Pasquetta nel Monferrato
24 Marzo 2008
Pasquetta 2008....troppo presto e freddo per dedicarci alla classica grigliata all'aperto, e così abbiamo seguito la tradizione della "gita fuori porta". Non siamo partiti con una meta ben prefissata, nè abbiamo fatto un programma dettagliato del viaggio, indicativamente volevamo andare nel Monferrato... Alla fine ne è uscito un itinerario tra Alessandria e Asti: Santuario di Crea (AL), Moncalvo (AT) e Asti. |
||
Santuario di Crea |
||
Arriviamo a Crea intorno alle 10.30, lasciamo la macchina e ci inoltriamo a piedi nel Parco del Sacro Monte che è situato su una delle più alte colline del Monferrato, nei pressi di Serralunga di Crea, in provincia di Alessandria. Il sentiero si snoda lungo la salita che porta al Santuario mariano, e di lì, in un bosco di querce e frassini, si inerpica tra le asperità di un friabile terreno roccioso sino ad arrivare alla cappella del Paradiso, posta alla sommità della collina. |
||
In origine le cappelle intorno al Santuario dovevano essere 15, poi 40, mentre attualmente sono 23, più 5 romitori. Si tratta di un complesso di grande valore artistico e religioso, la cui costruzione ebbe inizio nel 1590. I fedeli possono ammirare la ricostruzione di avvenimenti legati alla vita della Madonna, realizzata con statue, rilievi e pitture di voluto stile realistico. Lungo il percorso, attrezzato anche per picnic immersi nel verde, ci sono numerosi punti panoramici, dai quali si gode di un buon panorama delle Alpi...dal Monviso al Monte Rosa. |
||
Moncalvo |
||
Moncalvo, ritenuta la capitale del tartufo bianco, è tra i principali comuni del Monferrato astigiano, ai confini con la provincia di Alessandria. Abbiamo visitato i resti del castello, di cui sono ben conservati i bastioni del XIV secolo con torrioni che ad ovest delimitano il campo da gioco di tamburello e la Chiesa di San Francesco del XII secolo dove nelle tre navate ci sono i dipinti di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo. |
||
Le sue specialità enogastronomiche attraggono numerosissimi turisti per assagiare le specialita' locali, tanto che non abbiamo trovato nemmeno un posto per fermarci a degustare gli agnolotti monferrini, il bollito misto e il bunèt. Non avendo trovato posto per il ristoro abbiamo seguito la strada del vino del Monferrato in direzione Asti alla ricerca di una trattoria. |
||
Asti |
||
Non riuscendo a trovare nulla, siamo arrivati fino ad Asti, dove finalmente abbiamo trovato una trattoria aperta...niente piatti tipici, bensì una bella grigliata mista alla brace...d'altronde era Pasquetta!!! Dopo pranzo abbiamo fatto due passi per le vie deserte del centro storico. Asti è una delle principali città d'arte del Piemonte in quanto custode di un ricco patrimonio artistico ed architettonico. |
||
Del periodo romano, sono ancora presenti, la Torre Rossa, probabile vestigia della porta occidentale della cinta romana, la domus di Via Varrone e i resti dell'Anfiteatro. La città di Asti presenta il più vasto patrimonio basso-medievale del Piemonte, a memoria di quello che fu il più potente comune piemontese. Numerose sono le torri, le case-forti, le chiese, domus e palazzi. Tra le chiese più importanti ricordiamo la Cattedrale di Santa Maria Assunta, considerata la più importante cattedrale gotica del Piemonte, la Collegiata di San Secondo, dove sono custodite le reliquie del Santo Patrono, la Chiesa parrocchiale di Viatosto, la Chiesa di Santa Maria Nuova e la chiesa della Madonna del Portone, che conserva al suo interno la porta medievale di San Marco. Inoltre nella zona nord occidentale della
città è possibile ammirare un tratto delle antiche mura
utilizzate per la difesa in epoca medioevale. |
||


