Articolo tratto da: Camper Club La Granda |
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Avere un inverter sul camper è molto utile in quanto permette di usare le apparecchiature elettriche ed elettroniche di casa (Fon, Tvc, Videorecorder, Lettore DVD, Play Station, Pc, Forno microonde, ecc.).
Sono un vecchio pioniere dell’elettronica in Italia e sono stato tra i primi a progettare dei circuiti con semiconduttori, anche inverter, e nel cercare di fare qualcosa di utile per i camperisti vorrei cercare di dare qualche ragguaglio in merito agli inverter, al loro funzionamento ed alla scelta e loro installazione, cercando di usare il meno possibile astrusi termini tecnici. |
Principali forme d’onda in uscita dagli inverter
ONDA NORNALE: termine commerciale, il termine tecnico esatto è "onda sinusoidale" nome dato dai fisici precursori per questa forma d'onda simile al seno di donna, questo è il tipo di forma d'onda della tensione-corrente alternata fornita dall'Enel o altri produttori di energia elettrica.
ONDA MODIFICATA: termine commerciale, il termine tecnico esatto è "onda quadra" (se è proprio quadra) oppure "onda pseudosinusoidale" (se è a gradini).
Attenzione, non è che si genera prima una onda a forma sinusoidale e poi la si "modifica", sarebbe un dispendioso controsenso!!!
Con degli appositi circuiti, chiamati inverter, il primo passo è di passare da una tensione-corrente continua ad una tensione-corrente "quadra" , oppure a "gradini" chiamata "pseudosinusoidale", che a volte è chiamata volgarmente "quadra" per semplicità, solo per differenziarla dalla sinusoidale.
E subito dopo con appositi circuiti risonanti L-C (induttanza e condensatore) si cerca di trasformare la "quadra" o a "gradini" in una forma d'onda il più vicino possibile ad una forma d'onda "sinusoidale" |
Vantaggi degli inverter con forma d'onda "quadra":
Meno componenti usati = miglior MTBF
(Medium Time Before Failure cioè tempo medio prima di un guasto).
Ricordatelo bene, i componenti che NON ci sono NON possono guastarsi, ed i loro collegamenti e le loro connessioni, che NON ci sono, NON possono creare guai!!!
Minor spreco di energia nella conversione dalla tensione continua di batteria alla tensione alternata.
Minor calore da dissipare, e sino a certe potenze NON occorre ventilazione interna.
Miglior ingombro e minor peso, che sono cose molto importanti per noi camperisti.
Ed in particolare minor costo !!!
Tenete presente che già dagli anni 80 ogni apparecchiatura elettronica civile ha un circuito di ingresso (front-end) che "lavora meglio" con le forme d'onda "quadre" oppure a "gradini".
Niente remore, se dovete alimentare apparecchiature elettroniche civili statiche, comprate inverter a forma d'onda quadra, avrete minor costo, minor ingombro e maggior affidabilità!!!
Invece se dovete alimentare delle apparecchiature con all'interno dei motori elettrici, cioè dei fon, dei registratori audio o video, oppure dei Tv combi, allora è bene che prima di comprarlo facciate una prova con l'inverter ad onda quadra, alcuni tipi di motori hanno bisogno della forma d'onda sinusoidale, altrimenti vibrano e fanno strani rumorini, segno che invecchieranno prima, per questi casi, veramente pochi e sempre di meno, occorre andare sugli inverter a forma d'onda sinusoidale. |
Chi si guasta prima? l'inverter con forma d'onda quadra? = No!!!
Guardate quante ore di MTBF sono riportate sul foglio tecnico dell’inverter che volete comprare, è un dato significante, non spaventatevi perché sono dei valori molto prudenti, ma servono per comparare teoricamente due prodotti, poi sarà quel che sarà, i semiconduttori hanno una certa "mortalità infantile" nelle prime 200 ore di vita, ma la continua evoluzione della tecnologia e dei sistemi di produzione fanno sì che la percentuale di guasti sia sempre di meno, in particolare sono molto utili i cicli di invecchiamento che i fabbricanti fanno sui singoli componenti e sui prodotti finiti.
Solitamente ora le apparecchiature elettroniche si guastano dopo 5-10 anni, dipende anche dalla fortuna che abbiamo, e per gli inverter da come si installano, con una inadeguata installazione e frettolosi collegamenti li potete scassare in pochissimi microsecondi!!!! |
Marchio "CE"
DEVE esserci, altrimenti possono essere fuori specifiche Europee.
Qualche esempio: possono inquinare l'aria in modo elettromagnetico, le apparecchiature degli aerei e degli ospedali sono molto sensibili a questi tipi di inquinamento e ci sono camionette che girano con apposite apparecchiature a bordo per il controllo dell'inquinamento elettromagnetico dell'aria.
