8 Agosto : Lisbona – Cabo de Roca KM 37 – Totale 2653 KM

Ci svegliamo presto, vogliamo raggiungere il centro di Lisbona prima che cominci il gran caldo. Riprendiamo il pullman come ieri e in circa 35 minuti raggiungiamo Praça de Figueira, il capolinea. Già dal bus, vedendo i quartieri che attraversiamo, ci rendiamo conto dello stato di degrado in cui si trova la capitale portoghese….sembra tutto abbandonato a se stesso.
A piedi ci immergiamo quindi nella città, è ancora tutto chiuso, ma almeno non fa troppo caldo e riusciamo a camminare. Vediamo i tram storici che sfrecciano tra le strette vie del centro, gli elevador, e i palazzi che si affacciano nel quartiere del Rossio.

Vediamo la Cattedrale e il Castello di San Giorgio, ma rimaniamo molto delusi dal contesto. O meglio, noi Lisbona ce la aspettavamo diversa. La troviamo caotica, disordinata, sporca…lontana anni luce dalle altri capitali europee che abbiamo visitato nei nostri viaggi.

Rientriamo in campeggio, e dopo pranzo partiamo con destinazione Cabo de Roca, il punto più occidentale d’Europa. Lo raggiungiamo prendendo la tangenziale di Lisbona e seguendo le indicazioni per Sintra. Dopo 37km siamo al capo.

Ci sistemiamo nel parcheggio e a piedi raggiungiamo la croce sul promontorio. C’è un sole caldo e un cielo terso, la vista si perde all’orizzonte….oltre quello a migliaia di km di distanza, il Nuovo Mondo.

Ci rechiamo all’ufficio del turismo e con un obolo di 5,26€ ci rilasciano il certificato che “Laura & Stefano” sono stati a Cabo de Roca….”aquì, onde a terra se acaba e o mar comeca….”.
Quando la miriade di bus turistici lasciano il capo ci sistemiamo meglio nel parcheggio, nel frattempo arrivano anche altri camper che come noi passeranno qui la notte.

Dopo il tramonto, tutti a nanna!

9 Agosto : Cabo de Roca – Fatima KM 240 – Totale 2893 KM

Al mattino ci svegliamo avvolti dalla nebbia! Che bella sorpresa!

Ci mettiamo in marcia verso un’altra splendida scogliera, sperando che nel frattempo la visibilità migliori. 110km a nord di Cabo de Roca vicino a Peniche, si trova Cabo Carvoeiro. Il capo si trova dall’altra parte della città e lo ragiungiamo che sono circa le 12 (ora italiana). Il contesto è formato da un insieme quasi caotico di rocce frastagliate e da scogli altissimi dove le onde si infrangono come potenti rulli.

Il terreno sopra la falesia è ricoperto di erica e di piante grasse che hanno invaso tutta l’area dove il vento ha depositato sabbia e terra.

Parcheggiamo sotto al faro e andiamo al Mirador ad ammirare il panorama, poi, invece di fermarci qui a mangiare, decidiamo di tornare indietro di un paio di km e di fermarci sul propontorio di Papoa, dove avevamo visto in sosta altri camper.

Il panorama è davvero pazzesco, la costa è davvero splendida e battuta da un forte vento. Peccato che se si volge lo sguardo sulla terraferma si vedono solo enormi costruzioni in cemento. Anche qui, come in altri luoghi, è stato costruito in modo selvaggio e senza regole andando a deturpare questo luogo incantevole.
Nel pomeriggio raggiungiamo Obidos, un paesino davvero caratteristico anche se sistemato ad hoc per i turisti. Il paese è arroccato su un piccolo colle, cinto da mura e sormontato da un castello.

Le case sono tutte imbiancate a calce con le basi colorate di azzurro, giallo ocra e rosso, le bouganville tutte fiorite, le stradine acciotolate…il colpo d’occhio è davvero bello.

Peccato che di tipico ormai sia rimasto ben poco, le strette viuzze sono un susseguirsi di negozietti turistici e bar.

Dopo aver fatto carico scarico nell’area attrezzata del paese sotto un sole cocente, ripartiamo. Prima di sera vogliamo visitare le tre basiliche più famose del Portogallo: Alcobaca, Bathala e Fatima.

