Trentino Alto Adige

2 - 11 Agosto 2014





INFORMAZIONI DI VIAGGIO

Km percorsi: 1886



Spese: 678.30 €, di cui gasolio 335 €, campeggi-AA-parcheggi 138.10 €, pedaggi autostradali 93.20 €, funivie 112 €

     
DIARIO DI VIAGGIO

Per il primo anno da quando viaggiamo in camper come meta delle vacanze estive scegliamo l'Italia, e decidiamo di goderci un po' di montagna in Trentino Alto Adige.

Come è mia abitudine ho preparato un itinerario di massima da seguire, poi a seconda delle condizioni meteo decideremo di giorno in giorno cosa visitare e quali escursioni fare.

Di seguito il resoconto del viaggio nel dettaglio, in fondo le considerazioni e i ringraziamenti.

2 Agosto : Biella - Colle del Piccolo San Bernardo KM 160 - Totale 160 KM

Prima di raggiungere il Trentino Alto Adige, facciamo una deviazione (non proprio dietro l'angolo) fino al Colle del Piccolo San Bernardo perchè domani Stefano ha una gara al Lago del Verney.

Partiamo nel pomeriggio, attraversiamo la Serra e prendiamo la A5 con direzione Aosta a Quincinetto. All'uscita di Morgex paghiamo € 17.80 di pedaggio. Attraversiamo la Thuille e poi continuiamo verso il Passo.
Partiamo da casa con la pioggia e arriviamo ai 2100 mt del Passo con il sole...che bello!

Ci sistemiamo con il camper nel parcheggio del Lago e andiamo a fare due passi lungo le sue rive, vediamo e sentiamo anche qualche marmotta.

Ma come si sa, a quella quota basta una nuvoletta...facciamo appena in tempo a rientrare in camper che si scatena un temporale pazzesco: il camper oscillava come se ci trovassimo in mezzo al mare, raffiche di vento, tuoni e lampi!
Dopo mezz'oretta c'era di nuovo il sole...e sui crinali delle montagne del Passo una bella spruzzata di neve!!!!
Notte tranquillissima con alcuni scrosci di pioggia.

     
 
3 Agosto : Colle del Piccolo San Bernardo - Peschiera del Garda KM 370 - Totale 530 KM
 

Al mattino piove ancora, ma per fortuna non c'è il vento. Dopo la gara, che finisce verso le 12.30, pranziamo e poi scendiamo dal Passo iniziando così le vere e proprie ferie.

Riprendiamo la A5 verso Torino e poi la A4 verso Milano. Verso le 19 siamo nel basso Garda e decidiamo di fermarci per la notte nella nuova area di sosta di Peschiera del Garda. Vicinissima al centro, costa € 0.60 all'ora, € 15.00 per 24h. E' dotata di tutti i servizi, ed è molto comoda, sia come base per la visita dei Parchi del Garda (passa il bus davanti all'area stessa), sia come punto sosta per viaggi più lunghi.

Fa decisamente caldo...quest'anno non siamo abituati a questi climi! Nel giro di 24 ore siamo passati dai 7° del Piccolo San Bernardo ai 27° di Peschiera del Garda!!!

Dopo cena facciamo quattro passi per le animate vie del centro della cittadina pienissima di turisti, soprattutto tedeschi.

     
 
4 Agosto : Peschiera del Garda - Sant'Orsola Terme KM 122 - Totale 652 KM
 

Ci svegliamo con tutta calma...oggi si preannuncia una bellissima giornata di sole!
A piedi raggiungiamo il centro di Peschiera che via via si sta animando di turisti, questa mattina c'è anche il mercato per le vie del centro storico.

Verso metà mattina, dopo le operazioni di carico scarico, partiamo e con la comoda bretella raggiungiamo Affi e da qui imbocchiamo il Brennero.

Usciamo a Trento Nord, con direzione Pergine Valsugana e poi Sant'Orsola Terme. Ci sistemiamo nella comoda area camper gratuita che si trova appena sotto la chiesa.
Qui abbiamo appuntamento con Matteo con il quale nel pomeriggio andremo a pescare al "Lago Stefy".

