Capodanno in Toscana ... e due!!!

31 Dicembre 2008 - 3 Gennaio 2009



Anche quest'anno abbiamo scelto la Toscana come meta per trascorrere il Capodanno. Ci hanno seguito in questa avventura Max e Cri, due nostri cari amici, e con loro abbiamo fatto un bel tour della Toscana, visitando paesi che avevamo tralasciato lo scorso anno, e fermandoci in altri che noi avevamo già visto, mentre i nostri amici no. Come base d'appoggio abbiamo scelto Poggibonsi, in provincia di Siena. Anche quest'anno si è rivelata un'ottima scelta perchè, complice la superstrada Firenze-Siena che passa lì vicino, è molto semplice raggiungere da lì le mete che ci eravamo previssati di visitare.

Pisa e Volterra (31 Dicembre)
Torre Pisa

Partiamo di buon mattino, il ritrovo è per le 6.30. Dopo aver caricato i bagagli, ci mettiamo in marcia. La nebbia ci accompagna fino sul passo del Turchino, poi un viaggio tranquillo fino a Pisa Nord. Usciti dall'autostrada seguiamo le indicazioni "Campo dei Miracoli", e raggiungiamo facilmente la piazza simbolo di Pisa. Troviamo da posteggiare in un pargheggio nei pressi dell'ingresso alla piazza (1,60 € all'ora), e poi ci dirigiamo ad ammirare la famosissima torre e gli altri monumenti.

Nella celebre piazza dei Miracoli, dichiarata patrimonio dell'umanità nel 1987, trovano posto la Cattedrale costruita in marmo tra il 1063 ed il 1118, in stile romanico pisano, con il portale in bronzo di san Ranieri di Bonanno Pisano ed il pulpito di Giovanni Pisano. A fianco alla cattedrale si erge la Torre pendente, campanile del XII secolo, alta 56 metri, che acquisì la sua caratteristica inclinazione dieci anni dopo l'inizio della sua costruzione. Da notare è che a Pisa ci sono tre torri inclinate: una, la più nota, appunto in piazza dei Miracoli; la seconda costituita dal campanile della chiesa di San Nicola, all'estremità opposta di via Santa Maria, vicino al Lungarno; la terza, a metà strada del viale delle Piagge (lungofiume situato nella parte est della città), è il campanile della chiesa di San Michele degli Scalzi (in questo caso anche la chiesa è pendente).

Battistero Pisa
Piazza dei Miracoli Pisa

Nella piazza si può ammirare anche il Battistero dedicato a San Giovanni Battista che s'innalza di fronte alla facciata ovest del Duomo. L'edificio fu iniziato a metà del XII secolo, l'interno, sorprendentemente semplice e privo di decorazioni, ha inoltre una eccezionale acustica. È il più grande battistero in Italia: la sua circonferenza misura 107,25 m.

Ultimo, ma non meno importante, è il quarto edificio che comprende la piazza, ovvero il Camposanto monumentale che si trova al limite nord della piazza. Si tratta essenzialmente di un cimitero cinto da mura. Si dice che il Camposanto sia nato intorno ad uno strato di terra portato dalla Terrasanta via nave dopo la Quarta Crociata. Dal 1945 ad oggi sono ancora in corso lavori di restauro, che fra l'altro hanno portato al recupero delle preziosissime sinopie.

Duomo Pisa
Cattedrale Volterra

Abbiamo visitato solo l'interno della Cattedrale, gratuito. Avremmo anche voluto salire sulla torre, ma costo (15 € a testa) unito al fatto che dovevamo aspettare fino alle 12.40, ci hanno fatto desistere ed abbiamo ripreso la strada in direzione di Volterra. Vicino a Pontedera ci siamo fermati per pranzare in una trattoria "moolto" tipica. Trattoria da Gello, menù a prezzo fisso 12€...e che menù! Stefano e Max si sognano ancora le tagliatelle agli scampi e gli spaghetti ai broccoli che hanno mangiato. Se siete da quelle parti è sicuramente da consigliare, soprattutto a chi ama la buona cucina... E ' un locale rustico, molto rustico, come si dice dalle nostre parti "alla buona" ... i gestori sono molto simpatici, e ci siamo trovati davvero bene.

Dopo pranzo abbiamo ripreso il viaggio arrivando a Volterra intorno alle 15. Parcheggiata la macchina abbastanza vicino al centro storico, ci siamo diretti a visitare la cittadina famosa in tuto il mondo per l'alabastro. La cittadina conserva un notevole centro storico di origine etrusca, con rovine romane ed edifici medievali come la Cattedrale ed il Palazzo dei Priori sull'omonima piazza, il centro nevralgico dell'abitato.

