Weekend alla Corte dei Gonzaga a Mantova

14 - 16 Novembre 2008



INFORMAZIONI DI VIAGGIO


Km percorsi: 492 km

 

Spese: 180 €, di cui gasolio 70 €, area di sosta 16 €, ingressi e spese varie 94 €

DIARIO DI VIAGGIO
Area sosta Monzambano

Finalmente è arrivato il camper, e così, senza pensarci troppo, decidiamo di battezzarlo con un weekend nel mantovano. Visto che l'area attrezzata di Monzambano (MN) organizza una castagnata, decidiamo di prendervi parte e di visitare la bella città di Mantova che in tanti ci hanno decantato. E le attese non sono state smentite!

Venerdì 14 Novembre (km percorsi 242)

Preparato il camper, alle 9.30 partiamo alla volta di Mantova... fa un certo effetto leggere sul contakilometri 12 km....eravamo abituati a cifre decisamente più grandi!!! Imbocchiamo la A4, e da subito ci imbattiamo in un traffico decisamente pesante per essere venerdì, soprattutto intorno a Milano.

Oasi Park Monzambano

Vogliamo fermarci a mangiare in autogrill, ma sono tutti colmi e non riusciamo a trovare un posticino dove parcheggiare il camper, così da mezzogiorno visitiamo tutti gli autogrill della A4, fermandoci poi a Desenzano...

Ripartiamo dopo aver mangiato e nel giro di una mezz'oretta siamo a Monzambano. L'area è molto facile da trovare, dall'uscita Peschiera del Garda si seguono le indicazioni per Ponti sul Mincio - Monzambano. Il paese è a circa 10 km dall'autostrada, e una volta entrati a Monzambano l'area camper è molto ben segnalata.

Sistemiamo il camper in una delle 24 piazzole dell'area, tutte dotate di elettricità, acqua, collegamento tv-sat e wifi e nel pomeriggio facciamo due passi per il centro del Paese ed acquistiamo i biglietti del pullman che ci serviranno domani per raggiungere Mantova.

Area sosta Monzambano 2
Scorcio del Duomo
Sabato 15 Novembre (km percorsi 0)

Sveglia alle 8, colazione e poi di corsa alla fermata del pullman (difronte alle scuole elementari di Monzambano). Rimaniamo impressionati dalla puntualità dei mezzi pubblici, dalle nostre parti non è così...

Alle 9.40 siamo a Mantova, stazione FS, e seguendo Via Solferino, Via Marangoni e Corso Umberto I, ci imbattiamo nella Basilica di Sant'Andrea. La chiesa è la più grande di Mantova ed ha un'origine molto antica, infatti secondo la leggenda sorge nel luogo in cui furono ritrovati (804 d.c.) i Sacri Vasi, reliquia religiosa ancora oggi qui custodita contenente il sangue di Cristo.

A fianco della Basilica, si apre Piazza delle Erbe, da sempre luogo di scambi commerciali, dove vi si affacciano importanti edifici che le conferiscono un aspetto pittoresco, tra cui il Palazzo della Ragione, il Palazzo del Podestà (o Broletto), l'attigua Torre dell'Orologio (a funzionamento meccanico di Bartolomeo Manfredi), e la Rotonda di San Lorenzo, la più antica chiesa esistente a Mantova eretta nell'XI secolo con pianta circolare e piccola abside.

Piazza delle Erbe
Cigni sul Mincio

La storia di Mantova è curiosa: nel XII secolo l'architetto ed ingegnere idraulico Alberto Pitentino, fu incaricato dal Comune di organizzare un sistema di difesa della città curando la sistemazione del fiume Mincio in modo da circondare completamente il centro abitato con quattro specchi d'acqua, così da formare quattro laghi: Superiore, di Mezzo, Inferiore e Paiolo. Vista in lontananza, Mantova doveva sembrare un'isola. Dalla campagna si accedeva attraverso ponti, due dei quali - il Ponte dei Molini e il Ponte di San Giorgio - al giorno d'oggi sono ancora esistenti. In età comunale venne poi tracciato il Rio, un canale che taglia in due la città, collegando il lago Inferiore a quello Superiore. Altre dighe e chiuse consentirono una adeguata difesa dalle acque. Successivamente, nel XVII secolo una forte inondazione diede inizio ad una rapida decadenza: il Mincio, trasportando i materiali solidi, trasformò i laghi in paludi malsane che condizionarono ogni ulteriore sviluppo; per cercare di risolvere il problema fu prosciugato il lago Paiolo a sud, in modo che la città restò bagnata dall'acqua solo su tre lati - come una penisola - ed oggi ancora si presenta così.

Sono, quindi, tre gli specchi d'acqua, non d'origine naturale, ricavati nell'ansa del fiume Mincio che danno a Mantova una caratteristica del tutto particolare, che ad alcuni sembra quasi magica in quanto compare come una città nata dall'acqua.

