Agosto 2007: a spasso nelle Marche

11 - 24 Agosto 2007



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Meta delle ferie 2007: Porto Sant'Elpidio per goderci il mare e un po' di meritato relax, e poi, per aggiungere un po' di cultura, abbiamovisitato le più belle cittadine delle Marche. Che dire di Porto Sant'Elpidio: una città strana, con la Statale Adriatica che le passa in mezzo. Quando siamo arrivati pensavamo di essere in Liguria, ci aspettavamo lunghe spiagge sabbiose (tipo Senigallia per intenderci), e invece sassi, acqua alta....insomma abbiamo avuto un approccio un po' brusco.

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Abbiamo alloggiato in un residence molto bello, pulito, confortevole...il proprietario ci ha anche offerto un buffet a Ferragosto....se non abbiam fatto indigestione di olive all'ascolana lì, non la faremo mai più! ...unica nota dolente è stato il fatto che era un po' fuori mano, e quindi ogni volta dovevamo prendere la macchina per andare in centro....

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Sant'Elpidio a Mare

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San'Elpidio a Mare è una cittadina sulla collina di Porto Sant'Elpidio, nella quale il secondo weekend di Agosto c'è una famosissima riscostruzione storica: la Contesa del Secchio.La Contesa vede le quattro contrade storiche del borgo affrontarsi nel gioco del pozzo. Quest'ultimo fa riferimento alla leggenda medievale secondo cui i giovani delle contrade di Sant'Elpidio, San Giovanni, Santa Maria e San Martino si sfidavano ogni anno in un gioco con la palla per decretare il diritto ad attingere per primi l'acqua al pozzo cittadino. Chi vince si aggiudica il Secchio, un oggetto di rame cesellato, a cui ogni anno viene applicata una targhetta d'oro da parte della contrada vincitrice, la squadra capace di totalizzare il maggior numero di punti.Più di 800 figuranti, grandi e piccini, è davvero una bella festa...Ogni contrada poi ha la sua festa, si mangia e si beve fino a notte fonda per festeggiare i vincitori...

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Fabriano

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Fabriano: la città della carta. E' il 20 agosto, estate, turismo e il museo della carta? CHIUSO. Infatti è il giorno di riposo settimanale... Vabbè...sarà per un'altra volta. Fortunatamente Fabriano è ricca di monumenti...

ll Palazzo del Podestà è uno splendido edificio e la sua forma "a ponte", è in ricordo dell'antico fiume cittadino, che scorreva sotto di esso, e dell'unificazione dei quattro quartieri cittadini.

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Di fronte al palazzo c'è la fontana Sturinalto che è una copia di minori dimensioni ma di grande eleganza, della straordinaria fontana di Perugia decorata da Nicola e Giovanni Pisano. Sempre nella piazza principale sorge il Palazzo del Comune, antica dimora dei Chiavelli, signori della città, conserva l'androne voltato a crociera e, nel cortile, il lapidarium con epigrafi e cippi provenienti dai municipi romani di Attidium (Attiggio), Tuficum (Borgo Tufico) e Sentinum (Sassoferrato).

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Tanti vicoletti e stradine suggestive che salgono lungo il centro storico... Tutte in salita, come è classico delle cittadine dell'entroterra marchigiano. Città adagiate sulle lievi colline interamente coltivate.

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La splendida Collegiata di San Nicolò fondata dai Benedettini nella seconda metà del sec. XII, fu ricostruita a partire dal 1630. Notevole la facciata in laterizio, con loggia superiore a tre archi.

Per raggiungere questi luoghi abbiamo fatto tutte strade panoramiche, ne vale davvero la pena!

E cosa troviamo a Fabriano? Piazza Quintino Sella...per due biellesi doc meritava fare una fotografia!

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Fermo

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Fermo sorge alle pendici del colle Sabulo ad una quindicina di chilometri da Porto Sant'Elpidio ed è il capoluogo dell'omonima provincia.

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Dalla cima del colle si può godere di uno splendido panorama e, sulla piazza del Girifalco, c'è l'imponente Cattedrale dell'Assunta, sorta sull'area di una basilica paleocristiana (di cui resta un pavimento a mosaico) a sua volta edificata su un tempio romano. Conserva, nella sagrestia, la preziosa casula (sopraveste sacerdotale) di San Tommaso di Canterbury in oro e seta.

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Il centro storico della città di Fermo è uno dei pochi in Italia ad aver conservato per tutto il suo perimetro la cinta muraria che serviva a difendersi dagli attacchi dei molti nemici che il popolo fermano aveva. L'accesso alla città fino al 1860 era possibile solo in cinque porte ossia Porta Marina o San Francesco ad est, Porta Santa Caterina a sud, Porta San Giuliano ad ovest, Porta San Marco a nord-ovest e da Porta del Crocefisso o Sant'Antonio a nord della città.

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La Piazza del Popolo, centro della vita cittadina, rappresenta senz'altro uno dei luoghi più suggestivi di Fermo, accurata e lineare nelle strutture, offre agli occhi del visitatore uno spettacolo di rara bellezza e rigore architettonico, in cui si inseriscono alla perfezione alcune opere fra le più significative della storia cittadina: il Palazzo Apostolico ora sede del Municipio, il Palazzo degli Studi e il Palazzo dei Priori, ora sede della Pinacoteca Civica.

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Recanati

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Recanati, paese natale di Giacomo Leopradi, è una cittadina che ruota tutta intorno al poeta... Ovunque si guardi c'è un riferimento, ad una poesia, ad un momento della sua vita... Insomma se uno non lo sapesse di suo, Recanati fa capire di aver dato i natali a Leopardi già da sè. E così seguendo il percorso leopardiano, abbiamo toccato tutti i luoghi in cui ha vissuto e che ha raccontato nelle sue poesie...

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Dal colle dell'Infinito su cui spicca "sempre caro mi fu quest'ermo colle"...

...al cortile del Chiostro di Sant'Agostino da cuivisibile la torre, decapitata da un fulmine e resa celebre dalla poesia "Il passero solitario"...

...al monte Tabor...

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...alla Piazzuola del Sabato del Villaggio su cui si affaccia Palazzo Leopardi, la casa di Silvia e la chiesa di S.Maria in Montemorello nel cui fonte battesimale fu battezzato Giacomo Leopardi nel 1789.

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Da Recanati, in una giornata limpida si possono vedere persino le coste della ex-Jugoslavia. Noi siamo riusciti a vedere da una parte il Conero e dall'altra Loreto, meta della nostra prossima tappa.

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Loreto

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Se Recanati ruota intorno a Leopradi, Loreto che dista pochi chilometri, ruota intorno alla Basilica. Come Recanati, Loreto sorge sulla sommità d'una dolce collina, con un ampia campagna attorno caratterizzata dalla coltivazione dell'ulivo.

Svetta per altezza e maestosità la sagoma della cupola e del campanile della Basilica sulla cui cima si trova la figura della Madonna. Il panorama sterminato può arrivare dalla montagna al mare.

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La città si è sviluppata intorno alla nota Basilica che ospita la celebre Santa Casa, la casa dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque e visse e dove ricevette l'annuncio della nascita miracolosa di Gesù.

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