Weekend in Pianura Padana tra Parma e Mantova

23 - 25 Aprile 2010





INFORMAZIONI DI VIAGGIO


Km percorsi: 571 km



Spese: 295 € in totale, di cui gasolio 120 €, aree sosta e parcheggi 9 €, pedaggio autostradale 23.20 €, ingressi 37 €, spese varie 105.80 €


DIARIO DI VIAGGIO

Le previsioni meteo per il weekend sono un po' contrastanti...alcuni dicono che ci sarà bel tempo, altri pioggia...chissà...l'importante è riuscire a Fuggire via per un weekend dalla routine quotidiana. E così decidiamo di partire venerdì sera dopo il lavoro con direzione Pianura Padana. Non abbiamo un programma ben definito, lo creeremo strada facendo.

Venerdì 23 Aprile (km percorsi 210)
 

Usciamo dal lavoro e dopo aver caricato le ultimissime provviste sul camper, partiamo: sono quasi le 19. Imbocchiamo la A4 a Greggio con direzione Milano e poco dopo iniza a piovere...come inizio di weekend non c'è male!

Arriviamo in barriera a Milano ed inizia a diluviare...sempre meglio! Percorriamo la tangenziale a passo d'uomo, poi appena imbocchiamo la A1 verso Piacenza smette di piovere.

Usciamo a Fidenza, e dopo pochi chilometri raggiungiamo Fontanellato; sono passate da poco le 21.30. Con le indicazioni gps raggiungiamo con facilità l'area di sosta della cittadina emiliana che si trova nei pressi del cimitero. (GPS: N 44.88197 E 10.17807) Ci sono già due camper parcheggiati, e ci uniamo anche noi. Ceniamo e poi andiamo a fare due passi per ammirare la Rocca Sanvitale illuminata. Davvero molto bella e suggestiva!

Purtroppo inizia a piovere, e così rientriamo al camper. La pioggia ci terrà compagnia tutta la notte...

 

 

 
Sabato 24 Aprile (km percorsi 109)

Ci svegliamo con tutta calma e dopo colazione torniamo di nuovo nel centro storico di Fontanellato. Acquistiamo del pane, dell'ottimo Parmigiano Reggiano ed ammiriamo la Rocca alla luce del sole notando come essa domini il centro abitato di Fontanellato con il profondo fossato d'acqua, che la circonda completamente.

Rientriamo al camper sempre sotto una leggera pioggerellina molto fastidiosa e ci spostiamo di 8 km a nord ovest per raggiungere Soragna.

Le origini di questo borgo nel parmense risalgono all'epoca longobarda, nel Medio Evo poi fu in possesso della famiglia Meli Lupi che fece erigere il Castello che ancora oggi domina il centro storico.

Parcheggiamo in un comodo parcheggio ben segnalato appena fuori dal centro storico (GPS: N 44.925068 E 10.121080) e ci incamminiamo verso il castello. L'edificio ha pianta quadrata ed originariamente era completamente circondato da un fossato, di cui adesso rimane solo una piccola parte senza acqua.

Visitiamo l'esterno e poi ci spostiamo al Museo del Parmigiano Reggiano che ha sede proprio qui a Soragna. L'accesso al Museo, che se non fosse ben segnalato sarebbe irraggiungibile, è poco prima della porta di ingresso al centro storico. Giunti davanti allì'ingresso lo troviamo chiuso e deserto...anche il negozio che dovrebbe esserci a fianco è chiuso e guardando dentro non si vedere nemmeno l'ombra di qualche prodotto. Così, delusi e senza la possibilità di chiedere informazioni a qualcuno, torniamo al camper.

Ci spostiamo così a Colorno che dista circa 30 km da Soragna in direzione est. Sempre accompagnati da una fastidiosa pioggerellina attraversiamo la campagna parmense e giungiamo senza difficoltà a Colorno parcheggiando il camper in Piazzale Venaria, vicino all'ospedale e a due passi dal centro storico. (GPS N 44.933426 E 10.376039)

Ci incamminiamo e raggiungiamo la sontuosa Reggia detta anche la piccola Versailles della Pianura Padana. Fu fatta costruire agli inizi del XVIII secolo dal duca Francesco Farnese sui resti della rocca di Colorno ed è circondata da splendidi giardini che decidiamo di visitare (€ 7 a testa).