Continuando verso nord raggiungiamo dapprima Alcobaça, 37km da Obidos e sede dell’omonimo Monastero che è stato nominato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Parcheggiamo il camper a circa 200mt in un parcheggio molto in pendenza e a piedi raggiungiamo il monastero che ha uno stile molto lineare ed austero. L’interno è spoglio, freddo e sembra abbandonato. Stessa impressione che ci da l’esterno. La piazza antistante è piena di erbacce ed è tutto mal tenuto per essere un patrimonio dell’umanità.

Dopo la visita del complesso proseguiamo sulla N-8 verso la Basilica di Batalha che dista 20km. Parcheggiamo nel parcheggio auto, visto che quello che dovrebbe essere riservato ai camper è occupato dalle macchine.

Il monastero è in stile gotico ed è considerato il simbolo dell’indipendenza portoghese. La chiesa si visita gratuitamente, mentre se si vuole vedere tutto il resto bisogna pagare un ticket di €5 a persona. Anche qui rimaniamo stupiti dal pessimo stato di manutenzione in cui si trova il complesso.

Percorriamo ancora 20km e siamo a Fatima. Facciamo un po’ di giri a vuoto intorno alla Basilica, poi con il provvidenziale aiuto di un camperista portoghese, riusciamo a raggiungere il parcheggio dedicato ai camper..

Il complesso è ben tenuto, ci sono numerosi pellegrini, anche se sinceramente ce ne aspettavamo di più. Visitiamo la Basilica con le tombe dei tre pastorelli e poi usciamo sulla spianata che è stata costruita quando era arrivato qui Giovanni Paolo II. Si respira un aria particolare, e vedere le numerose persone che camminano in ginocchio in segno di devozione fa riflettere.

Dormiamo nell’area attrezzata camper della Basilica, disturbati da un tursta belga vicino di camper…un po’ alticcio!

10 Agosto : Fatima (P) – Illa de Arousa (E) KM 453 – Totale 3346 KM

Intorno alle 9 partiamo da Fatima proseguendo il nostro viaggio verso nord con destinazione Aveiro, conosciuta per essere la Venezia del Portogallo per il fatto di essere attraversata da un paio di canali che vengono solcati da imbarcazioni simili alle nostre gondole.

Alle 11 ci fermiamo nel parcheggio segnalato lungo il canale e poi raggiungiamo il centro a piedi. C’è nebbia e la città non ci entusiasma per niente. Forse con il sole i colori brillanti delle case e delle imbarcazioni la renderebbero diversa.

Ci rimettiamo in viaggio e per l’ora di pranzo siamo a Braga, vogliamo andare a visitare il Bom Jesus do Monte, il Santuario della città che si trova a 4km dal centro ed è situato su un colle a 400mt s.l.m.

Parcheggiamo all’ombra ai piedi della scalinata, pranziamo e poi con il trenino a cremaliera che corre parallelo alle scale, raggiungimao il Santuaro.

Giunti dinanzi all’ingresso ammiriamo la bellezza del panorama che si gose da quassù. Entriamo nel santuario, ma è in corso un matrimonio e quindi non possiamo girare tra le navate. Peccato.

Scendiamo questa volta attraverso la scalinata e una volta in fondo ci voltiamo ad ammirare il santuario da basso, con la scala a zig zag che ne fa senz’altro una delle più belle opere architettoniche viste in Portogallo. Il colpo d’occhio è davvero bello!

Decidiamo di lasciare il Portogallo, per la serata vogliamo raggiungere la Galizia e dormire sul mare. Alle 16 siamo a Tui, la prima cittadina spagnola che si incontra dopo il confine.

Ho segnalazione di un’area attrezzata, ma è piena. Così proseguiamo verso nord alla ricerca di un posticino per fermarsi. Facciamo la strada costiera, c’è un traffico pazzesco soprattutto in concomitanza dei centri urbani e delle spiagge che sono affollatissime.

Arriviamo a Pontevedra, e ci mettiamo più di mezz’ora ad attraversarla…c’è un caos pazzesco. Una volta usciti dalla cittadina proviamo a fermarci a Combarro nel parcheggio del porticciolo, ma è pieno di macchine. Anche i posti riservati ai bus turistici sono occupati dalle autovetture…

Sempre più stanchi e insofferenti dal non trovare neanche un posto dove fermarci, proseguiamo verso Illa de Arousa, sperando che non valga la legge “non c’è due, senza tre”!!!