Completata la visita del centro storico, senza ovviamente tralasciare le botteghe in cui vengono venduti oggetti in alabastro, ci siamo diretti a Poggibonsi, dove ci atendevano per il cenone. Abbiamo soggiornato all'Hotel Toscana Ambassador ****, mezza pensione compreso il cenone di San Silvestro, il tutto 270€ a testa. Non ci siamo trovati male, ma sinceramente ci è parso più un tre stelle che un quattro stelle, sia per le camere che per il servizio. Comunque nel complesso ci siamo trovati bene.

Palazzo Priori Volterra
Siena, Monteriggioni e Colle Val d'Elsa (1 Gennaio)

Questa mattina la sveglia è suonata un po' più tardi ... il viaggio del giorno prima, unito ai bagordi del cenone han fatto sì che la colazione l'abbiamo fatta dopo le 9. Dopodichè, ancora un po' frastornati ci siamo diretti verso Siena, la meta principale di oggi.

Siena Veduta

Siena è distesa su tre colli, la zona all'interno delle mura è chiusa al traffico e la macchina la devi per forza lasciare in uno dei tanti parcheggi a pagamento che la circondano. Costo: 1,60 € all'ora. E dai pargheggi a piedi abbiamo raggiunto il centro storico. La pioggia ci ha accompagnato tutto il giorno, lasciandoci brevi soste. Essendo il primo giorno dell'anno molti negozi erano chiusi, e i turisti per le via del centro storico erano pochi. Giunti in Piazza del Campo abbiamo ammirato il Palazzo Pubblico con la Torre del Mangia, sulla quale non siamo potuti salire perchè chiusa.

Pavimento duomo siena
Interno Duomo SIena

Ci siamo diretti così al Duomo, caratteristico per la mole marmorea bianco-nera dell'architettura romanico gotica, vanto dei senesi d'ogni epoca, "concepito come il maggior monumento della cristianità". La maestosa facciata è in gran parte opera di Giovanni Pisano. L'interno, a croce latina, è a tre navate sorrette da pilastri imponenti; il pavimento è unico nella storia dell'arte per gli intarsi marmorei a colori e a sgraffio.

Nel transetto sinistro si trova il pulpito di Nicola Pisano, realizzato con l'aiuto del figlio Giovanni (che invece ha realizzato quello del Duomo di Pisa). A pianta ottagonale, è eretto su 9 colonne marmoreee, delle quali la centrale ha piedistallo con otto statue allegoriche e le esterne appoggiano alternativamente su figure leonine.

Dopo la visita del Duomo, ci siamo diretti al battistero che si trova al di sotto delle campate finali del coro del Duomo. Vi si accede tramite una ripida scalinata, resa ancor più scivolosa dalla pioggia.

Costruito tra il 1316 e il 1325 da Camaino di Crescentino, ha la facciata gotica incompiuta nella parte superiore in comune con l'abside del Duomo. Al centro c'è la sala rettangolare, divisa da 2 colonne in 3 navate, che contiene una fonte battesimale esagonale di grande pregio, realizzata in marmo, bronzo e smalto, tra il 1417 e il 1431 dai maggiori scultori del tempo: Donatello, Lorenzo Ghiberti, Giovanni di Turino, Goro di Neroccio e Jacopo della Quercia.

Pulpito duomo siena

Abbiamo proseguito la visita della città ammirando la casa/basilica di Santa Caterina, spostandoci poi fino alla Chiesa di San Domenico per ammirare le spoglie della Santa. Finalmente la pioggia ci ha lasciato un po' di tregua e ritorniamo verso la macchina ammirando Siena con il sole...ed è tutta un'altra cosa. Rientrando verso Poggibonsi ci fermiamo a Monteriggioni, decantato da Dante nell'Inferno:

 però che, come in su la cerchia tonda
Monteriggioni di torri si corona,
così la proda che 'l pozzo circonda
torregiavan di mezza la persona
li orribili giganti, cui minaccia
Giove del cielo ancora quando tona »