Passiamo un bel pomeriggio in compagnia di Matteo e per la notte ci fermiamo a dormire nell'area di Sant'Orsola.

Le previsioni danno bel tempo per i prossimi tre giorni, e così decidiamo di stravolgere il programma e di dedicarci ai passi dolomitici, lasceremo cittadine e paesini per i giorni successivi.


       
 
5 Agosto : Sant'Orsola Terme - Passo del Pordoi KM 174 - Totale 826 KM
   

Durante la notte si scatena un temporale fortissimo con una grandinata pazzesca...al mattino splende il sole, ma lungo i bordi delle strade ci sono ancora i mucchi della grandine caduta nella notte.

Lasciamo Sant'Orsola, non prima di aver fatto scorta di piccoli frutti, questo paese infatti è famoso per la produzione di mirtilli, ribes, lamponi, more, e c'è un rifornito spaccio proprio vicino al conferimento a Pergine.
Ritorniamo a Trento e poi con la statale seguiamo le indicazioni per Lavis e la Val Cembra fino a Cavalese. La strada, che è un susseguirsi di curve, attraversa immensi vigneti...sono le vigne del Muller Thurgau.

Ci fermiamo nel parcheggio della funivia del Cermis (qui c'è anche un'area per camper € 10 per 24h) e facciamo due passi.

Da qui raggiungiamo il Santuario di Weissensten a Pietralba. Parcheggiamo difronte in un piazzale sterrato e poi visitiamo il Santuario. Ripartiamo da qui e intorno alle 12 siamo al Lago di Carezza.

Ci sistemiamo nel parcheggio (€ 5 per camper fino a 2 ore di sosta), pranziamo e poi a piedi raggiungiamo le rive del Lago.

Purtroppo il sole che splendeva al mattino ha lasciato il posto alle nuvole e la camminata intorno al lago perde un po' del suo fascino perchè non riusciamo ad apprezzare le cime del Catinaccio e il Gruppo del Latemar che si specchiano nelle sue acque.

Nonostante ciò rimaniamo impressionati dal colore delle acque del Lago, un verde brillante bellissimo.

Dopo aver percorso tutto il perimetro del lago rientriamo al camper, le due ore di sosta stanno scadendo, e così riprendiamo il nostro viaggio sulla statale 241 verso Vigo di Fassa e qui ci immettiamo sulla SS48 del Pordoi.

Attraversiamo tutta la Val di Fassa fino a Canazei e qui iniziamo la salita (e i tornanti) che ci condurranno al Pordoi. A circa metà salita troviamo la deviazione per il Passo Sella, che noi però non faremo.

Raggiunto il Passo ci sistemiamo nel piazzale della funivia, e decidiamo nonostante qualche nuvola di passaggio sul Sass Pordoi di prendere la funivia e salire ai 2950 mt del Sass. In soli 4 minuti siamo in cima, la funivia è rapidissima e copre un dislivello di 700 mt, il costo è di 16€ andata e ritorno a persona.

Se dal parcheggio si resta a bocca aperta di fronte alla maestosità del Sass Pordoi, una volta raggiunta la cima si rimane senza fiato difronte al paesaggio che ci si trova davanti.

Noi arriviamo proprio nel momento in cui stanno transitando alcune nuvole e ci troviamo immersi in uno spettacolo incredibile...sempra di essere sulla luna....tutto intorno solo rocce piatte intervallate qua e là da cumuli di neve...la temperatura di aggira sui 10°....brrrr

Sconsolati dal fatto che siamo circondati dalle nuvole e non possiamo goderci il panorama da quassù, scendiamo...e, beffa delle beffe, con una folata di vento si libera il cielo e adesso si può ammirare il Sass in tutta la sua bellezza e maestosità.

Per la notte ci fermiamo nel parcheggio della funivia, con la speranza che l'indomani sia una bella giornata di sole.

   
6 Agosto : Passo del Pordoi - Malga Ciapela KM 35 - Totale 861 KM
 

Ci svegliamo, apriamo le finestre del camper e davanti a noi il Sass Pordoi illuminato dai primi raggi del sole...uno spettacolo indescrivibile....

