che si trova a circa un chilometro dal centro. A piedi lo raggiungiamo, è racchiuso dalle mura di cui rimangono ancora tre torri e due porte...a parte questo, il "solito" centro storico... |
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All'inizio pensavamo di continuare il viaggio verso Friburgo e Breisach am Rhein, poi sperando in un tempo più clemente decidiamo di tornare verso Triberg perchè ci piacerebbe rivedere le cascate con il bel tempo così da poter fotografare qualche scoiattolo. |
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E così da Gengenbach torniamo verso Furtwangen e per pranzo andiamo di nuovo alle fonti del Danubio. C'è molta meno gente di domenica scorsa e dopo pranzo facciamo qualche passeggiata nei boschi alla ricerca di funghi. Anche oggi siamo fortunati...d'altronde con questo clima è normale che nascano!!! |
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Verso metà pomeriggio saliamo a Triberg e, accompagnati da un tiepido sole, andiamo alle cascate. Questa volta prendiamo le noccioline, e scelta non è stata più azzeccata! Non si deve aspettare di vedere gli scoiattoli e poi dargli le noccioline...ma il contrario...prima si mettono noccioline qua e là...loro le vedono e poi arrivano...ce ne sono dappertutto!!!
Davvero molto bello! Verso le 18 inizia a gocciolare di nuovo e così rientriamo al camper. Per la notte sostiamo sempre al P5 di Triberg. |
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28 Agosto : Triberg (D) - Rheinfall (CH) KM 214 - Totale 1548 KM |
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Piove a dirotto tutta la notte, e al mattino ci svegliamo avvolti dalla nebbia. Percorriamo i chilometri che ci separano dal Titisee con un panorama irreale...sempra il nostro mese di novembre...pioggia, nebbia...una tristezza!!!
Giunti al lago parcheggiamo nei pressi della stazione dove ci sono dei posti per i camper, 3 € tutto il giorno. Da lì a piedi si raggiunge il centro e il lungolago. I negozi stanno aprendo solo adesso e stanno arrivando i primi pullman colmi di turisti...fortunatamente riusciamo a goderci il lago in tranquillità e scappare prima che arrivi la marea umana... |
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Ci fermiamo poi quasi un'oretta nel parcheggio della stazione ad ammirare un treno a vapore (non ne avevamo mai visto uno dal vivo!) e rimaniamo lì fino alla sua partenza...veniamo letteralmente avvolti dal vapore!
Ci spostiamo poi sulle sponde dello Schluchsee per pranzare e poi andiamo verso Rothaus per visitare il birrificio...purtroppo lo troviamo chiuso e così andiamo alla ricerca di un carico scarico prima di entrare in territorio svizzero. Lo troviamo a Blumberg, e dopo esserci fermati ad una Edeka pergli ultimi acquisti, entriamo in Svizzera. |
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Facciamo un po' di fatica, il navigatore ci va girare in tondo, ma alla fine arriviamo a Stein am Rhein, borgo mediovale situato sulla riva destra del Reno proprio dove quest'ultimo lascia il Lago di Costanza. Parcheggiamo in uno dei tanti parcheggi a ridosso del centro storico e poi andiamo alla scoperta di questo borgo molto pittoresco con case a graticcio con magnifici affreschi alle pareti. |
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In serata raggiungiamo le Cascate del Reno a Rheinfall, vicino a Schaffhausen. Ci sistemiamo nell'area camper a ridosso delle cascate ed andiamo ad ammirarle. Ha appena smesso di piovere e c'è perfino l'arcobaleno. Sono davvero impressionanti, non tanto per l'altezza, ma per il fronte di ben 150 mt e la portata d'acqua del Reno. C'è anche un servizio di barche che permette di arrivare fino alla roccia centrale della cascata...ma ho troppa paura...la barca trema tantissimo e mi fa troppo impressione. Ci accontentiamo di vederle da lontano! |
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29 Agosto : Rheinfall (CH) - Biella (I) KM 396 - Totale 1944 KM |
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Notte tranquilla, al mattino, dopo un altro giro alle cascate ed aver pagato l'esoso parcheggio (ben 14 €!) ci mettiamo in marcia verso casa.
Ci fermiamo alla prima piazzola di sosta dopo il Traforo del San Gottardo per pranzo e poi riprendiamo verso casa. C'è poco traffico, anche al confine non abbiamo dovuto aspettare molto.