Il nucleo di Monteriggioni è un piccolo borgo fortificato. Il castello è circondato da una massiccia cinta muraria di forma ellittica dello spessore di ben 2 metri, intervallata da 15 torri e due porte, che cinge un colle chiamato monte Ala. Sopra la cinta muraria correva un camminamento che percorreva l'intero perimetro. Nel 2005 sono state ricostruite alcune parti del camminamento, da cui è possibile godere di una vista unica e suggestiva. La Porta Franca o Romea (orientata verso Siena) sorge alla base di un torrione mentre quella di S.Giovanni (verso Firenze) si apre nelle mura ed è difesa da una delle torri del perimetro fortificato. Entrando dalla Porta Franca o Romea, che in origine era dotata di una pesante cancellata che veniva abbassata in caso di pericolo, si accede a Piazza Roma, il cuore del borgo. La piazza in origine era "a sterro", ovvero senza pavimentazione, ma fu lastricata negli anni '60 con pietra proveniente dalle cave di Rosia. A tutt'oggi la piazza è circondata da giardini e orti, molto importanti in passato per permettere la sopravvivenza della popolazione anche in caso di assedio. Sulla piazza si affaccia la Chiesa di Santa Maria Assunta. Abbiamo passeggiato per le vie del centro storico ammirando il panorama che mano a mano si apriva sulle colline senesi, dopodichè, prima di rientrare a Poggibonsi ci siamo fermati a Colle Val d'Elsa.

Firenze (2 Gennaio)
Piazzale Michelangelo 2

Penultimo giorno di vacanza dedicato a Firenze...la "culla del Rinascimento". Stefano è l'unico a non averla mai visitata, e così decidiamo di fargli fare un tuor per la città. Penso sia l'unica persona ad aver visitato Firenze in un solo giorno!!! Visitato è una parola grossa, gli abbiamo fatto vedere i principali monumenti cittadini, ovviamente non siamo entrati in nessun museo (viste anche le code).

Piazzale Michelangelo 1

Raggiunta in macchina Firenze, abbiamo pargheggiato nel parcheggio a quattro livelli della stazione di Santa Maria Novella, ed abbiamo iniziato la visita proprio dalla chiesa di Santa Maria Novella, la cui facciata è indiscusso capolavoro di Leon Battista Alberti. Purtroppo la chiesa è chiusa, non riusciamo a capire il perchè...e così non possiamo ammirare gli splendidi affreschi all'interno. Accontentandoci della facciata, ci dirigiamo verso il Duomo e il Campanile di Giotto. La chiesa di Santa Maria del Fiore è il Duomo di Firenze; è la quarta chiesa d'Europa per grandezza, è lunga infatti 153 metri mentre il basamento della famosa cupola (la più grande mai costruita), che è visibile da tutta la piana di Firenze fino a Prato, è largo 90 metri. La vista del Duomo e del Campanile lascia sempre a bocca aperta, anche a chi, come me, è alla quarta visita della città toscana.

Santa MAria Novella
Duomo Facciata

II Duomo che si visita oggi è il risultato di 170 anni di lavoro. La prima pietra della facciata venne posta nel 1296, su progetto di Arnolfo di Cambio che, simultaneamente, diresse la costruzione di Santa Croce e del Palazzo della Signoria. Il progetto arnolfiano subì, però, numerose modifiche, di cui le più evidenti sono visibili sui fianchi esterni dell' edificio. Le cappelle radiali ad est vennero ultimate nel primo '400 e la gigantesca cupola, progettata da Filippo Brunelleschi, venne costruita in appena 16 anni, dal 1418 al 1434, "structura si grande, erta sopra e cieli, ampla da coprire con sua ombra tutti e popoli toscani", come scrisse allora Leon Battista Alberti.

La lanterna, su disegno del Brunelleschi, fu realizzata dopo la morte dell' artista (1446) e la palla di rame dorato con la croce, contenente reliquie sacre, opera di Andrea del Verrocchio, venne collocata nel 1466. La torre campanaria di Santa Maria del Fiore fu iniziata da Giotto nel 1334, portata avanti, dopo la sua morte, da Andrea Pisano ed ultimata nel 1359 da Francesco Talenti, creatore dei finestroni dei livelli alti. Estremamente ricca è la decorazione scultorea con 56 rilievi in due registri sovrapposti e con 16 statue di grandezza naturale nelle nicchie opera di maestri fiorentini del '300 e '400, fra cui Andrea Pisano, Donatello e Luca Della Robbia.

Campanile Giotto
Palazzo Signoria

L'idea era quella di salire fino in cima al Campanile, ma la coda ci ha fatto desistere. Così dopo aver ammirato il battistero con la celeberrima "Porta del Paradiso" opera di Lorenzo Ghiberti, ci siamo diretti verso il Palazzo della Signoria. La sfortuna ci ha perseguitati...la statua del David di Michelangelo (la copia) che si trova in Piazza della Signoria era coperta per restauri e anche la fontana del '500 che si trova nel cortile interno del palazzo con il Putto con Delfino del Verrocchio (la copia) era coperta per restauro. Arrabbiati ci dirigiamo verso la Galleria degli Uffizi, e quindi verso il Lungarno.