In questi giorni c'è in programma una manifestazione e i giardini della Reggia sono pieni di bancarelle che vendono piante e fiori di qualsiasi forma e dimensione. Tutto molto bello e ben curato...peccato per il brutto tempo che ha reso il terreno un vero pantano!

Tra gli stand troviamo anche quello di un Birrificio di Roncole di Busseto che produce birra artigianale...assaggiamo e la troviamo eccezionale! Chiediamo allora se è possibile andare a visitare il Birrificio e ci lasciano i depliant con tutti i recapitii. Roncole non è molto distante da Colorno, così decidiamo di fare una piccola deviazione, ma prima proviamo a chiamare il Birrificio... E per fortuna lo abbiamo fatto!!! Purtroppo in questo weekend è chiuso per lavori....e così niente deviazione! Vorrà dire che ordineremo la birra via internet!

Usciamo dalla Reggia che è quasi a mezzogiorno; decidiamo di non fermarci qui a mangiare, ma di raggiungere Brescello che dista circa 40 km. Finalmente smette di piovere e il cielo inizia a schiarirsi...speriamo in bene!

Giunti a Brescello ci sistemiamo nel parcheggio per auto, bus turistici e camper che si trova sulla SP 62 a due passi dal Centro storico (GPS: N 44.9029 E 10.5147).

Pranziamo in camper e poi ci incamminiamo alla scoperta del paese di Don Camillo e Peppone. Seguiamo il percorso "CIAK...si gira!" e raggiungiamo gli angoli del paese resi celebri dalla serie di film degli anni '50 tratti dai racconti di Giovannino Guareschi e con protagonisti Gino Cervi e Fernandel.

Ai due personaggi, simboli dell'Emilia del dopoguerra, Brescello ha dedicato un museo nel quale sono custoditi numerosi oggetti di scena. Inoltre, proprio davanti all'ingresso del Museo, è stato sistemato il carro armato usato per girare una scena di "Don Camillo e l'onorevole Peppone". Il crocefisso, che nella finzione cinematografica parla a Don Camillo, è invece tuttora al suo posto, nella chiesa di Santa Maria Nascente.

Nella piazza principale, su cui si affaccia la Chiesa, sono state sistemate le due statue bronzee di don Camillo e Peppone, opera dello scultore Andrea Zangani, poste a ricordo dei 50 anni del primo film. Peppone davanti al Municipio, con l’immancabile "L’Unità" in tasca, che si toglie il cappello in segno di saluto rivolto a Don Camillo che dal lato opposto della piazza, davanti alla chiesa, saluta con una mano mentre nell’altra stringe il Breviario.

Ci siamo quindi recati al museo che puntualissimo ha aperto alle 15. Il costo del biglietto è di 3 € a testa e comprende anche la visita al museo archeologico che conserva i resti romani ritrovati vicino a Brescello.

Rimaniamo estasiati dalla visita al museo di Don Camillo...fotografie, locandine cinematografiche dell’epoca, cimeli usati per la realizzazione dei film, biciclette, valigie,mitragliatrici e schioppi...

Dopo la visita siamo andati nella Chiesa di Santa Maria Nascente ad ammirare il famoso "Crocefisso Parlante".

Sono le 16 quando rientriamo al camper e ci mettiamo in moto verso Sabbioneta dove in un primo momento volevamo fermarci per la notte.

Attraversiamo il Po ed entraimo in Lombardia, dopo circa 10 km arrivamo all'area attrezzata di Via Piccola Atene che non è altro che un parcheggio con una fontanella e un pozzetto per lo scarico. (GPS: N 44.99388 E 10.48805). La zona non ci piace tanto...e così decidiamo di spostarci in un altro parcheggio a ridosso del centro storico e più precisamente all'inizio di Piazza d'Armi di cui avevamo indicazione. (GPS: N 44.997287 E 10.488571). Dopo aver parcheggiamo ci addentriamo nel centro storico. E' uscito il sole e inizia fare davvero caldo tanto che ci mettiamo in maniche corte.

