INFORMAZIONI DI VIAGGIO |
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Km percorsi: 312 km
Spese: 194 € in totale, di cui gasolio 50 €, aree sosta 16 €, pedaggio autostradale 32 €, spese varie 96 €
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DIARIO DI VIAGGIO |
Finalmente è arrivata l'estate e decidiamo di iniziare la stagione delle escursioni in montagna. Purtroppo lo scorso anno a causa della neve caduta fino a maggio non abbiamo potuto fare escursioni degne di nota...e così quest'anno vogliamo rifarci!
Come prima uscita scegliamo il Parco Nazionale del Gran Paradiso, una passeggiata non troppo impegnativa anche perchè con noi per la prima volta c'è Semola, il nuovo cagnolino di Stefano. Decidiamo quindi di andare a Lillaz, una frazione di Cogne, dove è presente una bella area attrezzata per camper. |
Venerdì 25 Giugno (km percorsi 156) |
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Partiamo il venerdì sera dopo il lavoro intorno alle 19. Il camper è già pronto perchè lo abbiamo preparato nei ritagli di tempo questa settimana. Riempiamo il frigo e poi via verso la Valle d'Aosta. Prendiamo l'autostrada a Carisio, e qualche chilometro dopo il raccordo della Torino-Aosta. Il viaggio prosegue tranquillo, anche Semola fa il bravo...dorme beatamente nella sua cuccia.
Ci fermiamo all'area di servizio di Chatillon per fare rifornimento di carburante e poi riprendiamo la marcia. Paghiamo il pedaggio ad Aosta (16 €) e proseguiamo con direzione Monte Bianco. Usciamo al casello di Aosta Ovest e seguiamo le indicazioni per Cogne.
Appena dopo il paese di Aymavilles la salita si fa più decisa, e nel giro di 20 km arriviamo ai 1600 mt di Cogne. Poco prima del centro deviamo sulla sinistra verso Lillaz che dista 3 km. L'area camper, ben segnalata, si trova appena prima della zona a traffico limitato. Ci sono già diversi camper parcheggiati e ci sistemiamo anche noi; dopo aver livellato il camper preparo la cena mentre Stefano porta Semola a sgranchire le gambe. Fino ad ora si è comportato benissimo... Ceniamo e poi facciamo quattro passi nella piccola frazione che ci appare deserta...si sente solo il rumore del torrente. Fa freschino, e ci mettiamo il giubbotto per uscire. E più tardi anche il piumone sul letto. |
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Sabato 26 Giugno (km percorsi 0) |
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La notte trascorre tranquillissima, al mattino veniamo svegliati dai raggi del sole che filtrano dagli oblò...per fortuna ci aspetta una bella giornata di sole! L'area di Lillaz gode proprio di un bel panorama: da una parte il Gran Paradiso, e dall'altra sullo sfondo l'imponente sagoma del Monte Bianco. Dopo colazione andiamo in paese ad acquistare il pane che ci servirà per preparare i panini che ci porteremo dietro per l'escursione.
Scopriamo che i cani non possono entrare nel Parco del Gran Paradiso, nemmeno al guinzaglio...l'unico sentiero percorribile è quello che, tenendo il Torrente Urtier sempre sulla destra, porta verso il Colle di Bardoney. |
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La notizia ci spiazza...alcuni non curanti del divieto rischiano la salita, ma se si viene sorpresi dal Guardia Parco la multa è salata. Noi non ce la sentiamo di rischiare, nè ce la sentiamo di lasciare solo sul camper il nostro Semola...così invece di andare al Lago di Loie come avevamo previsto, seguiamo il Sentiero n° 13 verso il Colle di Bardoney. Mentre prepariamo i panini arriva il gestore dell'area attrezzata per riscuotere il ticket della sosta (8 € a notte, gratuito dalle 8 alle 20) e anche lui ci conferma il divieto per i cani. |
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Il Sentiero n° 13 parte alla fine del parcheggio delle auto, a fianco del negozio di souvenir e articoli regalo. La stradina costeggia il Torrente Urtier e dopo alcuni minuti si incontra il divieto di transito. A questo punto si deve seguire la scalinata che parte sulla sinistra e, poco dopo, si incontra la palina che indica l'inizio del sentiero. Si sale all'interno di un bel bosco di larice lasciando le ultime abitazioni di Lillaz. Si prende velocemente quota con una serie di svolte sino ad incontrare il bivio per le cascate di Lillaz. |
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Proseguiamo ignorando la deviazione. Al bivio successivo seguiamo le indicazioni per la palestra di roccia e poco dopo procedendo in un tratto aperto, si incontra un altro bivio per la palestra di roccia a destra, ma noi proseguiamo verso un contrafforte roccioso.