Decidiamo che vale la pena fare un'altra salita con la funivia, attendiamo con trepidazione l'apertura dell'impianto e intanto ai cancelli si sta formando una lunghissima coda....la splendida giornata ha fatto muovere tutti i turisti della valle che non si vogliono perdere l'occasione.

La prima corsa della giornata ci porta in cima al Sass Pordoi, dalla cabina mentre saliamo ammiriamo l'imponenza della Marmolada proprio difronte a noi.

....a 2950 mt questa mattina ci sono 3°! Belli imbaccuccati, usciamo fuori nel piazzale, la cosiddetta "Terrazza sulle Dolomiti", ed ammiriamo tutte intorno a noi le cime delle Dolomiti: dal Gruppo del Sella, Marmolada, Sassolungo, Catinaccio... Uno spettacolo che lascia senza fiato...

Verso metà mettina rientriamo al camper, il parcheggio della funivia adesso è gremito di macchine e camper....che fortuna essere arrivati la sera prima! Lasciamo il Passo e torniamo a Canazei. Da qui proseguiamo in direzione del Passo Fedaia e ci fermiamo al Lago omonimo.

Il parcheggio per i camper è in un posto assurdo, su ghiaia e in fortissima pendenza raggiungibile tramite una stradina molto stretta e con curve a gomito.

Dopo una breve sosta ad ammirare il panorama, torniamo sulla statale e percorriamo la ripidissima discesa dal Fedai che porta a Malga Ciapela. Questa è una delle salite più dure del Giro d'Italia, non tanto per la pendenza quanto per la lunghezza della salita stessa.

Arrivati al parcheggio della funivia di Malga Ciapela (da dove parte la funivia per la Marmolada) lo troviamo pienissimo, d'altronde la bellissima giornata invoglia chiunque a fare escursioni sulle Dolomiti...decidiamo così di andare al campeggio del paese "Camping Romantic Village" e di fermarci qui una notte.

Sbrigate le formalità, pranziamo e poi a piedi raggiungiamo la partenza della funivia che dista circa 500 mt. Da Malga Ciapela (mt 1450) a Punta Rocca (mt 3265) il costo è di 24€ andata e ritorno a testa.

La funivia è divisa in tre tronconi, a Punta Serauta (mt 2950) è possibile fare una sosta e visitare il Museo della Guerra che è posto al centro della zona monumentale vicino alle postazioni di guerra italiane e austro-ungariche. qui i soldati italiani scavarono grotte e camminamenti visitabili ma solo con l'adeguata attrezzatura.

Noi prima saliamo direttamente a Punta Rocca e una volta arrivati usciamo sulla terrazza panoramica e poi sul ghiacciaio perenne della Marmolada....che emozione camminare sulla neve ghiacciata! Ci sono circa 12° e al sole si sta davvero bene!

Dopo aver camminato un po' sul ghiacciaio, facendo molta attenzione nonostante fossimo attrezzati, scendiamo a Punta Serauta e ci fermiamo a visitare il Museo e la Zona Monumentale.

Prima che la funivia sia troppo intasata (ultima discesa alle ore 16 da Punta Rocca) torniamo a Malga Ciapela e dopo un po' di shopping nei negozietti del paese rientriamo al campeggio e ci godiamo un po' di relax ai piedi della Marmolada.


 
 
       
7 Agosto : Malga Ciapela - Tre Cime di Lavaredo KM 184 - Totale 1045 KM
 

Ci svegliamo con tutta calma e dopo le operazioni di carico e scarico partiamo. Siamo sconfinati in Veneto, e oggi dedicheremo la giornata alla visita di questa zona, fino a raggiungere in serata le Cime di Lavaredo. Da Malga Ciapela proseguiamo sulla statale, attraversiamo Alleghe, Agordo e ci fermiamo a Belluno nel comodo parcheggio ai piedi delle scale mobili che portano in centro.

Facciamo quattro passi nelle animate vie del centro storico e poi ripartiamo in direzione Cortina d'Ampezzo. Ci fermiamo però prima a Longarone per visitare i luoghi colpiti dalla tragedia del Vajont. Ci sistemiamo con il camper in uno dei parcheggi che costeggiano la diga e dopo pranzo andiamo a visitarla. E' impressionante camminarci sopra e ancora più impressionante è vedere fino a che livello era arrivata l'acqua che poi si è riversata su Longarone.