Il 7 luglio 2008 Sabbioneta è stata inserita assieme a Mantova nell'elenco dei Patrimoni dell'Umanità da parte dell'Unesco per la sua eccezionalità di città costruita in poco più di trent'anni per volontà del principe Vespasiano I Gonzaga. Secondo l'UNESCO Sabbioneta rappresenta un perfetto esempio di applicazione delle teorie rinascimentali su come vada progettata una città ideale. Avevamo tante aspettative da questa cittadina...e rimaniamo davvero delusi. La troviamo sporca, disordinata, per nulla curata. Pensavamo di poter fare un giro sulle mura, ma ci sono cancelli che ne bloccano l'accesso con l'erba alta mezzo metro.

Profondamente delusi torniamo al camper e cambiamo il nostro programma. Invece di fermarci a Sabbioneta decidiamo di andare in direzione di Mantova, più precisamente a Grazie di Curtatone dove abbiamo indicazioni di una bella area di sosta. Imbocchiamo la SS420 e dopo una trentina di chilometri siamo all'area che si trova in Via Fiera 11 nella frazione Grazie di Curtatone.

Dopo le pratiche burocratiche ci sistemiamo in una piazzola. L'area è davvero grande, ci sono 103 piazzole su prato, ben ombreggiate; è tutta recintata con un parco giochi per bambini; ci sono bagni, docce calde, barbecue...insomma...davvero bella!

Sistemiamo il camper e poi facciamo quattro passi per questa piccola frazione. Raggiungiamo il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, e nonostante siamo quasi le 19 riusciamo a visitarlo anche all'interno. (Chiude alle 19.30). La chiesa è in stile gotico lombardo ed è edificata su un ampio piazzale proprio a ridosso del parco del Mincio. Fu fatta costruire tra il 1399 e il 1406 da Francesco Gonzaga, come ex voto; implorò infatti la protezione della Beata Vergine vedendo che la terra mantovana era colpita dal flagello della peste.
Fu consegnata al culto il 15 agosto 1407 e da allora divenne meta di continui pellegrinaggi di tanti fedeli graziati dalla Vergine.

La severità della facciata non lascia indovinare la vivacità e il colore delle statue di cartapesta, cera e legno che riempiono le pareti interne. Sono tutti ex voto, e fra i tanti che affollano l'interno c'è anche un coccodrillo impagliato che pende dal soffitto.

Le 53 statue polimateriche rappresentano, con grande espressività popolaresca, personaggi salvati da gravissimi pericoli per l'intercessione della Beata Vergine. Il tutto è molto suggestivo...può piacere e non piacere...noi l'abbiamo trovato molto originale!

Uscendo dal Santuario si passa sotto un arco e si arriva nel parco da cui partono i battelli per le escursioni nel Parco del Mincio; facciamo due passi fino all'imbarcadero e scattiamo qualche foto con le prime luci del tramonto. E intanto pensiamo al programma per domani...ci piacerebbe fare un giro in bicicletta, ma purtroppo non ci sono ciclabili che partono dall'area, si devono fare due o tre chilometri sulla statale prima di raggiungere una ciclabile. E così siamo un po' indecisi su cosa fare.

Dopo cena facciamo ancora due passi fino al Santuario...il cielo è tutto stellato con una bellissima luna...si preannuncia per domani una bella giornata di sole!

 

 

 
Domenica 25 Aprile (km percorsi 252)

Ci svegliamo intorno alle 8 con un bel sole splendente...finalmente!

Dopo colazione inforchiamo le biciclette e ci dirigiamo verso il centro di Grazie alla ricerca di una panetteria e poi, sempre in bicicletta, raggiungiamo l'imbarcadero per vedere se ci sono dei battelli che fanno escursioni sul Mincio in mattinata. La gentilissima signorina della biglietteria ci spiega che oggi è previsto l'itinerario di un'ora e mezza con partenza alle 10.30 e ritorno a Grazie verso mezzogiorno. Senza pensarci due volte prenotiamo due posti sul battello! Il costo è di 9 € a testa per l'escursione di un'ora e mezza, ma se si è ospiti dell'area di sosta, viene fatto uno sconto di 1 € sul biglietto.