Fortunatamente troviamo posto nel parcheggio sterrato appena dopo il ponte che si affaccia su di una bella spiaggia. C’è anche un piccolo bar e il posto di primo soccorso.

Anche qui è pienissimo di gente, ma lo spiazzo è grande e troviamo posto anche noi! Ci sistemiamo, e poi non resistiamo….andiamo subito a bagnare i piedi nell’Oceano!

Passiamo la notte qui, nella quiete più assoluta in compagnia di una ventina di camper. Siamo gli unici italiani.

11 Agosto : Illa de Arousa – Cabo Finisterre KM 193 – Totale 3539 KM

Al mattino ci svegliamo…cielo coperto e nebbiolina. Speriamo che il tempo migliori durante la giornata! Partiamo con destinazione Santiago de Compostela, che dista circa 60km. Lungo la strada ci fermiamo a fare un po’ di spesa in un supermercato…i prezzi sono decisamente più bassi dei nostri.

Giunti a Santiago raggiungiamo la nuova area camper, inaugurata ad aprile 2012, c/o Parking de Salgueiriños a circa 3km a piedi dal centro. Tariffa camper 3€.

All’ingresso, il simpatico addetto ci spiega che la cattedrale si può raggiungere o in 15-20 min a piedi oppure prendendo il bus n°1 in partenza appena fuori dall’area, biglietto a bordo €1. Optiamo per il secondo metodo, e tra attesa del bus e viaggio, nel giro di dieci minuti siamo in centro….scendiamo alla fermata che si trova poco prima dell’area pedonale…e seguendo i tanti pellegrini, raggiungiamo la piazza della Cattedrale.

C’è tantissima gente…è davvero bello vedere tutte queste persone che dopo tanti km, arrivano alla loro meta, sfiniti ma nello stesso momento contenti. Entriamo nella Cattedrale e la visitiamo…splendida!

Quando usciamo passeggiamo tra le vie del centro e poi ritorniamo alla fermata dove eravamo scesi in attesa del bus che ci riporti al parcheggio.

Facciamo scarico (non possiamo caricare acqua perchè il rubinetto è chiuso) e poi ripartiamo per ritornare vero il mare. Impostiamo sul navigatore Muros, e percorrendo la AC-550 raggiungiamo la cittadina costiera.

Tanto per cambiare non troviamo neanche un posticino dove parcheggiare, e così ci fermiamo poco dopo in uno dei tanti mirador che ci sono lungo la strada. Il tempo purtroppo non migliora e ci sono dei nuvoloni neri molto minacciosi.

Pranziamo e poi proseguiamo sempre sulla strada costiera. Dopo 7km circa siamo a Larino, dove ci fermiamo a vedere l’omonimo faro…il tempo è sempre più brutto, sembra che ci stia seguendo!

Facciamo sosta anche a Carnota, dove oltre a vedere l’horreos più lungo della Galizia, ci fermiamo all’area attrezzata per fare carico d’acqua. Qui perdiamo più di un’ora a causa di due giovani camperisti inglesi che per le operazioni di carico scarico ci hanno messo una vita, creando una coda pazzesca e prendendosi gli insulti di tutti i camperisti presenti.

Finalmente arriva il nostro turno, carichiamo l’acqua e poi riprendiamo il viaggio verso Finisterre.

Quando arriviamo al faro c’è una nebbia pazzesca e c’è un vento che ti porta via.

Riusciamo a parcheggiare nei posti riservati ai camper e prima di scendere proviamo ad aspettare per vedere se la situazione migliora.

Nel giro di un’oretta la nebbia svanisce lasciando spazio ad un cielo azzurrissimo e anche qui la vista si perde all’orizzonte…

Raggiungiamo il faro, e poi scendiamo sugli scogli e rimaniamo lì assorti a contemplare l’immensità dell’Oceano. Intorno a noi ci sono i braceri che utilizzano i pellegrini per bruciare alcuni degli indumenti usati durante il viaggio e sopra di noi ci sono un’infinità di gabbiani che si fanno trasportare dal vento….hanno proprio l’aria di divertirsi molto!!!

Decidiamo di fermarci qui per la notte ed assistiamo al più bel tramonto di tutta la vacanza.