Dopo questa visita molto toccante torniamo al camper e proseguiamo attraversando tutto il Cadore e raggiungiamo Cortina. Parcheggiamo vicino al Palazzo del Ghiaccio e poi a piedi raggiungiamo il centro cittadino...regno del lusso e della vita mondana della Valle. Sinceramente e noi non è piaciuta per niente.

Rientrati al camper ci rimettiamo in marcia, attraversiamo Passo Tre Croci e raggiungiamo Misurina. Da qui, imboccando la strada a pedaggio (€ 36 per camper per 24h) che ci porta al parcheggio del Rifugio Auronzo (mt 2330), proprio ai piedi delle Tre Cime.

Poco dopo il nostro arrivo veniamo avvolti dalla nebbia...si alza un vento gelido ed inizia a piovere. Dal nostro camper che dista circa 100 mt in linea d'aria dal Rifugio non lo riusciamo a scorgere...speriamo che il tempo migliori per domani visto che abbiamo in programma l'escursione intorno alle Tre Cime.

 
 
8 Agosto : Tre Cime di Lavaredo - Lago di Braies KM 43 - Totale 1088 KM
 

Siamo stati accontentati...ci svegliamo alle prime luci del'alba....fuori fa freddissimo ma in compenso c'è un cielo meraviglioso, il sole sta sorgendo e noi ci prepariamo per l'escusione.

Belli imbaccucati ed attrezzati partiamo imboccando l'ampia strada strerrata che costeggia il Rifugio Auronzo. Quello che vogliamo fare è percorrere l'anello intorno alle Tre Cime: dopo circa 30 min siamo al Rifugio Lavaredo, e con dopo un'altra oretta di cammino arriviamo al Rifugio Locatelli dal quale abbiamo la vista completa di tutte e tre le Cime.

Il sentiero è semplice, un saliscendi facile e adatto anche ai meno esperti.

Facciamo una sosta al Rifugio e ci rifocilliamo con una bella fetta di strudel di mele appena sfornato!

Dopo esserci goduti il più possibile questo spettacolo della natura riprendiamo il nostro percorso ad anello. Raggiungiamo la Forcella di Mezzo e poi rientriamo al Rifugio Auronzo, in tutto sono circa 3h di cammino. Questo tratto è leggermente più impegnativo e su un sentiero più stretto rispetto alla prima parte dell'itinerario.

Purtroppo la giornata si sta guastando e sono di nuovo in arrivo nuvoloni carichi di pioggia.

Al nostro rientro in camper i parcheggi intorno al Rifugio sono pienissimi in ogni ordine di posto. Pranziamo e poi affrontiamo la discesa fino a Misurina. Facciamo carico scarico nell'area camper del paese e poi proseguiamo verso Dobbiaco rientrando in Trentino Alto Adige.

Ci fermiamo a Dobbiaco in un comodo parcheggio vicino al centro storico e facciamo due passi per le vie di questa graziosa cittadina dai tratti tipicamente altoatesini. Facciamo un po' di scorta di prodotti tipici e in serata raggiungiamo il Lago di Braies dove ci fermiamo per la notte (€ 7 fino alle 20 poi altri € 7 fino alle 8 del mattino).

A piedi raggiungiamo il Lago famoso per le acque cristalline. E' possibile fare l'intero giro del lago seguendo i sentieri che lo costeggiano, noi ne iniziamo una parte, ma veniamo sorpresi da un bell'acquazzone e rientriamo al camper fradici.

 
 
9 Agosto : Lago di Braies - Bolzano KM 177 - Totale 1265 KM
 

Al mattino il tempo non è dei migliori, per fortuna oggi non abbiamo in programma altre escursioni in alta montagna...certo è che visitare questi luoghi con un bel sole è senz'altro più emozionante. Lasciato il Lago di Braies ci fermiamo a Brunico e visitiamo questa graziosa cittadina.

Il parcheggio è molto comodo per il centro storico e facciamo quattro passi immergendoci nella tipica atmosfera altoatesina.


