Come si calcola il pedaggio autostradale in Italia?

(dati da www.autostrade.it)



I criteri per il calcolo dei pedaggi per la rete autostradale italiana sono stabiliti dalla specifica normativa di settore (leggi dello Stato e, negli anni più recenti, delibere del CIPE - Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica), recepita nelle Convenzioni in essere fra le società concessionarie e l'Ente concedente ANAS.

Il pedaggio si calcola moltiplicando la tariffa unitaria a Km, maggiorata del Sovrapprezzo a beneficio esclusivo di ANAS (introdotto dalla Legge Finanziaria 2007), per i Km percorsi. All'importo ottenuto di deve aggiungere l'IVA (20%) ed applicare l'arrotondamento, per eccesso o per difetto, ai 10 Centesimi di euro.

La tariffa unitaria dipende dal tipo di veicolo utilizzato (5 classi) e dalle caratteristiche dei tratti autostradali percorsi (di pianura o di montagna) e dalla Società Concessionaria che gestisce la tratta.

Il sistema di arrotondamento prevede che se il pedaggio dovuto ha una cifra finale inferiore ai 5 centesimi di ?, il pedaggio che paga l'utente è arrotondato ai 10 centesimi inferiori; se la cifra finale è uguale o superiore ai 5 centesimi il pedaggio per l'utente viene arrotondato ai 10 centesimi superiori. L'unica eccezione è rappresentata dalla Tangenziale di Napoli sui cui pedaggi, per la particolarità dell'arteria e dell'unicità del sistema di classificazione adottato ai fini dei pedaggi applicati, l'arrotondamento è a 5 centesimi di ?.
L'arrotondamento è applicato in maniera automatica senza alcuna discrezionalità da parte di Autostrade per l'Italia ed è disciplinato dal Decreto Interministeriale n. 10440/28/133 del 12 novembre 2001 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

La tariffa unitaria a Km

La tariffa unitaria tiene conto dei costi di costruzione, gestione e manutenzione delle tratte autostradali (è per questo che i tratti di montagna, ricchi di viadotti e di gallerie, costano di più), nonché del tipo di veicolo con cui si viaggia.

Sulle tratte di Autostrade per l'Italia e sulla quasi totalità delle altre Concessionarie la classificazione dei veicoli viene effettuata sulla base di elementi fisicamente misurabili:

- la sagoma - cioè l'altezza del veicolo sulla perpendicolare dell'asse anteriore - per i veicoli a 2 assi (classi A, B)

- il numero degli assi per i veicoli o convogli con più di due assi (classi 3, 4, 5).

   

Per sapere l'esatta tariffazione da casello a casello, consultare il sito www.autostrade.it

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