Passiamo una notte tranquillissima cullati dalle onde del mare che si infrangono sugli scogli…

12 Agosto : Cabo Finisterre – Ribadeo KM 363 – Totale 3902 KM

Al risveglio troviamo la solita nebbiolina a tenerci compagnia…ormai ci abbiamo fatto l’abitudine! Ripartiamo da Finisterre e impostiamo in navigatore verso Cabo Vilan, un altro promontorio galiziano. Ritorniamo indietro fino all’abitato di Cee e imbocchiamo la AC-552 che seguiamo fino al centro di Vimianzo dove svoltiamo a destra verso Camarinas sulla AC-432.

Una volta giunti a Camarinas, nei pressi del porticciolo, seguiamo le indicazioni per il capo che dista circa 5km dal centro. La strada scorre in mezzo al bosco…e strettina, ma con un po’ di attenzione si percorre senza difficoltà anche con i nostri mezzi. Quando le piante si diradano un po’ si possono vedere dei panorami mozzafiato.

Il tratto di costa dominato da Cabo Vilan appartiene alle Rias da Costa da Morte, in effetti questa zona è molto selvaggia e solitamente battuta da forti venti. Proprio per sfruttare la presenza costante del vento, in prossimità del capo è stata creata una grossa centrale eolica.

Qui si ha davvero la possibilità di constatare quanto sia potente l’Oceano in questa zona…senz’altro uno dei luoghi più selvaggi del nostro viaggio!

Lasciamo questo paradiso e ritorniamo indietro fino a Vimianzo riprendendo così la AC-552. Qualche km più avanti deviamo sulla AC-430 che poi diventa AC-431 verso Laxe, che si trova 40km ad est di Cabo Vilan. Vogliamo fermarci qui per il pranzo, dove ho la segnalazione di un parcheggio davanti ad una bellissima spiaggia sabbiosa, con la pista ciclabile che porta in centro paese e al faro.

Giunti a Laxe, sorpresa! Quello che doveva essere il parcheggio, adesso è un prato, recintato e con l’erba alta mezzo metro! Proseguiamo e ci fermiamo sempre a Laxe, in un parcheggio ai margini di un parco giochi con area picnic.

Dopo la sosta per il pranzo ci dirigiamo verso Punta de Estaca de Bares, 180km ad est, che è il punto più a nord della Spagna. Dopo Ferrol imbocchiamo la AC-862 verso Ortigueira e Porto do Barqueiro, giunti in questo ultimo paese, prendiamo la AC-100 fino al faro. La strada si fa strettina e la si deve percorrere con prudenza e attenzione.

Parcheggiamo a circa 300mt dal faro, e poi incamminiamo. C’è un vento pazzesco…facciamo fatica a camminare e a tenere gli occhi aperti a causa della polvere e sabbia che si alzano.

Riusciamo ad arrivare al faro, che non è niente di eccezionale se confrontato a quello di Cabo Vilan, e poi continuiamo sul sentiero che si snoda sulla scogliera fino quasi alla punta estrama del capo. Anche qui la forza dell’oceano è impressionante.

Rientriamo al camper, e ci rifocilliamo con un bel caffè caldo prima di ripartire!

Ritorniamo sulla stessa strada fino a Porto do Barqueiro e proseguiamo sulla strada principale N-642 andando verso le famose Cattedrali. Da Viveiro a Ribadeo la strada che corre lungo il mare è ricca di spiagge stupende….e sono tutte strapiene di gente…sarà mica perchè è domenica?!?

Percorriamo i 75km che separano Bares dalla “Praia de As Catedrais”, e giunti in prossimità del parcheggio segnalato difronte alla spiaggia rimaniamo imbottigliati nel traffico…i parcheggi sono pieni all’inverosimile…macchine parcheggiate a destra e a sinistra….si fa fatica a procedere.

Finalmente riusciamo a trovare parcheggio in un prato a circa 800mt di distanza.

Ci incamminiamo e raggiungiamo la passerella sovrastante la spiaggia e ammiriamo questo spettacolo della natura…peccato che con tutta la gente non lo si riesce ad ammirare bene.

Decidiamo di fermarci qui per la notte, e speriamo che verso il tramonto un bel po’ di gente se ne vada via.

E così è: ritorniamo alla spiaggia dopo cena e visto che c’è la bassa marea scendiamo la scala che porta a camminare direttamente sulla spiaggia.