Riportiamo le biciclette al camper e poi torniamo al piccolo molo per prendere il battello. Puntualissimi alle 10.30 partiamo per questa escursione...qui il Mincio, giunto in pianura dal lago di Garda, rallenta la sua corsa, divaga in meandri e lanche formando una delle più importanti zone umide d'Italia: la Riserva Naturale delle "Valli del Mincio", ambiente palustre di rara bellezza.

La Riserva costituisce il cuore del Parco del Mincio e racchiude un enorme patrimonio botanico e faunistico; numerosi sono gli uccelli acquatici che nidificano e sorvolano il canneto, si avvistano con facilità aironi rossi e cinerini, germani, folaghe, gallinelle, falchi, e moltissime altre specie.

Purtroppo in questo periodo non sono ancora fiorite le ninfee gialle, ma in compenso abbiamo visto cigni che covano, aironi rossi, folaghe coi i loro piccolini...

E' una zona molto interessante da esplorare in barca, perché più selvaggia ed ancora integra nella sua naturalità. Navigare lenti, tra canneti e ninfee, la miriade di canali che attraversano la larga distesa d'acqua, ammirare rare specie di uccelli è davvero un'esperienza unica.... In estate con la spettacolare fioritura del Fior di Loto penso che questi luoghi diventino magici....

Il gentilissimo e preparatissimo barcaiolo che ci ha accompagnati durante l'escursione ci ha descitto nei particolari la flora e la fauna di questi luoghi, spiegandoci che il Mincio regala ambientazioni e scorci diversi in ogni stagione ed ad ogni ora del giorno. La navigazione prosegue fino al Lago Superiore di Mantova e poi si rientra con un altro percorso al porticciolo di Grazie.

Rimaniamo davvero affascinati da questa escursione, e sicuramente torneremo in estate per farne un'altra, magari al tramonto e con i Fior di Loto fioriti.

Poco dopo le 12 sbarchiamo e rientriamo al camper per pranzare. Purtroppo il weekend sta volgendo al termine, ed è quasi ora di rientrare. Diamo una riassettata al camper, e dopo le operazioni di scarico lasciamo l'area di Grazie.

Sono da poco passate le 14 quando ci mettiamo in viaggio. Percorriamo la strada statale fino a Cremona e poi entriamo nella A21 in direzione Piacenza. Da qui poi prendiamo la A1 fino a Milano e successivamente la A4 fino a casa.

Il viaggio trascorre tranquillo e senza traffico; sono quasi le 17.30 quando spegniamo i motori del nostro GoGo Mobile 2.

 
CONSIDERAZIONI

Che dire...per essere stato un weekend per nulla preparato e molto improvvisato e stato davvero un bel weekend! Doveva essere un weekend all'insegna dei monumenti in provincia di Parma e invece alla fine siamo anche andati a fare un'escursione sul Mincio...

Siamo rimasti molto delusi da Sabbioneta, della quale avevamo molte aspettative...sicuramente per essere un Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco dovrebbe essere più curata. E' un parere del tutto soggettivo, ad altri sarà sicuramente piaciuta, ma non ci sentiamo di consigliarla.... Tutto il contrario di Brescello, che ci ha fatto per un pomeriggio tornare indietro nel tempo e ci è molto piaciuta.

E poi il Parco del Mincio...semplicemente stupendo! Siamo rimasti davvero molto affascinati da questa escursione che ripeteremo sicuramente...

Un ringraziamento lo vogliamo fare ai gentilissimi volontari che gestiscono l'area di Grazie di Curtatone. E' davvero molto bella, pulita, ordinata, spaziosa... L'unico neo che gli abbiamo trovato è il fatto che manca una ciclabile che parte proprio dall'area...chissà...magari in futuro verrà costruita!