Escursione al Rifugio Barba Ferrero (mt. 2250 s.l.m.)

20 Luglio 2008



Caldaie del Sesia

Nuova escursione in Valsesia, questa volta la nostra meta è stata il Rifugio Barba Ferrero, sempre ai piedi del Monte Rosa. L'escursione non l'abbiamo affrontata da soli ma con Max e Cri, che ringraziamo tantissimo sia per la compagnia, sia per le splendide fotografie che hanno fatto lungo il percorso e che mettiamo a disposizione dei lettori.

Giornata dal tempo variabile...alla partenza il Rosa era visibile in tutta la sua bellezza ed imponenza, lungo il percorso purtroppo sono arrivate le nuvole...poi la nebbia...ed infine la pioggia...quindi è stata un'escursione dolce amara.

Monte Rosa

La partenza del sentiero è ad Alagna: lasciata la macchina nell'ultimo parcheggio del Paese, tramite il bus navetta (2 € andata e ritorno) abbiamo raggiunto il piazzale dell'Acqua Bianca. Da qui, addentrandosi nel bosco, iniziano i sentieri che portano ai rifugi della zona.

Noi abbiamo seguito le indicazioni del sentiero n° 7, che porta al Rifugio Barba Ferrero (mt 2250 s.l.m.). Dal piazzale dell'Acqua Bianca, in circa 20 min si affronta una breve ma ripida rampa che porta ad ammirare prima l'impressionante Caldaia del Sesia e successivamente si raggiunge il Centro Visitatori del Parco dell'Alta Valsesia (Alpe Bitz), dal quale partono due sentieri, il n° 7 (quello che abbiamo seguito noi) e il n° 7d che conduce al Passo del Turlo (ma anche al Barba Ferrero, in quanto si divide nei pressi dell'Alpe Testa Nera).

In alternativa è possibile raggiungere il rifugio utilizzando il sentiero che parte appena dopo il piazzale dell'Acqua Bianca ove si prosegue sulla destra imboccando il sentiero 7a per il Colle del Turlo.

Monte rosa Sentiero
Panorama Monte rosa

Alla Casa del Parco i cartelli indicano che in un'ora e mezza si raggiunge il Rifugio...a noi come indicazione è sembrata un tantino azzardata...noi alla fine ce ne abbiamo messe quasi due e mezza, considerando le diverse fermate... Secondo noi in due ore, e con un po' di allenamento, lo si può raggiungere facilmente.

La prima parte del sentiero ben segnalato è pressocchè in piano, in un bosco misto di larici, aceri, ontani fino a raggiungere in linea d'aria la vallata del Bors. Guadagnando quota, l'immagine del Monte Rosa è sempre più imponente, peccato che mano a mano che proseguiamo le nuvole si impossessano della cima...

Cascate verso rifugio
Rifugio Barbaferrero

Dopo un'ora di cammino la salita si fa più decisa e il sentiero più scosceso. A 1900m circa di quota, oltrepassato il torrente Flua su di una passerella un po' traballante, incastonata in una roccia c'è un'edicola dedicata alla Madonna dell'Accettazione; è questo il punto ove annualmente la prima domenica di ottobre ha inizio la tradizionale processione del Rosario Fiorito. Poco più avanti sulla nostra destra fa bella mostra di sé la cascata della Flua; si prosegue compiendo ampi tornanti al limitare della parete rocciosa sulla quale sorge il rifugio; in corrispondenza di una netta svolta sulla destra, inizia l'ultimo tratto di salita che risale la bastionata che abbiamo appena costeggiato.
Siamo alla base dell'imponente morena del ghiacciaio del Sesia, all'improvviso ecco comparire la bandiera del rifugio (ci siamo quasi!), ancora due valloncelli e finalmente si arriva sullo spiazzo lastricato davanti al rifugio.

Rifugio
Rifugio Barba Ferrero

Il rifugio è pienamente autosufficiente: l’approvvigionamento energetico viene fornito da una piccola turbina idroelettrica che, utilizzando l’energia prodotta dal vicino Rio Vigne, produce energia “verde” senza il minimo impatto ambientale. Un pannello solare fa funzionare il radiotelefono consentendo le comunicazioni con il Soccorso Alpino. Dal 2004 è in funzione una cucina solare: una parabola riflette le radiazioni solari convogliandole verso la grande pentola nera, permettendo all’acqua di raggiungere la temperatura di ebollizione e di cucinare liberamente all’aria aperta non utilizzando il gas.... la giornata però non ci ha permesso di vederla in funzione!!!

Fiori 1
Fiori 3

Puntuali come un orologio svizzero, alle 12 eravamo al Rifugio...appena in tempo per un bel piatto di polenta concia!

Anzi no, perchè avevamo i panini, al rifugio abbiamo solo bevuto il caffè... Invece abbiamo pranzato vicino alla piazzola dell'elicottero, con le marmotte intorno che fischiavano e ci rendevano partecipi della loro presenza.

Col passare dei minuti la nebbia ci ha avvolti, e abbiamo deciso di scendere prima che iniziasse a piovere.

Pentaola Ecologica Rifugio Barba Ferrero
Fiori 6

L'idea iniziale era quella attraversare il Rio Vigne (grazie a una comoda passerella in legno) e seguire il sentiero 7d che giunge all’Alpe Testa Nera in circa 40’. Da qui seguire il percorso alternativo di ritorno alla Cascata Acqua Bianca e quindi ad Alagna percorrendo un sentiero più graduale rispetto al n°7. I gestori del Rifugio però ce lo hanno sconsigliato in caso di non perfetta visibilità, in quanto è complicato trovare il sentiero giusto nella nebbia, e così siamo ridiscesi seguendo il sentiero dell'andata.

La discesa è stata piuttosto complicata perchè la pioggia ha iniziato a scendere copiosa e le rocce si sono fatte via via più scivolose.

Fiori 5
Fiori 2

Intono alle 15 siamo arrivati al piazzale dell'Acqua Bianca...ed abbiamo aspettato sotto l'acqua l'arrivo della navatta per scendere al parcheggio.

Ad Alagna non pioveva più...la beffa! E così ci siamo concessi un passeggiata lungo le vie del centro e non poteva mancare un miaccia....che ci siamo gustati al "Caffè delle Guide" Dopo la merenda, stanchi ma soddisfatti abbiamo ripreso la via di casa...con l'idea di rifare un'altra escursione in Valsesia prima della fine della stagione...nella speranza che la terza volta ci permetta di godere a pieno del panorama del Monte Rosa.

Fiori 4