Lo spettacolo da sotto è indescrivibile: ci si trova praticamente a camminare tra enormi scogli, grotte, archi nella roccia…ci si sente davvero piccolini a fianco di questi possenti “cattedrali”.

Assistiamo al tramonto e poi rientriamo in camper. Domani mattina forse riusciremo a vedere l’alta marea!

13 Agosto : Ribadeo – Cadavedo KM 101 – Totale 4003 KM

Notte tranquilla, anche se verso il mattino ha piovuto parecchio… Dopo colazione, questa volta in camper e non a piedi, torniamo alle cattedrali…ma l’alta marea non è così marcata come ci aspettavamo! Pazienza, lasciamo le cattedrali con il ricordo, bellissimo, solo della bassa marea…

Percorriamo pochi kilometri e dall’altra parte dell’abitato di Ribadeo rispetto alle Cattedrali, ci fermiamo al faro di Illa de Pancha. Il promontorio è davvero carino, pieno di erica fiorita…e il piccolo faro, a pianta quadrata imbiancato di calce e bordato di azzurro è davvero carino! Anche la vista non è male…in lontananza si vedono le Cattedrali.

Abadi%C3%B1o. Peaje de AP 8 de Gerediaga - Spagna e Portogallo: parte 3

Ci rimettiamo in marcia prendendo l’Autovià del Cantabrico, abbiamo lasciato la Galizia, adesso siamo nella regione delle Asturie. Usciamo dopo pochi kilometri per raggiungere Tapia de Casariego dove ho segnalazione di un’area attrezzata per poter fare carico/scarico. La raggiungiamo facilmente, l’area è davvero carina, rialzata rispetto alla spiaggia che è proprio di fronte, su autobloccanti.

Dopo le consuete operazioni riprendiamo l’Autovia e usciamo alla n° 490 seguendo le indicazioni per Navia. Dalla strada N-634 facciamo una piccola deviazione e raggiungiamo il Cabo di San Agustin, circa 30 km da Ribadeo.

Il panorama anche qui è sempre molto bello. Proprio in prossimità del faro c’è una colonnina per il carico scarico….ad averlo saputo prima non ci fermavamo a Tapia!

Abbiamo visto anche qualche camper parcheggiato che ha sicuramente passato qui la notte… Inoltre, seguendo la passeggiata sulle scogliere e le scale, si può scendere fino ad una bella spiaggia sabbiosa con un’acqua limpidissima e azzurrissima.

Noi non ci fermiamo qui, vogliamo raggiungere Cadavedo e la sua spiaggia e goderci almeno una mezza giornata di relax in spiaggia. Dal centro del paese si devono seguire le indicazioni per la Playa e si percorrono alcuni km di strada stretta e in mezzo al bosco ma alla fine si sbuca in un vasto piazzale sterrato, una terrazza su una bella baia chiusa da due promontori.

Abbiamo letto di questa spiaggia sul diario di viaggio di Carla e Franco, e devo dire che avevano proprio ragione…è davvero un bel posto!

Passiamo la giornata in spiaggia, tra sole e bagni nell’oceano. Decidiamo di fermarci qui anche per la notte, siamo in compagnia di un camper francese e di due Westfalia spagnoli.

14 Agosto : Cadavedo – Ribadesella KM 226 – Totale 4229 KM

Anche questa notte ha piovuto, una pioggia incessante e a tratti molto forte che non ci ha fatto dormire molto. Al mettino per fortuna non piove più ma è ancora tutto nuvoloso. Ritorniamo in centro al paese di Cadavedo e proseguiamo in nostro viaggio nelle Asturie.

Prima meta della giornata è Cabo Vidio che dista 20km da Cadavedo; giunti a Oviñana, superiamo la cittadina e seguiamo sempre la strada principale che finisce proprio nel parcheggio del faro. Anche qui godiamo di un panorama mozzafiato sugli impressionanti strapiombi dell’Oceano e la luce del sole che filtra attraverso le nuvole rende l’atmosfera magica.

Ci dirigiamo poi a Cudillero, 14km da Cabo Vidio. Il paese è un pittoresco porto peschereccio con case dipinte in vivaci colori pastello tutte arroccate, assomiglia ad un borgo delle nostre Cinque Terre. Molto molto turistico a nostro avviso, non ci sono altro che ristorantini e negozi di souvenire.

La strada per raggiungere il porto (unica possibilità di sosta) presenta alcuni tornati ma è bella larga e senza difficoltà.