Piazza della Signoria
Ponte Vecchio

Giungiamo sul Ponte Vecchio, simbolo di Firenze, colmo di turisti che scattano foto ricordo, e da lì dopo averlo attraversato giungiamo a Palazzo Pitti che è stata la reggia di Firenze dalla seconda metà del Cinquecento fino all'epoca dei Savoia, durante il periodo di Firenze capitale d'Italia. Connesso ai Giardini di Boboli, nei secoli è stato continuamente arricchito ed ampliato fino a diventare uno dei complessi artistici più rilevanti della città, ospitando otto ricchi ed importanti musei. Non siamo entrati ai Giardini di Boboli, vista la stagione non ci sembrava il caso, contanto di tornarci, magari in primavera così da poter vedere i giardini fioriti, e anche i musei che ci siamo persi.

Piazzale Michelangelo 5
Palazzo Pitti

Proseguendo con la visita all'Oltrarno, giugiamo alla chiesa di Santo Spirito che è l'ultima opera dell'architettura logica e razionale di Filippo Brunelleschi; completata dopo la sua morte colpisce per la cristallina armonia nella combinazione di spazi aperti e volumi pieni, inondati di luce naturale. Al suo interno è presente nella sacrestia il crocifisso di Michelangelo, realizzato nel periodo giovanile .

Chiesa Santo Spirito
Santa Croce

Dopo la visita della Chiesa di Santo Spirito ci spostiamo verso la chiesa di Santa Maria del Carmine che è celebre in tutto il mondo per il capolavoro assoluto della Cappella Brancacci, affrescata da Masaccio e Masolino.

E' già mezzogiorno e così, da buoni Biellesi, ci fermiamo per il pranzo e riprendiamo la visita nel primo pomeriggio raggiungendo Santa Croce.

La basilica di Santa Croce è una delle più grandi chiese officiate dai Francescani. Una delle massime realizzazioni del gotico in Italia, è nota come "Il tempio dell'Itale glorie" per le numerose sepolture di sommi artisti, letterati e scienziati che racchiude, come Donatello, Michelangelo, Galileo Galilei, Niccolò Machiavelli, Guglielmo Marconi, Enrico Fermi, Luigi Cherubini, Lorenzo Ghiberti, Gioachino Rossini, Leon Battista Alberti, Ugo Foscolo e molti altri.

Entriamo per ammirarle, ma aimè molte sono coperte per restuaro....i 5 € della visita comunque li vogliono lo stesso anche se le opere migliori non sono visibili... Ci sarebbere da discutere su questo fatto, ma è come prendersela con i mulini a vento.

Piuttosto contrariati, torniamo verso la macchina per raggiungere l'ultima tappa della nostra visita a Firenze, ovvero il Piazzale Michelangelo, il "balcone su Firenze"

Santa Croce Interno
Piazzale Michelangelo 3

Infatti da qui il centro storico può essere apprezzato nella sua interezza...la giornata, nonostante un po' di foschia, ha permesso infatti di godere di un buon panorama. Per fortuna....almeno questo!!!

Dopo le foto di rito alla città vista dall'alto, abbiamo ripreso la macchina per tornare in quel di Poggibonsi.

Piazzale Michelangelo 4
San Gimignano (3 Gennaio)
San Gimignano

Ultima tappa di questa nostra 4 giorni in Toscana è stata San Gimignano, la città dalle torri. Nel 1200 si contavano nove "hospitatores" per i mercanti che vi affluivano, e le famiglie del luogo che si erano arricchite per i commerci avevano fatto sorgere 72 torri, per legge nessuna poteva poteva essere più alta della Torre del Comune, la Rognosa. Ora ne rimangono 15 che danno un unico profilo alla città ben visibile dalle colline che la circondano. Al contrario dello scorso anno, sono rimasta affascinata dalla cittadina toscana. L'aria gelida che soffiava tra le torri ha scoraggiato i turisti e così abbiamo potuto ammirare tranquillamente le vie del centro storico quasi deserte, potendo fermarci nelle varie botteghe che vendono prodotti tipici della regione.

Sono le 11.30 quando lasciamo San Gimignano per rientrare. Entriamo in autostrada a Firenze intorno alle 12, alle 17.30 siamo a casa, stanchi ma soddisfatti

CONSIDERAZIONI E RINGRAZIAMENTI

La Toscana ha sempre il suo fascino. Ci è piaciuto tornare in lughi in cui eravamo stati lo scorso anno, approfondendone le visita, e abbiamo ammirato, anche se di corsa Firenze, nella quale contiamo di tornare, questa volta per visitare i musei, che abbiamo tralasciato. Anche la compagnia è stata molto piacevole, e speriamo che anche Max e Cri la pensino allo stesso modo, e che questo possa essere il primo di molti viaggi da poter fare in loro compagnia.