Da Brunico seguiamo la statale fino a Bressanone e per pranzo ci fermiamo all'Abbazia di Novacella.

Visitiamo il complesso e nel pomeriggio con l'Autostrada raggiungiamo Vipiteno. A circa 10 km da qui, seguendo la statale per il Passo Giovo, raggiungiamo Stanghe da dove parte il sentiero per la visita delle Cascate di Racines.

Il cielo è sempre più nuvoloso, ma speriamo di riuscire a fare l'escursione senza bagnarci. Lasciato il camper nel parcheggio vicino al campo sportivo di Stanghe, seguiamo le indicazioni per il sentiero che ci porterà a visitare questo spettacolo della natura. Le acque del Rio Racines, infatti, si insinuano, spumeggiando tra altissime pareti di marmo bianco, nell'orrido di Gif e precipitano a valle formando numerose cascate che sono visitabili grazie ad una serie di strettissimi camminamenti.

L'ingresso costa €3.50 a testa e l'itinerario a piedi dura circa 60 minuti. E' meglio affrontarlo con scarponcini da montagna perchè ci sono alcuni punti ripidi.

Giunti circa a metà percorso inizia a piovere...un bel temporale estivo! Per fortuna riusciamo a ripararci un po' sotto alcune sporgenze di roccia...aspettiamo che si calmi un po' e poi completiamo l'escursione. Rientriamo comunque in camper bagnati fradici. Dopo esserci sistemati ed asciugati, partiamo da Stanghe ritornando a Vipiteno e con il Brennero scendiamo verso sud vermandoci a Bolzano. Sosta d'obbligo allo spaccio Thun e poi ci sistemiamo nell'area sosta di Via Maso della Pieve.

Adesso è uscito un bel sole caldo..bah!

 
 
10 Agosto : Bolzano - Merano KM 72 - Totale 1337 KM
 

Oggi si preannuncia una bella giornata di sole...speriamo almeno! Abbiamo in previsione di salire fino a Merano, visitare tutta la Val Venosta fino a Resia e poi fermarci a Merano per la notte.

Partiamo da Bolzano, con la superstrada arriviamo a Merano e poi proseguiamo sulla strada stalale 38 della Val Venosta. Attraversiamo Naturno, Silandro, Malles e arriviamo al Lago di Resia. Questa strada è contornata da splendidi meleti e lungo il percorso ci fermiamo anche a fare scorta di mele da uno dei numerosi produttori che lungo la strada mettono i loro banchetti.

Giunti al Lago ci fermiamo nel parcheggio a pagamento proprio difronte al famoso campanile sommerso emblema della Val Venosta. Facciamo una passeggiata lungo le sponde del Lago per ammirare il panorama e poi verso metà mattina ci rimettiamo in marcia seguendo la stessa strada fatta all'andata in direzione Merano.

Lungo la discesa facciamo una breve sosta a Burgusio per visitare l'Abbazia benedettina di Monte Maria. Dopo aver faticato a raggiungerla e a parcheggiare (l'ingresso si trova infatti tra due tornanti e il parcheggio è davvero limitato), andiamo alla scoperta di questo luogo. Si tratta dell'edificio benedettino più alto d'Europa (mt 1335) ed è uno dei monasteri più importanti del tirolo austriaco. La sua sagoma bianca e austera è ben visibile dalla statale, un po' più complicato è raggiungerla! Purtroppo non riusciamo a visitare nulla, è tutto chiuso. Peccato.

Torniamo così sulla statale, tappa successiva la cittadina di Glorenza. Ci sistemiamo nel parcheggio a pagamento appena fuori le mura e a piedi raggiungiamo il centro storico. C'è tantissima gente e turisti per le vie della cittadina, e c'è un gran fermento. Si svolge oggi infatti la festa dell'estate...non perdiamo l'occasione e ci uniamo anche noi ai festeggiamenti...è ora di pranzo e decidiamo che vale decisamente la pena fermarci a mangiare nella piazza centrale uno dei numerosi piatti tipici che propongono alla festa. Il tutto innaffiato da ottima birra e allietato dalla musica della banda che intona brani della tradizione altoatesina.