Per pranzo siamo a Cabo Peñas, ultimo capo in terra asturiana, che dista circa 60km. Prendiamo l’autovia per uscine ad Aviles, e da qui si seguono le indicazioni per il Capo che è ben segnalato.

Giungiamo così sulla sommità di una falesia dove si erge il faro….una distesa di erica rosa ricopre tutto il promontorio. Pranziamo e poi percorriamo i sentieri in mezzo all’erica che portano fino alla punta estrema del promontorio.

Nel pomeriggio, decidiamo di andare verso Ribadesella e di fermarci alla Playa de La Vega dove ho indicazione di un parcheggio valido anche per sosta notturna. Ci accordiamo anche con i nostri amici Marco, Monica e Luca (conosciuti durante il viaggio in Danimarca) di trovarci lì e di trascorrere insieme la serata.

Giunti però nei pressi del parcheggio un “simpatico” addetto della Polizia Locale ci fa girare il camper e tornare sui nostri passi dicendoci che il parcheggio è completo.

Amareggiati torniamo indietro e decidiamo di raggiungere il Mirador del Fito che dista pochi kilometri (tutti in salita però!!!) Infatti questo Mirador si trova ai piedi dei Picos de Europa, una catena montuosa tra le Asturie e la Cantabria con cime che raggiungono i 3000 mt di altezza.

Dal Mirador si ha una vista sconfinata sulle cime dei Picos e sull’Oceano….bellissimo! Nel giro di pochissimi kilometri siamo passati da 0 a 550mt sul livello del mare e il paesaggio è cambiato drasticamente…i paesini costieri e le spiagge bianche, hanno lasciato il posto a tipici paesaggi montani con mucche e tori al pascolo!

Si deve prestare moltissima attenzione lungo la strada perchè questi animali sono liberi di girovagare e ce li si può trovare tranquillamente davanti improvvisamente dietro le curve.

Ci sistemiamo nel parcheggio a fianco di un’area picnic che si trova poco prima di raggiungere il mirador…l’aria è frizzante e ci mettiamo subito un pile! C’è vento e dalle montagne arrivano nuvoloni minacciosi. Mantre aspettiamo Marco e famiglia, in compagnia di una mucca e un toro che sono arrivati a pascolare nel parcheggio, vediamo volare sopra di noi alcuni falchi e persino il condor delle Asturie…un’esemplare bellissimo…non credevamo ai nostri occhi.

Ci raggiungono i nostri amici, poco prima di essere avvolti nella nebbia. Decidiamo così di scendere e di trovare un altro posto per passare la notte. Ritentiamo la sorte andando alla Playa de La Vega, sperando che si sia liberato qualche posto. E in effetti di posto ne troviamo, ma troviamo anche la polizia che sta sgomberando il parcheggio…infatti è VIETATO passare la notte qui. La polizia controlla sia la sera che al mattino facendo multe.

Decidiamo così di andare a Ribadesella e di fermarci al Campeggio “Los Sauces”. Piccolino ma ben organizzato, con il ristorante nel quale ci gustiamo una buona cena a base di piatti tipici asturiani!

15 Agosto : Ribadesella – Cabarceno KM 153 – Totale 4382 KM

Notte tranquilla. Dopo colazione e dopo aver salutato Marco e famiglia che proseguono il viaggio in senso contrario al nostro, ripartiamo con destinazione Santillana do Mar, graziosa cittadina medievale con le stradine dal pavimento acciottolato, una cattedrale molto bella e (tanto per cambiare!) una miriade di negozietti turistici.

Parcheggiamo vicino all’ufficio turistico (3€ per i camper) e a piedi ci addentriamo nel centro storico. Il paese è carino, e ci sono tantissimi turisti che affollano le numerose botteghe che si affacciano sulle vie. Dopo una passeggiata decidiamo di rimetterci in marcia verso Cabàrceno, dove ho indicazione di un’area di sosta proprio a fianco dell’ingresso del Parque de la Naturaleza che vogliamo visitare.

Giunti al paese, troviamo senza problemi l’area e ci sistemiamo insieme agli altri camper; è molto bella, in riva ad un laghetto, con ampi spazi per fare un picnic sul prato. Pranziamo e poi andiamo alla scoperta del Parco.