Intorno alle 16 siamo a casa, sistemiamo di corsa il camper anche se siamo stanchissimi perchè domani si torna al lavoro...abbiamo proprio sfruttato fino all'ultimo questi pochi giorni che avevamo di ferie!! |
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Bilancio non del tutto positivo...ma in fondo le vacanze sono comunque vacanze, e anche se per pochi giorni, e con mete diverse da quelle che ci eravamo prefissati, è ugualmente bello Fuggire via dalla realtà quotidiana e confrontarsi con usi e costumi diversi dai nostri...quindi dai, cerchiamo di vedere, nonostante tutto, il bicchiere mezzo pieno! |
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ALCUNI DATI DI CARATTERE TECNICO |
In Germania con il camper non abbiamo avuto nessun tipo di problema, in ogni cittadina che abbiamo visitato ci sono dei parcheggi a disposizione per i camper o aree attrezzate anche se un po' lontane dai centri storici. Abbiamo faticato solo nella zona del Lago di Costanza, ma perchè era weekend, faceva caldo e tutti erano al lago a rinfrescarsi e a prendere il sole. Ci è stata molto utile la Guida Camper Stop che avevamo ordinato prima delle ferie. Ci sono segnalate moltissime aree di sosta, alcune con fotografia, e le indicazioni GPS per raggiungerle sono molto precise.
Nessun problema con lo scarico delle acque grigie anche se non avevamo il tubo laterale, abbiamo trovato tutte aree di sosta con la griglia a terra per lo scarico.
Ci sono piste ciclabili ovunque ed è quindi molto comodo spostarsi. Anche per quanto riguarda i sentieri per le escursioni, sono sempre ben tenuti e ben indicati.
I prezzi del diesel li abbiamo riscontrati inferiori ai nostri nella parte della Germania vicino al confine svizzero, e di poco superiori nella parte più a nord. Sfatiamo il mito che in Svizzera il diesel costi meno che da noi...c'è preso un colpo quando abbiamo fatto la conversione franchi/euro. In più, pagando in euro, ci è stato dato il resto in franchi e con un cambio un po' esagerato!
I supermercati sono abbastanza frequenti e i prezzi sono simili o in alcuni casi inferiori ai nostri. Abbiamo trovato motlo puliti ed ordinati gli Edeka, metre i Lidl piuttostro disordinati e con poca scelta. I banchi della frutta e verdura sono splendidi, poi ovviamente tantissimi latticini e wurst. L'acqua costa molto cara, a differenza della birra che ha prezzi irrisori...una media di 30 centesimi la bottiglia da mezzo litro! Inutile dire che abbiamo fatto scorta per l'inverno!!!
La gente tedesca è cordiale, ma ha un difetto....parla solo tedesco!!! Con l'inglese ce la siamo cavata, ma ci sono state occasioni, nei paesini soprattutto, e fuori dalle rotte prettamente turistiche, che farsi capire era davvero un'impresa! Anche tutte le indicazioni nelle aree attrezzate sono in tedesco e siamo sempre andati a tentoni rimettendoci a volte qualche euro non riuscendo a capire le istruzioni!
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CONSIDERAZIONI |
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Sono state vacanze molto diverse rispetto agli anni scorsi, eravamo abituati a scogliere, fari, soste in solitaria con tramonti mozzafiato... Sapevamo già a priori che non sarebbe stata la stessa cosa, ma avevamo comunque molte aspettative dalla Foresta Nera tanto decantata da diari di viaggio e guide turistiche.
Non si può certamente dire che sia brutta, la troverà incantevole chi arriva dalla città, ma noi che comunque siamo abituati a vivere in scenari simili non siamo riusciti ad apprezzarla così come forse si dovrebbe. E' un'opinione del tutto personale, liberissimi dal dissentirne, ma non ce la sentiamo di dire "ah, che bella la Foresta Nera!"
I paesini con le case a graticcio sono carini, tutti colorati e con i balconi fioriti, ma sono comunque uno uguale all'altro! Le cascate viste sono belle, ma non paragonabili ad esempio a quelle delle Marmore. Ci è comunque piaciuta Triberg per la miriade di orologi a cucù che abbiamo visto, e per gli scoiattoli che abbiamo incontrato nella passeggiata alle cascate. Bello il Mummelsee anche se è davvero troppo turistico, le sorgenti del Danubio a Donauquelle e le Cascate del Reno a Rheinfall. Molto bella Sasbachwalden, è giusto definirlo il comune più bello della Germania, senza dubbio il più bello che abbiamo visto noi! Giudizio totalmente negativo a Gutach e al suo Museo della Foresta Nera...soldi buttati via.
Per quanto riguarda il Lago di Costanza siamo stati sfortunati a capitare in un weekend affollatissimo di turisti e non siamo risuciti ad apprezzarlo a pieno anche perchè trovare parcheggio era davvero un'impresa. Bella l'Isola di Mainau, ma non vale il prezzo del biglietto!
Nel complesso quindi non siamo stati molto soddisfatti da queste vacanze, considerando anche che ci siamo beccati un tremendo raffreddore e il brutto tempo ha condizionato non poco il nostro itinerario.
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