Il sentiero tende verso destra, attraversa le condotte forzate della centralina CVA di Lillaz e raggiunge un'edicola votiva posta al di sopra delle cascate. Il rumore delle cascate è assordante, la portata d'acqua del Torrente è davvero imponente. Qui c'è un piccolo belvedere, e ne approfittiamo per riprendere fiato e per dare uno sguardo indietro alla superba vista su Lillaz, la Valeille e la punta Pousset. |
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Da qui il sentiero scende leggermente sino a portarsi sotto alcuni pascoli dove inizia a risalire. Si attraversano questi pascoli e si raggiunge Goilles Desot (1834 mt). Superato l'abitato si imbocca una stradina agricola che in breve conduce ad un ponte che permette l'attraversamento del Torrente Urtier. Qui troviamo di nuovo le incazioni del divieto di accesso ai cani, in effetti, attraversando il Torrente entriamo nella zona del Parco. |
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Delusi non ci resta altro che tornare indietro. Appena prima di Goilles Desot, troviamo una deviazione, Sentiero n°10, verso il Rifugio Sogno di Berdzè. E' così imbocchiamo la strada poderale molto larga, percorribile anche con macchine e trattori...e soprattutto con i cani, visto che restiamo al di fuori del Parco del Gran Paradiso. Risaliamo così il vallone dell'Urtier con una serie di ripidi tornanti. Notiamo un alpeggio più in basso, e così decidiamo di raggiungerlo per vedere se hanno della fontina da vendere. La strada adesso scende decisa e nel giro di 10 minuti siamo all'alpeggio. |
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Hanno diversi tipi di formaggi: ricotte, tome magre e grasse, e anche alcune forme di fontina. Ci fanno assaggiare dell'ottima fontina e così riempiamo lo zaino. All'alpeggio ci sono 70 mucche, e ci dicono che adesso sono al pascolo, ma che rientreranno a breve. Dopo gli acquisti, e prima di risalire sulla strada poderale, facciamo una piccola deviazione per trovare un posticino dove fermarci a mangiare. Ed è qui che facciamo il nostro incontro con una bella marmotta, che per nulla intimorita dalla nostra presenza, se ne sta fuori dalla tana a scaldarsi al sole. |
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Poco oltre incrociamo le mucche dell'alpeggio che rientrano, così saliamo lungo un pascolo e con la vista di una bella cascata d'acqua, decidiamo di fermarci. Mangiamo i nostri panini e poi ci rilassiamo un po'...qui è davvero un paradiso, siamo immersi nella natura. Si sente solo il rumore dell'acqua dei numerosi torrenti, qualche fischio di marmotta e il cinguettio degli uccellini. Anche Semola apprezza, e stanco per la camminata si addormenta. |
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Iniziamo poi la discesa, raggiungiamo nuovamente l'alpeggio e da qui affrontiamo la ripida salita che porta alla strada poderale. Con la strada fatta all'andata rientriamo a Lillaz.