Anitre su Mincio
Duomo Mantova

Continuiamo la visita della città e dalla Piazza del Broletto si giunge in Piazza Sordello, che con i suoi dintorni, costituisce il nucleo antico, su quella che fu l'isola originaria, e che rappresenta ancora oggi il cuore pulsante della città. Sulla piazza si affacciano il maestoso Palazzo Ducale, complesso molto vasto e articolato di edifici, cortili e giardini, costruiti fra il XII e il XVI secolo. Si estende su una superficie di 34.000 mq e comprende circa 500 ambienti e 15 cortili, che da Piazza Sordello raggiungono il Castello di San Giorgio, costruito a partire dal 1395, che era invece il baluardo difensivo.

Palazzo Ducale MAntova
Castello di San Giorgio

Il lato nord della piazza è delimitato invece dal Duomo, dedicato a San Pietro, che racchiude diversi stili: la facciata è settecentesca, il campanile romanico mentre l'interno è del 500.

Sul fondo di Piazza Sordello, verso il Mincio, sorge la "Casa del Rigoletto", il buffone di Corte Gonzaga. Giuseppe Verdi ne musicò la storia e i mantovani gli diedero la residenza, infatti il personaggio ha in realtà poco di mantovano, l'omonima opera di Verdi infatti venne tratta da un dramma di Victor Hugo e riadattata in territorio mantovano, trasformando il re di Francia nel duca di Mantova, e cambiando il nome del protagonista da Triboulet a Rigoletto. La struttura quattrocentesca della casa accoglie la scultura del Rigoletto, opera di Aldo Falchi, sistemata nel piccolo cortile interno.

Giungiamo così al Castello di San Giorgio, nato nel 1395 come struttura difensiva e convertito in residenza da Fancelli nel 1459. Gli interni furono decorati da Mantegna, celeberrima è la "Camera degli Sposi" affrescata da Andrea Mantegna e dedicata a Ludovico Gonzaga e a sua moglie Barbara di Brandeburgo.

Panorama sul mincio
PAnorama 1

L'imponente struttura del Castello domina le rive del Mincio che costituiscono il Lago Superiore e il Lago Inferiore. Vista la bellissima giornata di sole abbiamo incontrato numerosissime persone a pescare sulle rive del Mincio, a fare jogging, o semplicemente a fare una passeggiata...e noi ci siamo uniti a loro! Dalle sponde del Mincio la vista di Mantova è davvero suggestiva, con gli antichi palazzi che ne definiscono i contorni...e penso che alla sera, con le luci ad illuminarla, sia ancora più incantevole. Ormai è arrivata l'ora di pranzo e cerchiamo un posticino dove poter assaggiare i piatti tipici mantovani. Alla fine la scelta ricade sull'Antica Osteria del Broletto, dove degustiamo i famosissimi tortelli di zucca e un piatto con formaggi e salumi tipici abbinati ad una buonissima mostarda di mele. Anche per quanto riguarda la cucina, Mantova non delude le aspettative, i tortelli di zucca li abbiamo trovati ottimi e Stefano si è innamorato della mostarda di mele.

Nel pomeriggio facciamo ancora una passeggiata per le vie del centro storico ed acquistiamo la famosa "sbrisolona mantovana" da portare a casa. Purtroppo non riusciamo a trovare aperta una gastronomia per prendere della mostarda di mele...infatti il sabato pomeriggio sono tutte chiuse. Peccato...vorrà dire che dovremo presto tornare a Mantova, e la prossima volta la compreremo! Alle 16.30 prendiamo il pullman che ci riporta a Monzambano...questa sera ci attendono castagne, vin brulè e sbrisolona!

Panorama 2
Castagnata Monzambano 1

Gli amici dell'Associazione Camperisti di Monzambano si sono dati un gran da fare, hanno organizzato un serata davvero piacevole. Più di 100 gli equipaggi presenti nell'area di sosta, a cui sono stati offerti caldarroste, sbrisolona e vin brulè preparato dagli alpini.

E' stato davvero un bel momento per stare tutti in compagnia....complimenti all'organizzazione!

Castagnata Monzambano 2
Domenica 16 Novembre (km percorsi 250)

Sveglia alle 9 ... e dopo colazione abbiamo fatto una passegiata per le vie del Paese. Ci siamo stupiti di quanta gente ci fosse per la strada, tutti allegri e sorridenti...

Partiamo dall'area attrezzata intono alle 13.30, dopo aver pranzato e riordinato il camper.

Alle 16 arriviamo a casa, un po' stanchi, ma soddisfatti per questo weekend che ci ha fatto riassaporare la bellezza dei viaggi in camper e che ci ha fatto scoprire una meravigliosa città italiana, Mantova, che merita sicuramente un'altra visita, ad esempio Palazzo Te, che non abbiamo raggiunto e il Santuario di Curtatone.