Dopo pranzo e dopo aver visitato le vie del centro di questa graziosa cittadina unica nel suo genere in Alto Adige perchè tutta fortificata, scendiamo verso Merano.

Rimaniamo bloccati in coda per circa un'ora appena prima dell'abitato di Sluderno a causa di un'incidente che ha coinvolto dei motociclisti e che ha causato il blocco dell'intera statale creando una coda lunghissima nelle due direzioni e numerosi disagi. Dopo essere riusciti a ripartire, prima di giungere a Merano, ci fermiamo a Castel Juval, residenza di reinhold Messner. Parcheggiamo lungo la statale vicino alla "Bottega dei contadini" da dove parte la strada percorribile solo a piedi o con un bius navetta che porta al castello, che però nel mese di Agosto non è visitabile in quanto abitato dal proprietario.

Riprendiamo il viaggio e verso metà pomeriggio arriviamo a Merano.

Ci fermiamo al Camping Merano che si trova a circa 800mt dal centro della città, che in questi giorni è in fermento per la festa d'estate.

Visitiamo la città e ci immergiamo anche noi in questo clima di festa! Fa caldo, oggi è stata davvero una bellissima giornata di sole!

 

 

 

Per concludere in bellezza, cena tipica altoatesima in uno dei locali più tipici della città: la birreria Forst.

 
 
11 Agosto : Merano - Biella KM 549 - Totale 1886 KM
 

Sveglia in tutta calma, il bel sole di ieri ha lasciato il posto a nuvoloni densi di pioggia. Cominciamo la discesa verso casa, non abbiamo un itinerario ben preciso, vedremo a seconda di come si metterà il tempo. A Bolzano riprendiamo l'autostrada del Brennero in direzione sud. Usciamo a Mezzolombardo e seguiamo la Val di Non fino a Cles e al Lago di Santa Giustina. Anche questa zona è ricca di meleti e facciamo una breve sosta a "Mondo Melinda" per fare qualche acquisto!

Giunti a Cles, seguiamo la statale 42 che corre lungo le sponde del Torrente Noce in direzione del Passo del Tonale.che segna il confine tra Trentino e Lombardia. Giunti al passo veniamo avvolti dalla nebbia e subito dopo ci scatena un forte temporale. Pranziamo al passo, e viste le condizioni meteo pessime anche per i prossimi giorni, decidiamo di rientrate anticipatamente a casa.

 

Scendiamo dal passo, attraversiamo Ponte di Legno, Edolo, Darfo Boario Terme e costeggiamo in Lago d'Iseo fino a raggiungere Brescia da dove prendiamo la A4 verso casa.

 

 

 
 
ALCUNI DATI DI CARATTERE TECNICO

Con il camper non abbiamo avuto difficoltà, abbiamo sempre trovato o aree camper o parcheggi adatti. Ci siamo affidati ai campeggi solo in un paio di occasioni quando non era possibile una sosta diversa.

Il Trentino Alto Adige ha una struttura ricettiva di alto livello e l'attenzione verso i turisti è massima. Effettivamente si ha la sensazione di non essere in Italia, soprattutto in Alto Adige, si avverte proprio una netta diversità di cultura ma anche di attenzione e cura verso il territorio.

CONSIDERAZIONI FINALI e RINGRAZIAMENTI

Le Dolomiti sono uniche al mondo nel loro genere e meritano senz'altro di essere visitate, peccato non aver potuto godere di qualche giorno in più di sole per poter fare altre escursioni. Abbiamo dovuto "correre" per cercare di vedere il più possibile sfruttando le poche giornate di sole...ma si sà, la montagna è così!

I paesi altoatesini sono davvero dei piccoli gioiellini con i balconi delle case tutti fioriti, gli immensi prati verdi con le mucche al pascolo, le distese di mele e di vigne...e ovviamente la cornice unica delle loro montagne.

Il Sass Pordoi e le Tre Cime di Lavaredo illuminati dalle prima luci dell'alba sono senz'altro il ricordo più bello che ci porteremo da questa vacanza.

Un doveroso ringraziamento a Matteo per la sua gentilezza e ospitalità.