L’ingresso è caro, €21 a testa, ma abbiamo letto delle ottime recensioni di questo parco, e speriamo che ne valga la pena! Entriamo con il camper, infatti i circa 30km di strade che si snodano tra i vari recinti degli animali si possono percorrere senza problemi anche con il nostro mezzo.

C’è moltissima gente e in alcuni punti è difficile riuscire a parcheggiare il camper per andare a vedere gli animali… Dopo le prime tre postazioni ci rendiamo conto che si tratta di una sorta di zoo safari, con gli animali sì in semi-libertà, ma in uno stato abbastanza penoso…. Molto delusi, concludiamo il giro guardando gli animali dal camper senza più neanche scendere… Forse la visita a questo parco va bene per chi ha bambini piccoli….ma non per chi come noi, pensava di fare fotografie agli animali.

Usciamo dal parco e ci fermiamo nell’area di sosta anche per la notte. In serata il piazzale si riempie…ci saranno 50 camper!

16 Agosto : Cabarceno (E) – Carcassonne (F) KM 697 – Totale 5079 KM

La nostra vacanza sta volgendo al termine… Ripartiamo avvicinandoci verso casa, vogliamo però prima fare tappa vicino a Lourdes per visitare le Grotte di Betharram, come consigliato da Marco.

Da Cabarceno prendiamo l’Autovia A8 con direzione Bilbao/San Sebastian, dopo Bilbao diventa Autopista e quindi a pagamento fino al confine con la Francia. In totale da Bilbao paghiamo un pedaggio di € 9.98

Anche in territorio francese percorriamo le autostrade e intorno a mezzogiorno usciamo alla n°11 della A64 con destinazione Lourdes. Non abbiamo indicazioni GPS del parcheggio delle grotte e quindi torniamo alla vecchia maniera….cartina e cartelli stradali!

Ce la caviamo egregiamente…e ci sistemiamo nella parte dedicata ai camper del parcheggio. Pranziamo e poi ci rechiamo all’ingresso delle grotte per la visita.

L’ingresso costa 13€ a persona, e si viene accompagnati con un bus fino all’ingresso delle grotte che si trovano molto più in alto rispetto al parcheggio. La visita guidata è anche in italiano, infatti la guida prima di iniziare chiede al gruppo quali nazionalità ci sono, in modo da spiegare a tutti.

Le grotte sono molto belle, le seconde per grandezza in Europa dopo quelle di Postumia. L’uscita delle grotte avviene prima con una barca che percorre circa 200mt sul fiume, e poi con un trenino in una galleria di circa 1 km che ci riporta nei pressi del parcheggio.

Una visita davevro molto interessante. Sono le 16, e non volendo restare qui in zona per la notte (nel parcheggio delle grotte non si può rimanere dopo la chiusura delle stesse), decidiamo di portarci avanti con il viaggio di ritorno.

Poco dopo le 19 siamo a Carcassonne, e decidiamo di fermarci come all’andata nell’area attrezzata della città. In totale in territorio francese abbiamo pagato € 55.40 di pedaggio. Fa caldissimo e di notte non riusciamo a dormire granchè nonostante la stanchezza del viaggio.

17 Agosto : Carcassonne (F) – Biella (I) KM 733 – Totale 5812 KM

Al mattino dopo aver fatto carico scarico, riprendiamo il viaggio. Per sera se non troviamo ingorghi in autostrada, dovremmo essere a casa. A Carcassone riprendiamo la A64 fino a Narbonne, poi sulla A9 con direzione Marsiglia. Superiamo Beziers, Montpellier, Nimes, Arles e ad Aix-en-Provence deviamo sulla A51 verso Gap/Sisteron.

Traffico quasi inesistente e proseguiamo senza problemi. In totale paghiamo € 59.80 di pedaggio da questa mattina. Ci fermiamo per il pranzo vicino al Lago di Serre Poncon e poi proseguiamo. Attraversiamo Briancon e iniziamo la salita al Passo del Monginevro.

Scendiamo fino a Oulx e prendiamo l’autostrada che ci riporterà a casa. (Pedaggio € 19.20) Sono le 17.30 quando spegnamo il motore del camper. Oggi 733km, una bella tirata…ma quando si sente l’aria di casa uno non vede l’ora di rientrare! In totale abbiamo percordo 5812km, eh bravo il nostro camperino….e l’autista soprattutto!!!

Spagna e Portogallo: parte 3