La fatica non è stata molta, ma siamo ugualmente stanchi...per la prima uscita stagionale è normale! Semola fila dritto nella sua cuccia e si mette subito a dormire. E' cotto poverino... |
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Nel tardo pomeriggio facciamo ancora due passi fino a raggiungere le famose Cascate di Lillaz, la strada è tutta in piano. C'è moltissima gente e non riusciamo ad apprezzarle così come si dovrebbe. Rimaniamo comunque impressionati dalla grande portata d'acqua.
Dopo cena assistiamo ad uno splendido tramonto sul Monte Bianco e poi facciamo ancora due passi in paese. Notte neanche a dirlo tranquillissima, cullati dalle acque del Torrente Urtier. |
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Domenica 27 Giugno (km percorsi 156) |
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Sveglia verso le 8, anche oggi si preannuncia una bella e calda giornata di sole e mentre io preparo la colazione Stefano porta fuori Semola.
Andiamo poi in paese alla ricerca del pane, ma oggi che è domenica non c'è il pane fresco...vorrà dire che oggi mangeremo grissini! |
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Decidiamo di raggiungere ancora le cascate...al mattino presto, quando non ci sono turisti, se non i pochi escursionisti, fanno tutta un'altra impressione! Sono davvero imponenti e il vapore che si alza ci bagna e non ci permette di fare gli scalini che permettono di vedere la cascata dall'alto. |
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Rientrando al camper decidiamo di fare un piccola deviazione verso i laghetti per la pesca sportiva che si trovano al di là del torrente che scorre a fianco dell'area. Vedendo poi le incazioni per Cogne decidiamo di percorrere il sentiero sterrato che in inverno diventa pista di sci di fondo. Ci incamminiamo, la strada prosegue con un sali scendi fino ad entrare in un bel bosco. |
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Continuiamo la camminata...i cartelli con le distanze sono un po' contrastanti e cammina cammina non arriviamo mai. Stufi invertiamo senso di marcia e torniamo verso Lillaz.
Scelta azzeccata, sulla via del ritorno infatti ci imbattiamo in un bel camoscio...che fortuna che abbiamo avuto! Sta pascolando beatamente e risuciamo a fotografarlo. |
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Rimaniamo per quasi mezz'oretta ad ammirarlo, poi arrivano tre signore curiose "Cosa c'è? Fate vedere ... fate vedere..." ...e il camoscio, com'è ovvio scappa via addentrandosi nel bosco....
Rientriamo a Lillaz, l'area camper adesso si è riempita...e ci sono addirittura quattro pullman di turisti! |
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Pranziamo e poi prendiamo un po' di sole fuori dal camper. Verso le 15 iniziamo a preparaci per lasciare quest'oasi di tranquillità. Facciamo carico scarico (molto comodo) e poi iniziamo la discesa verso casa.
Percorriamo la stessa strada dell'andata, c'è un po' più di traffico rispetto a venerdì sera....ma il viaggio è tranquillo. Fa solo un gran caldo, si stava decisamente meglio a Lillaz...caldo sì, ma sempre con un bel venticello!
Sono quasi le 18 quando parcheggiamo il camper davanti a casa. |
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CONSIDERAZIONI |
E' stato un weekend davvero rilassante immersi nella natura. Tempo splendido, i temuti temporali non sono arrivati e così oltre alle passeggiate abbiamo potuto anche prendere un po' di sole.
Molto bella la Valle di Cogne e ben attrezzata nei confronti dei camper con le due aree di Cogne e Lillaz. Quest'ultima è molto tranquilla, senza elettricità, con carico e scarico comodi. Unico neo il fatto che non è totalmente in piano quindi servono i cuneo per livellarsi.
Ci è dispiaciuto non poter fare l'escursione al Lago di Loie, ma comprendiamo bene i motivi per cui i sentieri sono interdetti ai cani, oltre alle possibili malattie c'è anche il pericolo che disturbino gli animali selvatici.
Vorrà dire che ci torneremo senza cane, oppure torneremo ad agosto, quando, a quanto pare, i cani al guinzaglio possono entrare nel Parco in alcuni sentieri... Meglio informarsi prima però!!! |
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