E se vi pescano vi beccate una sonora multa!!!
Oppure possono rigettare sulla batteria dei disturbi elettrici (spike) che possono danneggiare altre apparecchiature elettroniche collegate alla stessa batteria, ad esempio autoradio. |
Collegamento dell’ inverter alla batteria
NON COLLEGATELO CON CAVI VOLANTI ALLA PRESA ACCENDISIGARI !!!!
Potete scassare subito l'inverter, scassare le apparecchiatura collegate all’inverter!!!
La presa accendisigari ed il suo cablaggio sono fatti per sopportare solo un uso sporadico di corrente non elevata, generalmente la potenza erogabile è di soli 180 Watt circa, se richiedete maggior potenza il fusibile da 15 Amper parte, NON sostituitelo con altro di maggior corrente!!! Richiedendo alla presa ed al cablaggio una corrente maggiore si provocano dei surriscaldamenti della presa e del cablaggio che possono INCENDIARE IL CAMPER !!!
E se il perito se ne accorge l’assicurazione non rimborsa il danno!!!
Il caricabatterie dei telefonini lo potete collegare senza problemi alla presa accendisigari. |
Dimensionamento dei cavi di collegamento inverter-batteria
Partendo dalla potenza massima in uscita dichiarata, e tenendo conto del rendimento dell’inverter, ricavate quanta corrente l’inverter succhierà dalla batteria.
Facciamo insieme un calcolo teorico spannometrico: per un inverter da 400 watt in uscita sul 220 Vac, e con un rendimento teorico di conversione del 80% (guardate il rendimento reale sul foglio tecnico), sono 500 Watt che l'inverter succhia dalla batteria a 12 Vcc, cioè circa 42 Amper che devono passare nei due cavi di collegamento batteria-inverter, è questo sono solo gli Amper nominali, l'inverter succhia corrente a picchi, il loro valore è riportato nel foglio tecnico.
Ipotizziamo 3 Amper per millimetro quadro di sezione dei cavi, quindi con 42 Amper si deve usare cavi da 16 mmq, ancor meglio se si usano le apposite trecciole di rame. |
Dove sistemare l’inverter
Il più vicino possibile alla batteria di servizio.
Con cavi di collegamento batteria-inverter il più corti possibile !!!
Non in cassapanche o altri luoghi chiusi !!!
Nell’ipotesi di prima, quando l’inverter eroga la maggior potenza, dissipa 100 Watt.
Ebbene, mettereste una lampadina ad incandescenza da 100 Watt in una cassapanca o luogo chiuso?
L'inverter, a causa di una superficie di irradiamento maggiore, NON raggiungerà mai la temperatura del vetro di una lampadina ad incandescenza, ma in totale il calore da dissipare è quello, ed in caso di cortocircuiti a quanto ammonterà la potenza da dissipare?
Buona regola: NO inverter in posti chiusi, o vicino a materiali infiammabili !!!
Il posto migliore è fuori dalla cellula, di fianco alla batteria di servizio, protetto da schizzi d’acqua, e fissato in modo che sia garantito un flusso d’aria in corrispondenza delle feritoie di ventilazione. |
Minimo carico degli inverter
Se nella progettazione dell’inverter è stato usato un circuito Push-pull, oppure Forward, non ci sono problemi di minimo carico, potete spegnere il Tv e lasciare acceso l'inverter, mentre se sono stati usati altri tipi di circuiti l’inverter, ad esempio un circuito Fly-Back, l’inverter deve avere comunque un minimo carico altrimenti và in tilt e si scassa, verificate cosa è riportato sul foglio tecnico come minimo carico così vi potete regolare.
Da tenere presente che ogni tipo di inverter consuma della corrente anche quando tutti i suoi carichi sono spenti, e questo fà durare di meno la batteria di servizio, quindi l’inverter è da tenere acceso il meno possibile e solo nel tempo che lo utilizzate.
Esaminate bene il suo foglio tecnico prima di comprare un inverter. |
Collegamento dell’uscita 220 Vac dell’inverter all’impianto rete del camper
Non collegate direttamente l’uscita 220 Vac dell’inverter all’impianto 220 Vac del camper !!!
Nel caso che colleghiate la presa esterna 220 Vac alla rete del campeggio, quando accenderete l’inverter fareste un grande bel PUUMMM!!!
Conviene fare un secondo impianto nel per il 220 Vac dell’inverter, altri cavi e nuove prese, oppure si può mettere un commutatore a tre posizioni e si avrà la seguente possibilità di scelta:
220 Vac dell’inverter - tutto spento - 220 Vac esterno. |
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